Gli scambi commerciali tra nazioni differenti sull’onda della globalizzazione hanno portato anche all’introduzione di specie aliene, ossia specie provenienti da altri paesi che possono soppiantare quelle presenti naturalmente sul territorio.

Probabilmente, i vermi in questione provengono dall’Asia e sono stati diffusi poiché utilizzati per la pesca. L’aspetto più grave è che sono in grado di soppiantare le specie locali, ma anche che sono in grado di consumare il suolo rendendolo sterile e arido e quindi inutilizzabile per la produzione di risorse.
Cosa sono i vermi saltatori?
I “vermi saltatori “comprendono una serie di specie di lombrico che ricadono nel genere Amynthas, e sono tati portati dall’Asia negli Stati Uniti già a partire dai primi anni dell’800. Il loro avvento ha aperto delle discussioni, perché alcuni sostengono che siano stati portati dall’uomo in maniera volontaria per poterli usare nella pesca, altri invece pensano che fossero nascosti nella terra di piante esportate dall’Asia e che quindi l’invasione sia avvenuta senza che l’uomo sapesse nulla. Questi vermi sono abbastanza difficili da distinguere dai lombrichi nativi del territorio statunitense e vengono chiamati saltatori o a volte anche vermi pazzi perché nel momento in cui vengono raccolti e presi in mano iniziano ad agitarsi in maniera abbastanza violenta. Il problema principale risiede nelle loro abitudini, infatti nel periodo riproduttivo si riuniscono in grandi numeri e depongono le uova tutti insieme e questo prevede uno sfruttamento di componenti essenziali del terreno.

I danni di questi vermi al terreno
I vermi pazzi sono degli individui particolarmente voraci, in grado di prelevare nutrienti dalla terra, ma anche di consumare radici e sali presenti nel suolo, portando il terreno praticamente a morte. L’aspetto più grave legato alla presenza di questa categoria di vermi è che sono altamente invasivi e si riproducono a ritmi molto rapidi, portando all’estinzione dei vermi autoctoni. In termini di invasione, questo genere di lombrichi ha invaso in maniera massiva più di metà degli USA. Vivendo ben nascosti nel suolo, il loro controllo ed eventuale eliminazione risulta praticamente impossibile.

La questione dello sfruttamento dei suoli
Il suolo rappresenta una risorsa fondamentale, che nel corso degli ultimi anni si sta esaurendo sempre più in fretta. Lo sfruttamento eccesivo della superficie terrestre dettato dalla necessità di produrre più risorse, l’uso di pesticidi e fertilizzanti, impatta notevolmente anche su problematiche come i cambiamenti climatici. Infatti, l’uso sostenibile dei terreni risulta importante perché hanno la capacità intrinseca di trattenere anidride carbonica e quindi mediare l’impatto climatico di questo gas serra. In aggiunta a problematiche più ampie, componenti animali aliene come i vermi saltatori, rappresentano un fattore aggiuntivo al deterioramento della risorsa territorio.

Il terreno rientra in quelle definite risorse limitate e risulta necessaria una mediazione immediata del suo uso. Il suolo va preservato e curato ogni giorno, si devono limitare agenti chimici e si devono tutelare i beni che già si hanno, tramite approcci sostenibili e naturali. Preservare il suolo significa preservare la vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra.