Il Superuovo

A 78 anni dalle 4 Giornate napoletane, ricordiamo gli eroi e le eroine della Resistenza

A 78 anni dalle 4 Giornate napoletane, ricordiamo gli eroi e le eroine della Resistenza

78 anni fa, la città di Napoli si libera autonomamente dagli invasori nazisti e dal giogo fascista. Un evento clamoroso, che farà da esempio per altre innumerevoli località.Il 28 settembre non è un giorno qualunque per i napoletani. Infatti, è la data in cui donne, uomini, bambini e bambine, nel lontano 1943, con armi di fortuna e per nulla equipaggiati, hanno combattuto per togliersi di dosso il giogo nazi-fascista. Tanti feriti, tante le vittime, tanti i dispersi, ma un comune, enorme e importantissimo obiettivo è stato raggiunto: liberare la loro città. E il loro esempio sarà la direttrice da seguire per moltissime altri centri italiani.

Dal 1940 al 1943

Facciamo un passo indietro. L’Italia entra a pieno titolo nella Seconda Guerra Mondiale il 10 giugno del 1940, scoppiata, in realtà, quasi un anno prima. Guidato dal Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia Benito Mussolini, il Bel Paese spalleggia la Germania hitleriana e il Giappone. Dopo varie sconfitte militari (si veda, per esempio, l’episodio greco) dal grande peso morale, la preoccupazione e lo scontento sono altissimi, sia nei civili, sia negli uomini di potere. Infatti, all’inizio del 1943, gli italiani credono che la guerra sia oramai perduta e il Duce, per cercare di risanare la situazione, inizia a epurare la classe dirigente. Proprio queste azioni porteranno re Vittorio Emanuele III a progettare la destituzione di Mussolini e, al contempo, la fine del massacrante conflitto. E’ così che, il 25 luglio 1943, il dittatore originario di Predappio viene arrestato e degradato; al suo posto subentra il generale Badoglio, a capo ora di un governo monarchico.

L’armistizio di Cassibile e la guerra civile

Una volta raggiunto il primo obiettivo, Badoglio e Vittorio Emanuele III si adoperano per far terminare la guerra più disastrosa di sempre per lo Stivale. Dopo una serie di trattative riservate, il 3 settembre 1943 viene segretamente firmato un armistizio tra il Regno d’Italia e gli Alleati: questo si traduce in una resa incondizionata all’asse anglo-americano e, contemporaneamente, nell’abbandono del fronte italo-tedesco-giapponese. La popolazione viene a conoscenza di quella che si credeva la fine della guerra solamente l’8 settembre 1943, ben cinque giorni dopo la ratifica. Ma nessuno immaginava la tragica portata di un provvedimento che sembrava pacificatore: oltre a una situazione di cobelligeranza a fianco degli Alleati, l’Italia sarebbe stata presto spaccata dallo scontro fra nazisti invasori e italiani oppressi, ma, soprattutto, da una sanguinosa guerra fratricida tra fascisti e partigiani.

Il post-armistizio

La situazione diventa presto drammatica. Il governo Badoglio, fedele alla Corona, e il re Vittorio Emanuele III abbandonano Roma in gran segreto e scappano a Bari, territorio già liberato dagli Alleati. Il Centro-Nord del Paese è ancora fermamente in mano agli invasori tedeschi. La Penisola è nettamente divisa fra un Sud libero e fedele al re e un Centro-Nord allo sbando, in piena guerra civile e militarmente occupato. Presto nasce il Comitato di Liberazione Nazionale (o CNL), che riunisce l’esarchia, ossia i sei principali partiti antifascisti che sono ricostituiti o formati tra il 1943 e il 1944. Questi sono il Partito Comunista Italiano, il Partito Socialista Italiano, il Partito Liberale Italiano, la Democrazia Cristiana, il Partito d’Azione e il Partito Democratico del Lavoro. Capitanato da personalità influenti come Pertini e Terracini, il CNL dirigerà e coordinerà le azioni di opposizione e liberazione del Centro-Nord, oltre che l’attività partigiana. Tra il 28 settembre e il primo ottobre 1943, Napoli si libera dai nazisti. Lentamente, tutto il territorio sotto la Linea Gustav (all’altezza di Cassino) sarà di affrancato. Per il Nord dobbiamo aspettare ancora diversi mesi, ma l’esempio della città partenopea non sarà dimenticato, anzi.

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