Black friday 2019:cosa ne avrebbe pensato Karl Marx di questa manifestazione consumistica ?

Il fenomeno del black friday é sempre piu’ diffuso e radicato nella nostra società,che ci volge inevitabilmente ad un consumismo eccessivo,già ampiamente previsto da Marx.

 

 

Questa ricorrenza sarebbe stata potuta essere definita da Marx come giorno sacro della ”religione del capitale” e manifestazione estrema dei nostri istinti volti al consumo.

Black Friday 2019

Il Black Friday svolge un ruolo importante nella salute generale dell’economia. Quando il Black Friday è vicino, i consumatori tendono a risparmiare denaro solo per fare acquisti extra in questo giorno.Infatti il giorno del Black Friday influenza il mercato azionario e aumenta i prezzi delle azioni.

Il Venerdì Nero è un giorno che la maggior parte degli Americani(e non solo)attende con molta impazienza.Viene inteso come un giorno di grande convenienza per fare degli acquisti e la maggior parte dei regali di Natale.Tutto ciò perché vengono proposte, dalla maggior parte dei negozi, tantissime offerte economiche(apparentemente,ma non sempre)che normalmente non verrebbero fatte.Alla base dello scambio di merci vi é un principio ”utilitarista”che giustifica questo atteggiamento economico con la ricerca del maggior utile possibile per sée  per il proprio gruppo sociale.

Captify, azienda leader a livello mondiale nella Search Intelligence,  ha preso in esame le indagini dei potenziali consumatori digitali in vista del Black Friday, rilevando tendenze, che qualificano il 2019 come un anno particolare per il “venerdì nero” dello shopping online.Le ricerche online a tema “Black Friday” sono riconducibili a piu’ di 72 milioni ad oggi,facendone di quest’ultimo un fenomeno di massa ed una ricorrenza da calendario quanto il Natale, almeno per quanto riguarda gli acquisti.Infatti si tratta del Natale della religione del ”consumo”,che riesce ad ottenere consensi sempre piu’ elevati.

La replica moderna anti-consumistica al Black Friday

Forse pochi sanno che, a questa usanza mutuata da Oltreoceano, si contrappone il cosiddetto “Buy Nothing Day“, la “Giornata del non acquisto”, che nasce come protesta contro il consumismo dilagante.

Nato a Vancouver nel Settembre del 1992 da una iniziativa dell’artista Ted Dave, il BND attualmente è in auge in America Settentrionale, Regno Unito, Svezia e Finlandia.L’idea del fotografo canadese era quella di non  essere schiavi del consumismo riflettere sulle abitudini di consumo e sulla possibilità di fare acquisti in maniera più ragionata sviluppando una maggiore coscienza critica, nel rispetto dell’ambiente e dei popoli meno fortunati“

Replica Marxista anti-consumistica

Karl Marx, filosofo e politico tedesco

Atteggiamento volto al soddisfacimento indiscriminato di bisogni non essenziali, alieno da ideali, programmi, propositi” tipico delle società industrializzate, dove l’ideale di felicità che si identifica con il possesso di beni materiali  ha scambiato i rapporti sociali fra gli uomini con i rapporti con le cose.Si tratta di cio’ che Marx definiva feticismo delle merci, che ha reso gli uomini incapaci di distinguere tra “avere e essere”, tra il “superfluo e il superfluente”.Ogni volta che acquistiamo una merce entriamo in un  rapporto sociale in cui il prodotto domina l’uomo e i rapporti sociali appaiono come semplici rapporti fra cose, dimenticando che le merci sono il frutto del lavoro umano.

Nel capitalismo la produzione non è solo finalizzata al consumo ma anche alla accumulazione del denaro.

Marx parte dal presupposto che il valore di un bene sia dato dalla quantità di lavoro necessaria a produrlo, cosa che già dicevano gli economisti classici come  Smith e Ricardo.Il capitalista compra la forza-lavoro dell’operaio dandogli un salario. Se infatti il capitalista desse al salariato l’intero prodotto del suo lavoro, non ne avrebbe per sé alcun profitto. Egli invece provvede solo al sostentamento dell’operaio. Da ciò si origina il plusvalore, che è quella parte del valore prodotto dal lavoro salariato (pluslavoro) di cui il capitalista si appropria.

Un ragionamento analogo é quello che coinvolge i paesi sviluppati,che possono essere definiti tali solo grazie ad altri paesi tutt’altro che sviluppati ,da cui attingere manodopera e materie prime.Dunque il concetto di sviluppo implica un forte sottosviluppo,che certamente non puo’ condurre ad un benessere totale,poiché ad ogni fonte di guadagno corrisponde una fonte di sfruttamento ed impoverimento.

Tutto cio’ conduce Marx ad una conclusione finale:

un giorno vi saranno solo più pochi capitalisti da una parte e molti salariati sfruttati dall’altra. Ma ciò porterà, all’inevitabile rovesciamento del capitalismo e alla rivoluzione proletaria con la vittoria finale del comunismo.

 

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