Baby:Qual è  il ruolo del contesto familiare e di vita nel comportamento dell’ adolescente?

Il tema di cui parleremo in questo articolo riguarda l’adolescenza e il ruolo e l’influenza della famiglia in questo periodo particolare!

Questa è la storia di due adolescenti con una vita apparentemente perfetta che nasconde, però, disagi adolescenziali, comportamenti devianti e contesti familiari particolari.
L’ unica via d’uscita sembra essere legata ad una doppia vita che le porterà in ambienti sbagliati e pericolosi.

La ricerca di una vita segreta

Chiara e Ludovica sono le protagoniste della serie Netflix che racconta lo scandalo delle “baby squillo” di uno dei quartieri più prestigiosi di Roma. Si conoscono tra i banchi di scuola del liceo Collodi, dove, inizialmente, penseranno di essere molto diverse. Chiara è una ragazza equilibrata, vive in un clima familiare pesante e ipocrito dove l’unica cosa importante è la reputazione e l’apparenza. Ludovica, diversamente da Chiara, è il simbolo della trasgressione, vive con la madre dopo l’abbandono del padre, il clima familiare qui è abbastanza turbolento, il suo unico punto di riferimento e tutt’altro che stabile. C’è qualcosa però che accomuna le due ragazze. Entrambe sentono un senso di inadeguatezza e di soffocamento causato soprattuto dal loro ambiente familiare e scolastico. Ciò le porta a desiderare qualcosa di diverso, lontano dalla loro realtà e dall’ipocrisia di quel mondo che le giudica superficialmente. L’amicizia che si instaura tra le due le pone davanti ad una via di fuga. La “vita segreta”, che gelosamente custodiscono, porterà poi le due ragazze ad una vita completamente diversa legata al giro della prostituzione e situazioni pericolose.

Il contesto familiare delle due protagoniste

Uno dei temi più importanti della serie è costituito dal contesto disfunzionale in cui vivono le due ragazze e il ruolo dei genitori. In generale i ragazzi del Collodi hanno realtà familiari particolari e conflittuali. I genitori risultano essere superficiali, indifferenti e incapaci di entrare nel complesso mondo dei propri figli. E’ il caso di Elsa e Arturo, genitori di Chiara, e Simonetta, madre di Ludovica. I tre hanno in comune la volontà di imporre i propri desideri alle figlie, che vengono indirizzate al fine trarre vantaggi sociali ed economici. Tale ambiente familiare, quasi privo di comunicazione e comprensione, caratterizza adolescenti incompresi che nel frattempo intraprendono strade inimmaginabili per i genitori.
Dunque… Possiamo dire che il contesto familiare ha un ruolo importante ?

Il ruolo e l’influenza della famiglia

L’adolescenza è un periodo cruciale per l’individuo. È un periodo di transizione e di cambiamento dove un ruolo importante viene dato alla famiglia. Fondamentale appare l’esperienza dell’autonomia e del distacco, ma solo se ha basi sicure e solidi punti di riferimento all’interno della famiglia. In psicologia con il termine famiglia si intende il primo ambiente in cui il singolo individuo è inserito. È il primo luogo in cui l’individuo entra in contatto con la realtà sociale, in maniera immediata, e dunque quello che può maggiormente influire, soprattutto nelle prime fasi della vita (infanzia e fanciullezza), ma anche successivamente, attraverso la formazione della personalità, dei propri attaccamenti e l’acquisizione dei ruoli sociali. Il rapporto genitore-figli è particolarmente importante nello sviluppo psicologico dell’individuo, esso riveste un ruolo fondamentale nel processo di costruzione dell’identità dell’adolescente che rappresenta l’obiettivo fondamentale di questo periodo della vita. Sono varie le teorie che sottolineano l’importanza dei genitori e dei contesti in cui vivono. Tra queste troviamo il paradigma ecologico di Bronfenbrenner che ha spostato il focus dell’analisi dall’individuo alle relazioni che questo instaura con le persone significative appartenenti al suo ambiente di vita. Nella sua teoria iniziale, Bronfenbrenner postulava che, al fine di comprendere lo sviluppo umano, bisognasse prendere in considerazione l’intero sistema ecologico in cui la crescita si verifica. Così introdusse dei sistemi contenenti ruoli che possono modellare lo sviluppo psicologico.
Il modello ecologico di Bronfenbrenner esamina lo sviluppo umano attraverso lo studio di come gli esseri umani creano gli ambienti specifici nei quali vivono. In altre parole, gli esseri umani si sviluppano secondo il loro ambiente di appartenenza e questo può includere l’intera società e il contesto più immediato, ovvero la famiglia.I sistemi di cui parla Bronfenbrenner sono:Microsistema, Mesosistema,Esosistema,Macrosistema,Cronosistema. Tra questi, il sistema che ha maggiore influenza è il Microsistema. Con Microsistema ci si riferisce alle istituzioni e gruppi che hanno un impatto più immediato e diretto sullo sviluppo tra cui: la famiglia, la scuola, le istituzioni di quartiere e i coetanei. Il microsistema è lo strato più vicino all’individuo. La famiglia è il primo microsistema del bambino per imparare a vivere. Quindi, le cure e le attenzioni del genitore possono contribuire ad influenzare una personalità sana. Ancora… Lévi-Strauss definisce la famiglia: ”una forma sociale primaria”, in quanto, le sue funzioni sono fondamentali. Dalla sua tenuta dipende il larga misura la salute dell’individuo e della società. Infatti quando la famiglia non funziona è probabile trovarsi di fronte a problemi e comportamenti devianti.

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