Il Superuovo

Acqua potabile, un bene primario per l’umanità: i batteri ci danno una mano ad ottenerla

Acqua potabile, un bene primario per l’umanità: i batteri ci danno una mano ad ottenerla

Il 22 Marzo è la “Giornata mondiale dell’acqua” e secondo i dati Onu una persona su tre in tutto il  mondo non ha accesso all’acqua pulita e questa situazione è destinata a degenerare.

L’acqua rappresenta una risorsa inestimabile per l’umanità ed una fonte di vita per il mondo intero. La microbiologia dà una mano nei processi di filtraggio, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

Situazione idrica nel mondo

Oltre due miliardi di persone al mondo vivono in una situazione di forte difficoltà nell’approvvigionamento idrico. L’Onu prevede che nel 2050 saranno 5,7 miliardi le persone a vivere in zone con una carenza idrica per almeno un mese all’anno. L’agricoltura usa una quantità media di acqua dolce per usi umani che va dal 69% al 95%, poi c’è l’industria che ne usa il 19% e la città il 12%. La situazione è stata ulteriormente aggravata nel corso del tempo a causa di una serie di eventi meteorologici avversi che hanno causato grandi disastri che hanno impattato anche sulle riserve idriche e sui principali corsi d’acqua.

 

L’importanza di questa risorsa

L’acqua è un bene di tipo universale e va tutelata e protetta, soprattutto da un inquinamento che continua ad avanzare in maniera prorompente e che in primo luogo impatta su questa risorsa. L’acqua rappresenta un servizio ecosistemico di base, non può essere quantificato un valore economico di questa risorsa, poiché il prezzo dovrebbe comprendere tantissimi fattori, tra cui quello culturale, economico, sanitario e soprattutto per il mantenimento dell’ambiente naturale. Risulta un problema importante anche per il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha parlato del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che si pone di tutelare bacini e alvei naturali italiani.

Vediamo come possono aiutare i batteri

La bio-filtrazione su sabbia è una metodologia di filtraggio della riserva idrica, allo scopo di ottenere acqua potabile, che sta  avanzando nel mondo. Si chiama bio-filtrazione, proprio perché la purificazione dell’acqua avviene grazie ad uno strato di batteri che va a colonizzare naturalmente il substrato sabbioso all’interno del filtro. Si ha quindi un filtraggio sia fisico, grazie ai diversi sedimenti che vengono deposti, come sabbia, argilla, perle di poliestere e carbone attivo e sia biologico, proprio perché i batteri che si depositano sul substrato formano  un biofilm che permette l’eliminazione di tutti gli inquinanti all’interno dell’acqua, infatti, si nutrano degli scarti filtrati dal particolato. L’aspetto principale è che un apparato del genere non è molto costoso e può essere distribuito in tutto il mondo per consentire anche ai villaggi più poveri di ottenere acqua potabile a partire da acque contaminate.

 

La richiesta di acqua aumenta in maniera vertiginosa, quindi, è nostro dovere proteggerla e salvaguardarla. I batteri che troppo spesso vengono descritti solo per gli aspetti negativi, ora ci danno una grande mano a risolvere un problema molto importante.

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: