Il Superuovo

“Armonia & Caos”: il rap di Mezzosangue interpreta lo spirito apollineo e dionisiaco

“Armonia & Caos”: il rap di Mezzosangue interpreta lo spirito apollineo e dionisiaco

Il dualismo ordine-caos presentato da Nietzsche come principio dell’opera d’arte si mostra nelle due strofe del brano del rapper romano.

All’interno dell’opera “La nascita della tragedia dallo spirito della musica, ovvero grecità e pessimismo” Nietzsche ci presenta come i due spiriti in antitesi tra loro trovino la loro massima forma d’arte nella tragedia, allo stesso modo Mezzonsangue ci racconta di come l’apollineo e il dionisiaco siano parte integrante della sua musica.

Nietzsche e la nascita della tragedia

Friederich Wihelm Nietzsche è stato uno dei più grandi intellettuali moderni. Orfano di padre all’età di 5 anni sviluppò un rapporto complesso con la madre e la sorella, la quale gli sarà vicino nell’ultimo periodo della sua vita, caratterizzato dalla sua malattia mentale che lo portò alla follia. Grazie alle sue grandi doti a soli 24 anni divenne professore dell’Università di Basilea di filologia classica ma dovette presto rinunciare alla carica a causa della salute cagionevole. Iniziò così il suo pellegrinaggio per diverse città della Svizzera, della Francia e dell’Italia dove, nel 1889 ebbe un esaurimento nervoso che lo rese irrimediabile debilitato fino alla sua morte nel 1900. La filosofia di Nietzsche è considerata asistematica ed è suddivisa in quattro fasi: la prima caratterizzata dall’interesse per Schopenhauer e Wagner; nella seconda il suo approccio diventa “scientifico” ed atto a liberare la mente dagli “errori”; nella terza domina la figura del profeta Zarathustra; la quarta comprende la sua produzione finale e il filosofo si concentra soprattutto sulla morale. Proprio alla prima  fase del suo pensiero appartiene l’opera “La nascita della tragedia” nella quale Nietzsche dimostra come la credenza secondo la quale nello spirito antico dei greci fosse presente solo l’armonia e la razionalità dell’apollineo fosse errato. L’altro elemento fondamentale presente per Nietzsche era lo spirito dionisiaco, lo spirito dell’irrazionale, del divenire e dell’ebbrezza che si esprime nella musica e nella lirica (la composizione epica invece appartiene l’apollineo) ed entrambe queste forze attraversavano lo spirito greco. La massima armonia raggiunta dai due spiriti si esprime con la tragedia greca (in particolar modo di Sofocle ed Eschilo), poiché in essa gli attori mettono in scena le avventure dell’eroe (apollineo), accompagnate dai cori e dai musicisti (dionisiaco), i quali rappresentano la voce fuori campo che racconta la tragicità del fato che travolge la vicenda dell’eroe. Se prendiamo in esempio la tragedia “Edipo re” ci viene palesata la lotta dei due spiriti: l’elemento razionale della storia dell’eroe e la sua armonia vengono sconvolti dall’elemento irrazionale, dionisiaco, rappresentati dall’uccisione del padre di Edipo e dal matrimonio con la sua stessa madre (all’insaputa dell’eroe stesso) che lo porterà all’esilio volontario. Nietzsche inoltre accusò sia Socrate ed Euripide di aver ucciso la coppia apollineo-dionisiaco in quanto il primo ha voluto dare razionalità all’essere e al divenire, pretendendo di chiudere la vita in un concetto razionale, cosa che per Nietzsche era impensabile in quanto siamo soggetti al divenire e non alla stasi; il secondo invece uccise dionisio in nome di un realismo che però non è  adeguato a cogliere la struttura della vita poiché il mondo ha una struttura tragica.

La musica come “curatrice di sogni”

Luca Ferrazzi, aka Mezzosangue, è un rapper italiano nato a Roma nel ’91, entra nel mondo dell’hip hop a 12 anni e, a causa dei problemi economici della famiglia decide di andarsene di casa, mantenendosi con dei lavori occasionali. Pubblicò il suo primo mixtape “Musica cicatrene mixtape”  nel 2012, primo progetto del rapper che pubblicherà il suo primo album, dopo diversi rinvii, nel gennaio 2015 intitolato “Soul of a Supertramp” nella quale vengono presentate diverse tracce dalla profondità e dal significato molto forte come “Nichilismo” e “Armonia & caos”, sulla quale ci concentreremo particolarmente. Prima traccia dell’album, si pare con l’introduzione ai concetti di apollineo e dionisiaco di Nietzsche che ome il frutto di una costante e periodica riconciliazione di due antiche divinità greche: Apollo e Dionisio due forme espressive dell’arte opposte e in netto contrasto, la prima viene descritta come personificazione dell’arte della scultura, il dio dell’equilibrio, della misura il secondo, invece, è il dio della musica descritto anche come della sfrenatezza, dell’estasi. Notiamo come le due strofe del brano si presentino proprio come parallelo dei due spiriti, nella prima vi è un’esaltazione alla musica come musa ispiratrice e consolatrice, unica compagna del rapper in un mondo che cerca nell’arte i “numeri”, cifre corrispondenti all’andamento del mercato. Dallo stile dolce e armonioso della prima parte si viene proiettati nel caos e nel nichilismo della seconda strofa dove lo spirito dionisiaco si palesa con un cambio di stile e di registro che ci porta nella parte più distruttiva dell’io che resta però fondamentale nel processo creativo dell’artista.

“Bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”

La lotta tra creazione e distruzione però non si limita solo a definire l’opera d’arte ma la vita stessa dell’uomo, il quale, per superare sé stesso, ha bisogno di entrambi per poter passare dall’essere un cammello (colui che trasporta i valori e l’etica senza opporsi) a un leone (colui che è in grado di rifiutare i vecchi valori con forza) per poi diventare un bambino (l’unico dei tre in grado di potersi creare i propri valori per sopravvivere alla morte di Dio). Ciò porta l’uomo a sentirsi combattuto da questi due poli, essendo incapace di cogliere la necessità di entrambi per il divenire che non è fine a sé stesso ma che porta al cambiamento continuo, distruggere e creare in un ciclo che all’apparenza sembra statico porta al cambiamento e sta a noi plasmare noi stessi per poterci superare. In questo caso il nichilismo non è un punto di arrivo ma quello di partenza grazie alla quale ognuno, vedendo cadere i valori e le certezze secolari, sconfitti dalle barbarie delle guerre e dell’odio, può rialzarsi e sorgere dalle proprie ceneri come la fenice, plasmando nuovamente il proprio io. La lotta eterna tra bene e male, tra giustizia e ingiustizia e tra uomo e barbaro si riducono con Nietzsche in una lotta non solo universale ma necessaria, senza il caos non vi è armonia, senza il male l’uomo non aspirerebbe al bene e senza il dolore non inneggerebbe alla gioia. Insomma riprendendo i concetti di “Yin e Yang” della filosofia antica cinese o quelli di “Philia e Neikos ” di Empedocle ci rendiamo conto di come il dualismo sia un aspetto già presente negli antichi, i quali avevano visto proprio in questa dicotomia il principio dell’universo intero e la giustificazione stessa del duale aspetto del mondo.

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