Bambini non vaccinati a scuola: armi inconsapevoli e innocenti

I bambini non vaccinati dovrebbero restare a scuola?

Come un fulmine a ciel sereno, ecco che nella giornata di ieri il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto al Ministro della Salute Giulia Grillo, per sollecitare un decreto che consenta ai bambini non vaccinati di età compresa tra i 0 e i 6 anni di restare a scuola.  La notizia ha presto riacceso un forte scontro sia tra le forze politiche, sia nell’opinione pubblica. Nella lettera scritta dal Ministro dell’Interno emerge l’intento di ‘garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia, evitandone l’allontanamento e il depennamento  dalle liste scolastiche, essendo ormai giunti alla conclusione dell’anno’. La risposta del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) Antonello Giannelli non si è fatta attendere: ‘non ci si può dimenticare dei bambini più deboli e con problemi di salute che non si possono difendere e soprattutto che non hanno scelta. Non ci possono essere bambini di serie A e di serie B. Le leggi devono essere rispettate. Quella sui vaccini è una legge e non può essere soggetta a continui differimenti.

Nell’immagine il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Ministro della Salute Giulia Grillo

La legge Lorenzin nuovamente in discussione

E’ così che per l’ennesima volta la legge Lorenzin è stata messa in discussione. Approvata nel luglio 2017 è tutt’ora in vigore con l’aggiunta dell’emendamento Milleproroghe, che proroga al marzo 2019 l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale. La legge prevede l’obbligo delle 10 vaccinazioni seguenti, per i bambini tra 0 e 16 anni, stabilite in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale :
1. anti-poliomelitica;
2. anti-difterica;
3. anti-tetanica;
4. anti-epatite B;
5. anti-pertosse;
6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
7. anti-morbillo;
8. anti-rosolia;
9. anti-parotite;
10. anti-varicella.

Se negli ultimi anni i tassi di copertura vaccinale in Italia sono scesi in modo preoccupante al di sotto delle soglie di sicurezza stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute, tale legge ha riportato risultati positivi. Nel 2018 solo i casi di morbillo sono diminuiti del 56% rispetto ai livelli del 2017, passando da 5.396 a 2.373 casi confermati.

Coperture entro i 24 mesi di età, dal 2013 calcolata per singolo antigene (Aggiornamento 28 febbraio 2018)
Fonte, anche per visualizzare ulteriori andamenti:https://www.epicentro.iss.it/vaccini/dati_Ita#morbillo

La sicurezza dei vaccini anche per i più piccoli

Legittime sono le domande, i dubbi e le perplessità che sorgono quando si tratta in modo critico un argomento, a maggior ragione quando il tema è legato alla salute. Certamente nessun farmaco, così come i vaccini, è immune al 100% da possibili effetti collaterali, ma con ogni probabilità non c’è categoria di farmaci più controllati proprio dei vaccini. L’efficacia e la sicurezza di ogni vaccino vengono testate durante la loro produzione in diverse fasi. Spesso anche la sola ipotesi di un nuovo possibile effetto collaterale dà luogo a complessi studi epidemiologici che possono portare al perfezionamento del vaccino stesso. Di seguito sono riportate due infografiche che hanno lo scopo di rispondere a due domande molto frequenti che sorgono quando si tratta il tema dei vaccini.

Fonte: http://Fonte: http://www.asl.rieti.it/cittadino/vaccinazioni/pdf/UNICEF_VADEMECUM.pdf
Fonte: http://Fonte: http://www.asl.rieti.it/cittadino/vaccinazioni/pdf/UNICEF_VADEMECUM.pdf

L’obbligo è una scelta consapevole

Alla luce del drastico calo del tasso di copertura vaccinale, e di fronte al successo che la legge ha portato, l’obbligatorietà è risultata essere la scelta migliore da prendere, dal punto di vista scientifico. L’oscurantismo e le false informazioni che circolano sul tema sono molte e attirano sempre più seguaci del movimento ‘no-vax’. E’ bene però ricordare che la scienza dimostra con dati certi l’efficacia dei vaccini, che risultano essere la principale strategia di prevenzione delle malattie infettive. L’obbligatorietà, che tanto desta scandalo, di fatto è sicuramente una vera e propria scelta consapevole, che tiene conto dei dati scientifici e che tiene conto del fatto che è la compattezza della copertura vaccinale a rendere i vaccini così efficaci. I bambini non vaccinati sono fattori di rischio, vere e proprie armi inconsapevoli e innocenti, per tutti quei bambini che a causa di gravi patologie non possono essere vaccinati e che hanno difese immunitarie precarie. La libertà personale, che tanto viene invocata, termina quando ci si confronta con l’ ‘altro’, quando si vive con l’ ‘altro’. Per sé stessi, per i propri figli, e per le persone con cui viviamo i vaccini sono necessari.  

Illustrazione immunità di gregge

 

 

 

Di seguito i link per trovare tutti i dati più recenti, riportati dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito ai vaccini consigliati già dopo le prime settimane dalla nascita.  Dati aggiornati al dicembre 2018.
https://www.who.int/immunization/policy/Immunization_routine_table1.pdf?ua=1
https://www.who.int/immunization/policy/Immunization_routine_table2.pdf?ua=1

Per maggiori informazioni è riportato inoltre il link di Epicentro, certificato dall’OMS come membro ufficiale del Vaccine Safety Net. https://www.epicentro.iss.it/vaccini/

In caso di dubbi e incertezze il consulto con il proprio medico di base e con un pediatra è sempre consigliato e necessario.

 

Daniel Ghirardi

 

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