BoJack Horseman è il protagonista dell’omonima serie statunitense. Il protagonista più volte e il maniera esplicita si mostra alla dipendenza di più sostanze (droga, alcol, nicotina). Ma perché non riesce a smettere continuando a ricadere in questo circolo vizioso?

Il DSM V è il primo Manuale Diagnostico che fonde l’abuso di sostanze e la dipendenza da sostanze in un unicum: il disturbo da uso di sostanze. Tale disturbo è caratterizzato dall’assunzione/uso di una sostanza. Le sostanze in questione vengono definite psicoattive, in quanto una volta introdotte nell’organismo tendono ad alterare lo stato di coscienza o le funzioni mentali. Le sostanze psicoattive posso essere classificate in base a vari criteri: giuridici (legale/illegale) , di pericolosità (leggere e pesanti), di preparazione (naturali, sintetiche e semisintetiche) e farmacologici (in base alla struttura chimica e caratt. farmacodinamiche). Un altra divisione può essere fatta tra le sostanze neurodeprimenti (oppiacei, benzodiazepine, etanolo), psicostimolanti (cocaina, anfetamine) e allucinogene (LSD, mescalina). Tra le prime e le terze troviamo i cannabiodi mentre tra le terze e le seconde troviamo l’ectasy. E’ stato introdotto il termine tossicomania per indicare l’insieme di fenomeni innescato dall’uso improprio di sostanze psicoattive. Ciò causa diversi fenomeni, primo tra i quali la tolleranza. Esso è caratterizzato dal bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato. Successivamente troviamo l’assuefazione, ovvero un’effetto notevolmente minore con l’uso continuativo della stessa quantità di sostanza. Infine vi è l’astinenza che viene manifestata in modo caratteristico per ogni sostanza e che viene evitata con l’assunzione della stessa. Vengono inoltre spesa una grande quantità di tempo nella ricerca della sostanza (craving) implicando un interruzione/riduzione di importanti attività sociali.

Peculiarità di tale disturbo è l’alta comorbilità, ovvero l’esistenza di due o più disturbi che appartengono a “insiemi” individuale. Non è difficile infatti incorrere in una doppia diagnosi, che a differenza della comorbilità tenta di trovare un disturbo principale e che successivamente ne causa uno secondare. Troviamo così una divisione in tre classi. La prima è caratterizzata dalla presenza di un disturbo psichiatrico primario, il quale si manifesta prima del disturbo da uso di sostanze. La sostanza viene qui usata con intento auto-curativo (self-medication), per lenire il dolore provocato da un disturbo mentale. Un esempio lo troviamo nella serie tv BoJack Horseman, il quale adotta dei comportamenti autodistruttivi al fine di “curare” un malessere interiore. La seconda classe è carattarizzata da un disturbo da uso di sostanze principale, che successivamente causa la comparsa di di sintomi psichiatrici secondo un rapporto causale congruo rispetto al tipo di sostanza e alle modalità di assunzione. La cocaina, ad esempio, allucinazioni uditive e tattili, disfunzioni della sfera sessuale, deliri psicosi e depressione grave. La terza classe (fortemente discussa), infine, parla di due condizioni che coesistono tra loro in una relazione di “ordinaria” indipendenza. E’ importante dunque non provare mai tali sostanze, in quando anche solo un assunzione, anche solo per gioco, può causare degli effetti devastanti.

Julia Trifiletti

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