Il Superuovo

“Arrivare dritto al cuore con la forza del colore”: i Modà e Pau Donès Cirera come Pascoli

“Arrivare dritto al cuore con la forza del colore”: i Modà e Pau Donès Cirera come Pascoli

 I colori per raccontare e definire emozioni e caratteristiche diverse. “Per le tempeste non ho il colore”? Pascoli sì.

Addio a Pau Donés Cirera, cantautore spagnolo del gruppo Jarabe de Palo. Tra i suoi brani più noti in Italia c’è “Come un Pittore”, singolo estratto da un album dei Modà del 2011, dove mediante l’immediatezza dei colori vengono descritte le cose più belle della vita.

Come un pittore

Difficile trovare parole molto serie, tenterò di disegnare. Come un pittore, farò in modo di arrivare dritto al cuore con la forza del colore. Guarda…senza parlare!”

Se alla musica si uniscono scrittura e pittura il risultato non può che essere un prodotto dalla forte potenza evocativa. “Come un pittore” risale al 2011 ed è prossimo ai dieci anni, ma è uno di quei brani che non è facile dimenticare. A partire da quel “ciao, semplicemente ciao…” è difficile non ricordare il testo e non cantarla a sguarciagola quando parte alla radio, anche per chi non la ascolta da molto tempo. Forse perchè nel lontano 2011 l’abbiamo sentita tanto, o forse per la semplicità di un testo che è immediato ma per niente banale. C’è l’azzurro, c’è il giallo, c’è il rosso. C’è il verde, dell’erba e della frutta acerba ma anche della speranza. C’è il blu della notte ma non si tratta di una notte cupa. Ci sono le stelle, brillano. Sono bianche con le sfumature gialle. Attraverso i colori, in quella canzone, c’è tutto ciò che di più bello ci circonda. Ci sono scenari, ci sono emozioni. Solo cose belle.

Per le tempeste? Non ho il colore. Con quel che resta disegno un fiore!

Dal videoclip ufficiale di “Come un pittore”.

I colori di Pascoli

Per le tempeste non ho il colore“, cantano i Modà con i Jarabedepalo. Giovanni Pascoli invece si è servito della potenza evocativa di colori e immagini per descrivere proprio una tempesta, che raffigura simbolicamente una sensazione interiore.

Un bubbolìo lontano…

Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare:
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.

(Il Temporale, da Myricae, “In campagna”, XII)

“E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d’un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s’aprì si chiuse, nella notte nera.

(Il lampo, da Myricae, “Tristezze”, IX)

E nella notte nera come il nulla,

a un tratto, col fragor d’arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s’udì, di madre, e il moto di una culla.”

(Il tuono, da Myricae, “Tristezze”, X)

I versi di “Temporale“, di “Il lampo” e di “Il tuono” sono tanto affini da poter sembrare parti diverse di un unico componimento, caratterizzato dalla forte soggettività di un paesaggio descritto nei suoi colori e nei suoi caratteri quasi umani. C’è il nero della notte e il bianco della pace che c’è in casa, o meglio in quel nido che nella poetica di Pascoli si contrappone al mondo esterno. La descrizione non è limitata alle sole cose belle: gli scenari descritti sono quelli cupi e spaventosi della tempesta, fortemente umanizzata. Il temporale notturno, forse, è il temporale dell’anima.

La forza del colore

In “Come un pittore” e nei componimenti di Pascoli gli elementi naturali citati vengono usati per raccontare realtà e sensazioni umane, belle da una parte e tristi dall’altra. I colori, con tutto ciò a cui possono rimandare, sono potentissimi strumenti comunicativi: sembra possibile arrivare dritto al cuore con la forza del colore, come cantavano i Modà insieme a Pau Donès Cirera, che ci ha lasciato ieri. Citando un solo, semplice colore è possibile rimandare a molto di più. Tante emozioni caratterizzano il nostro percorso, tanti colori servirebbero per descrivere le sensazioni che è possibile provare. Forse è riduttivo, ma ognuno di noi potrebbe definire con un colore il tratto predominante della propria personalità. E tu, che colore sei?

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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