Acqua salata su Marte: nuove scoperte potrebbero spiegare la vita sulla Terra

La scoperta descritta su Nature Communication ed ottenuta grazie al rover Curiosity

Potrebbe andare a definire con maggiore precisione la storia del pianeta rosso, la sua formazione e le dinamiche che lo hanno interessato, compresa la possibile vita su di esso.

 

Il Pianeta Rosso

Ciò che sappiamo di Marte, anche se poco, è frutto di recenti ed approfondite indagini, effettuate con satelliti e rover. Marte rappresenta oggi quello che la Luna era nel ’69, un obbiettivo (quasi) irraggiungibile, una nuova tappa per il genere umano, oltre che fonte di prestigio per le nazioni interessate. Con una superficie pari a circa un terzo di quella della Terra, è il quarto pianeta di tipo terrestre nel sistema solare ed ultimo pianeta prima della fascia degli asteroidi. Da tempo ormai è diventata la meta delle principali missioni spaziali delle principali potenze mondiali. Questo perché Marte è un pianeta speciale, quasi unico, essendo infatti il secondo pianeta nel sistema solare dove è presente acqua liquida e traccie di composti organici. Oltre a ciò lo studio sopra citato andava ad introdurre la possibilità che su Marte fossero presenti in passato veri e propri oceani. Rimangono tuttavia dei forti dubbi che andrebbero chiariti, specialmente sulla conformazione morfologica delle aree soggette a studi, le quali potrebbero essere frutto di eventi che nulla hanno a che vedere con l’acqua stessa, come invece si presume.

L’importanza degli oceani

L’acqua è vita, e gli oceani sono stati sul nostro pianeta la culla della vita. Abbondanza di risorse, calore nei punti più profondi e diverse temperature, hanno dato origine a numerosissimi ecosistemi, che poi si sono evoluti conquistando la terra ferma. Questo perché in acqua i microorganismi erano più tutelati da eventi climatici terrestri sconvolgenti, quali eruzioni vulcaniche, tempeste e brusche escursioni termiche. Dunque non appare così improbabile la presenza di microorganismi, vivi o morti, su Marte. Ciò muterebbe nettamente la nostra concezione della vita e di noi stessi, Se con il proseguire degli studi la presenza di acqua salata e di forme di vita dovessero venire convalidate, forse avremmo addirittura la spiegazione alla nostra esistenza. Per il momento si prosegue con cautela e le dichiarazioni rilasciate sono sempre molto contenute, ma le potenzialità di quel puntino rosso nel cielo sono assolutamente invitanti.

 

Marte nel futuro

Nell’anno passato si era molto parlato di SpaceX, l’agenzia spaziale di Elon Musk, e dei suoi seri progetti per portare il primo uomo su Marte e per avviarvi la prima colonia extraterrestre. Al netto dell’attuale impossibilità per mezzi e fondi di attuare tutto ciò, è importante guardare come sia enti pubblici che privati si siano messi in marcia per conquistare il prima possibile il pianeta rosso. E ad ogni nuova scoperta aumentano gli investimenti e gli sforzi per raggiungere questo obbiettivo. Ma quante possibilità ha da offrire Marte? Innanzitutto si tratta di un pianeta che presenta una superficie costituita principalmente da ossido di ferro, causa del colore rosso, sfoggiando dunque un’apparente ma non certificata abbondanza mineraria. Aspetto ancora più importante è la quasi confermata presenza di acqua, indispensabile per il nostro sostentamento, oltre che per il suo impiego nella coltivazione di piante edibili. Inoltre dall’acqua è possibile produrre carburante, indispensabile per abbattere i costi dei viaggi e soprattutto per garantire il ritorno dei razzi. Infine la presenza stanziale della razza umana su due pianeti è anche una garanzia per la sopravvivenza, e l’aumento di potenziale economico, oltre che di dispute riguardo le rivendicazioni di territori.

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