Il Superuovo

Biofilia ed ecosostenibilitá: l’importanza di riconciliarsi con la natura per migliorare il futuro

Biofilia ed ecosostenibilitá: l’importanza di riconciliarsi con la natura per migliorare il futuro

Il 26 agosto al via una nuova edizione del teatro sostenibile a cielo aperto, iniziativa culturale molto  apprezzata in questo periodo di pandemia.

Le tematiche al centro dello spettacolo sono certamente suggestive, poiché riguardano il rapporto tra uomo e natura, cultura, arte e tanto altro ancora, in una cornice naturale bellissima.

Una tradizione estiva

Il 26 agosto inizierà la quarta edizione di gran Paradiso dal vivo, una suggestiva iniziativa culturale per spezzare la monotonia dell’estate. Certamente nobili saranno i temi e gli ospiti degli spettacoli, oltre che i partner che collaboreranno nella realizzazione di questo progetto. Molto interessante sarà anche l’analisi del rapporto uomo-natura, che sarà  posto sotto i riflettori. La cornice appare anche ideale per riflessioni di questo genere, che oggi più che mai sono tornate attuali. Obiettivo del Parco nazionale è sempre quello di trovare un equilibrio tra scienza ed arte, oltre che promuovere la conservazione e la tutela del patrimonio ambientale. Anche l’università della Valle d’Aosta offre tutto il suo sostegno al parco, approfondendo e studiando ciò che oggi viene detto biofilia.

 

Cos’è la Biofilia?

Da un punto di vista prettamente scientifico possiamo definire il concetto di biofilia con la nozione proposta da Wilson, che la classifica come la tendenza innata a concentrarsi sulla vita e in particolar modo sui processi vitali. In realtà però si tratta di molto di più. La pandemia ha certamente offerto un’occasione per approfondire il rapporto uomo natura e farci capire l’importanza di quest’ultima. Questo input però non deve morire sul nascere ma essere sviluppato e approfondito maggiormente. Multinazionali come Apple e Google hanno approfondito i benefici che la natura e uno stretto contatto con essa, potessero dare ai dipendenti, progettando nuove strutture che conciliassero produttività e contatto con la natura. Da qui nasce l’idea di un’architettura rinnovata, che presenta elementi naturali al suo interno, proponendo una sorta di ibrido. Si arriva cosí ad utilizzare termini come bioarchitettura o bioedilizia ovvero progetti sviluppati nel rispetto ambientale.

Quale futuro si prospetta?

Partendo dal presupposto che Aristotele definisce il bene come agire secondo natura, il futuro che abbiamo davanti può essere solo in questa direzione. L’etica ambientale deve accompagnare l’ architettura ed offrire una modello ecosostenibile, che faccia bene sia all’uomo che alla natura. Questo renderebbe le grandi città più verdi e meno inquinate, contribuendo a diminuire lo stress e aumentando la produttività delle aziende. Come già detto in precedenza Apple e Google hanno progettato il proprio quartier generale seguendo un modello di questo tipo, dopo un’ attenta analisi e anni di ricerca. Anche il fondatore della Apple, Steve Jobs avrebbe certamente sostenuto una scelta di questo genere poiché molto legato all’ambiente. Durante una fase della sua vita si proclamò fruttariano, amando il contatto stretto cin la natura.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: