Bristol, rovinato un graffito di Banksy dedicato all’amore: che cosa penserebbe Shakespeare?

Shakespeare è uno dei più grandi scrittori che siano mai esistiti e ha analizzato l’amore in tante sue sfaccettature.

Un’immagine di William Shakespeare (Google)

Il 13 febbraio, vigilia di San Valentino, giorno dedicato agli innamorati, è apparso un murale di Banksy. Poche ore dopo era già stata rovinata.

Il murale di Banksy (Google)

Il fatto

A Bristol, Inghilterra, è apparsa un’opera dedicata all’amore. L’artista, Banksy, ha realizzato questo murale sul muro di una casa a Barton Hill. Il disegno ritrae una bambina che, con l’ausilio di una fionda, colpisce un mazzo di fiori rossi che “esplodono” creando una macchia rossa. Solo 48 re dopo, qualcuno l’aveva già rovinata togliendo la copertura di plastica che la proteggeva e imbrattando il muro con della vernice rosa.

Il grande Shakespeare

Drammaturgo e poeta inglese, è considerato non solo il più importante scrittore inglese, ma anche il più grande drammaturgo de mondo occidentale. Shakespeare è stato capace di eccellere sia nella commedia che nella tragedia. Già popolare in vita, divenne immensamente famoso solo dopo la sua morte. Le sue costruzioni stilistiche e i suoi personaggi continuano, ancora oggi, a vivere nell’immaginario collettivo.

L’amore secondo Shakespeare

Che cosa avrebbe pensato Shakespeare? Come avrebbe interpretato questo affronto? Egli ha narrato l’amore spesso nato in situazioni complicate. Nell’ “Amleto” il protagonista ama Ofelia, ma è accecato dal desiderio di vendetta verso lo zio usurpatore del trono. Per fingersi pazzo, rovinerà i rapporti interpersonali con gli altri personaggi e Ofelia, straziata dal dolore, si lascerà annegare. Solo dopo la morte di Ofelia e durante il suo straziante funerale, Amleto ammetterà a tutti i presenti, e anche a se stesso, l’amore per la giovane.

Altra opera famosissima di Shakespeare è “Giulietta e Romeo”. Giulietta, costretta a sposare Paride ma innamorata di Romeo, assume una pozione di erbe medicamentose che le avrebbe consentito di fingere la morte per non sposare Paride e fuggire. Romeo, però, venuto giapere della “morte” della sua amata, si procura del veleno e si uccide dopo aver ferito a morte Paride durante un duello. Giulietta, venuta a sapere della morte di Romeo, lo raggiunge e si trafigge con un pugnale per unirsi finalmente a lui…ma nella morte.

Le opere di Shakespeare ci ricordano la forza dirompente dell’amore che persevera e non si lascia scalfire dagli avvenimenti. Sicuramente il gesto di screzio nei confronti di una rappresentazione d’amore nella sua Inghilterra, gli avrebbe dato spunto per un’altra magnifica opera…sull’amore.

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