“Babbo Natale esiste!”: quella incredibile somiglianza tra Santa Klaus e San Nicola

Ieri 6 dicembre si è festeggiato San Nicola  di Myra, per altri Paesi anche meglio conosciuto come Santa Klaus. Andiamo alla scoperta di questa figura storica e come si è arrivati all’odierno Babbo Natale. 

Il 25 dicembre tutti i bambini del mondo si svegliano eccitati dal pensiero che un grosso anziano dalla lunga barba bianca abbia lasciato dei doni sotto i loro alberi addobbati. Spoiler not spolier: il nostro famigerato Babbo Natale non è altro che San Nicola di Myra, festività che ricorre ogni anno il 6 dicembre.

MA QUELLO È BABBO NATALE!

Nato dalle pubblicità della Coca Cola, Babbo Natale è in realtà una delle figure più antiche della storia.

Nella tradizione odierna Babbo Natale è un grosso uomo vestito di rosso, con una lunga barba bianca e un piccolo paio di occhialini da vista. Non finisce qui il racconto, perché il signor Niklaus (suo nome di battesimo americano) vive nelle zone più remote del Polo Nord, lì ha bottega e, insieme ai piccoli elfi aiutanti, costruisce i giocattoli per tutti i bambini buoni che hanno scritto una lettera (la cosiddetta Wish list); invece per chi si è comportato male è destinato del carbone!

Durante la notte Notte di NataleSanta Klaus is coming to town” così come recita una delle canzoni natalizie preferite dai più piccoli. per raggiungere le case di tutti i pargoletti, Babbo Natale viaggia su una slitta trainata da delle renne (famosa è Rudolph la renna più piccola con un grosso naso rosso).

Ma questa tradizione da dove nasce? Ecco che ci viene incontro Sanda Necòle.

San Nicola di Myra

Sanda Necòle va pe mmàre,
Va vestùte a marenàre,
E ca vole la mendaggnòle,
Sanda Necòle tutte d’ore.

 Allègre pellegrìne,
Sanda Necòle av’a partì.
Allègre marenàre,
Sanda Necòle va pe mmàre.

Sanda Necòle iè d’argìinde:
Va pe mmàre e ammène u vìinde;
Va pe tèrre chìine de sòle,
Sanda Necòle iè tutte d’ore

San Nicola di Myra è vissuto nel IV secolo d.C., vescovo della città di Bari ha influenzato la tradizione natalizia portando così all’avvento di Babbo Natale.

Si narra che il primo miracolo del santo risalga prima del suo vescovato. Egli avrebbe aiutato una famiglia in povertà donando alle tre figlie delle palle d’oro (motivo per cui viene rappresentato così nelle iconografie), evitando così che le giovini perdessero la loro virtù attraverso la prostituzione.

L’idea che San Nicola porti doni ai bambini è legato più a un’usanza germanica: Nei Paesi più tedeschi Nikulaus era un uomo grosso e barbuto, protettore dei buoni, che viaggiava in compagnia di un demone servitore il quale puniva i cosiddetti “bambini cattivi“.

Ciononostante nei primi decenni del 1800 Clement Clarke Moore scrisse una poesia su Saint Nikolaus (divenuto poi Saint Claus) in cui affermava che il santo protettore portasse dei doni per ricompensare i bambini della loro bontà. La poesia riscosse un tale successo che diede vita, grazie successivamente alla pubblicità della Coca Cola degli anni ’30, al Babbo Natale che conosciamo noi oggi.

I DONI SI RICEVONO A SAN NICOLA NON A NATALE

Vi svelo un segreto: i famigerati doni natalizi dovrebbero essere consegnati durante la festività di San Nicola!

In molte città europee, così come anche in alcune pugliesi come accade a Molfetta, nella ricorrenza del Santo Patrono di Bari i bambini ricevono i regali natalizi. Ma andiamo con ordine perché c’è tutto un iter da seguire affinché San Nicola porti ciò che desideri: innanzitutto la sera del 5 dicembre devi recarti nelle case dei parenti dove pensi che passerà il Santo, ma non dovrai andarci a mani vuote, perché dovrai portare con te delle belle scarpe lucidate e, preparare un piccolo banchetto affinché si possa ristorare per la fatica (se ci sono carote tanto meglio, lui è un ghiottone di questa verdura!). Se nelle case ci sono dei caminetti assicurati che le scarpe siano riposte sotto, sennò puoi benissimo lasciarle davanti la porta di casa.

Se hai fatto il bravo, San Nicola il giorno dopo ti farà trovare il tuo regalo, ma non sotto l’albero, bensì dove vorrà lui!

Dunque perché San Nicola non lo festeggia tutto il mondo e i regali si ricevono solo a Natale? Perché alcuni Paesi protestanti sostituirono la figura ritenuta maligna del demone, servitore di Niklaus, e spostarono l’usanza a Natale, più vicina al culto cristiano che pagano, infatti nello stesso periodo si festeggiava la festa del solstizio di inverno; successivamente la penna di Clement Clarke Moore creò il resto della storia che tutti conoscete.

 

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