Il Superuovo

Boyd è l’autore di “Nat Tate” e di uno spassoso pesce d’aprile, complice David Bowie

Boyd è l’autore di “Nat Tate” e di uno spassoso pesce d’aprile, complice David Bowie

“Nat Tate. An American artist 1928-1960″di William Boyd è il più grande pesce d’aprile della letteratura degli ultimi anni: sveliamo il segreto del suo successo.

Nat Tate (amazon.it)

É il 1 aprile 1998. William Boyd e David Bowie stanno orchestrando una simpatica burla ai danni del mondo dell’arte contemporaneo. Come andrà a finire?

1998: debutto o pass per il mondo della finzione?

Nel 1998 William Boyd, autore britannico contemporaneo, pubblica Nat Tate. Nat Tate non è altro che il nome del protagonista dell’opera, un artista americano dimenticato di cui Boyd intende ricostruire e ripercorrere la vita. Tate però non è solamente ‘stato dimenticato’ ma ha contribuito a non lasciare traccia di sè bruciando tutte le proprie opere in preda ad una crisi e, successivamente, suicidandosi.

Tuttavia il progetto dell’autore non prevede solamente la realizzazione di una biografia. Boyd decide di allegare al testo delle immagini, foto e opere d’arte dello stesso artista, dando così alla luce un ‘fototesto‘. Ma la scelta di distribuire foto tra le pagine e le righe del testo non deriva solo dalla volontà di costruire una biografia puntale e completa del personaggio ma anche dalla necessità di conferire veridicità all’intero racconto, poichè di vero esso ha ben poco.

Nat Tate, infatti, non è altro che una ‘biofiction’ o ‘biografia finzionale’, nulla di ciò che racconta l’autore è vero, l’artista non è mai esistito nè tantomeno i suoi dipinti, che sono realizzate invece da Boyd stesso. Lo scrittore ordisce un vero e proprio inganno ai danni, e divertimenti, del lettore, ma ancora di più a quelli di tutto il mondo dell’arte contemporaneo, anche se per perseguire tale proposito accorrerà in suo aiuto David Bowie stesso.

David Bowie (wallpaperflare.com)

Boyd e Bowie: i Bonnie e Clyde della letteratura

É noto l’interesse della rockstar internazionale David Bowie verso il mondo dell’arte e della letteratura. Lui stesso è un artista che frequenta altri artisti, è un collezionista e fondatore di una casa editrice, la stessa che pubblicherà la prima edizione di Nat Tate. Ma non è finita qua. La prima presentazione e esordio della biofiction di Boyd avviene proprio in occasione di un party organizzato da Bowie nello studio di Jeff Koons, artista statunitense padre dei Balloon Dog , l’1 aprile 1998. Critici, giornalisti e personaggi influenti ricevono il loro invito e prendono parte ai festeggiamenti per il debutto di Nat Tate e il ricordo del povero artista dimenticato. Tutti gli intervistati, da bravi VIPs al centro delle importantissime dinamiche mondane della loro realtà, dichiarano di aver apprezzato il contributo artistico apportato da Tate all’esclusivissimo mondo dell’arte contemporaneo e alcuni, tra i più coraggiosi, si spingono ad affermare di averlo addirittura conosciuto personalmente. É stata sufficiente una festa sopra le righe, un’alleanza scrittore-rockstar, una narrazione coinvolgente ma finzionale e alcune foto per far cadere tutti i presenti in un originalissimo pesce d’aprile!

David Bowie presenta Nat Tate (pinterest.nz)

La tradizione del pesce d’aprile

Niente da recriminare. Boyd e Bowie sono stati proprio bravi. Forse più di chiunque altro il primo di aprile degli ultimi vent’anni. Ma da dove deriva la tradizione del pesce d’aprile?

Può avere origini medievali e risalire al giorno in cui il patriarca di Aquileia avrebbe salvato la vita al papa allora in carica, che rischiava la morte per soffocamento proprio a causa di una spina di pesce. Oppure potrebbe risalire alla festività romana dell’ Hilaria, in cui il 25 marzo erano permesse ogni tipo di burle o beffe ai danni altrui. Qualcuno sostiene invece che l’antenato del pesce d’aprile fosse la pesca del passato, quando i primi giorni del mese i pescatori rincasavano a mani vuote, subendo le canzonature degli abitanti del villaggio.

Come avviene il primo d’aprile, sei libero di credere alla versione che preferisci, o non crederci affatto. Piuttosto, tu hai già pianificato qualche scherzo per far impallidire i tuoi amici e parenti? Altrimenti affrettati!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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