La trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter ha dovuto, per forza di cose, tagliare molti contenuti narrati nei libri, ed è ragionevole, ma che cosa ci siamo persi?

La saga di Harry Potter ha accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di svariate generazioni. Non suscita stupore infatti il boom di ascolti che Italia Uno sta ricevendo ora che va di nuovo in onda tutta la maratona. La storia di un bambino orfano, disprezzato dai propri zii con cui è costretto a vivere, che un giorno di punto in bianco scopre di essere un mago. Per molti è sicuramente più di questo. La storia di Harry Potter ha insegnato quanto sia importante il valore dell’amicizia, del coraggio, come l’amore sia più potente di qualsiasi magia. Che purtroppo le persone che si credono amiche possono tradire, ma che invece quelle che amiamo non ci lasciano mai veramente. Ha insegnato che le scelte che si prendono nella vita dicono chi siamo davvero, molto più delle nostre capacità, perché nell’eterna lotta tra il bene e il male esiste una forza superiore, interiore, che ci fa aprire gli occhi su quello a cui teniamo veramente, e per cui saremmo anche disposti a dare la vita.
I problemi della trasposizione cinematografica
La trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter ha dovuto, per forza di cose, tagliare molti contenuti narrati nei libri, ed è ragionevole. Almeno per i primi due film è stato rappresentato essenzialmente tutto quello che viene raccontato nei libri, nel terzo si può notare già qualche piccolo cambiamento, ma dal quarto in poi le differenze sono quasi tangibili. Bisogna precisare che realizzare un film ispirato a un libro è un processo molto complesso, soprattutto in questo caso, perché sono da tenere in conto le esigenze di più fattori: il rapporto tra regista e sceneggiatore (che durante la saga sono cambiati più volte), il tempo a disposizione, così come il budget, il fatto che i film venivano realizzati mano a mano che i romanzi venivano pubblicati, e rispettare le volontà della scrittrice J.K. Rowling. Non si può pretendere la perfezione, ma c’è qualcosa che proprio la scrittrice ha voluto che si rispettasse fino in fondo: i personaggi non dovevano essere alterati, il loro carattere era stato pensato in un modo e doveva restare quello. Beh, in alcuni casi, questo obiettivo non è stato raggiunto.

I personaggi
Eravamo stati abituati per tre film di seguito al personaggio di Silente, il preside di Hogwarts, come un uomo saggio, calmo, riflessivo. Estremamente intelligente e che soprattutto lavora di astuzia invece che di muscoli. Rimane essenzialmente così per tutta la saga, salvo momenti in cui lo si vede duellare o salvare immediatamente la situazione. Ma nel film “Harry Potter e il calice di fuoco” il personaggio subisce un brusco cambiamento: è agitato, alza la voce, si muove forsennatamente e addirittura in una scena strattona Harry urlandogli in faccia per chiedergli se fosse stato lui a mettere il suo nome nel calice. Non può ritenersi esattamente una vittoria nel tentativo di ottenere la fedeltà al carattere dei personaggi. Personaggi vitali, indispensabili al fine della trama, vengono tagliati, come l’elfa domestica Winky. L’evoluzione dei personaggi stessi non viene abbastanza accentuata come quella di Neville Paciock, o l’elfo Kreacher. Non viene raccontato il vero motivo per cui è morto Sirius Black, il passato di Tom Riddle, e come si sia procurato gli horcrux, così come il passato di Silente e di come la sua tormentata storia con Grindelwald sia stata la causa della morte della sua sorellina Ariana.
I cambiamenti di trama
Forse finora è ancora tutto “sopportabile” ma il problema è che molti, anzi, troppi cambiamenti vanno a intaccare anche il senso stesso della trama. Si potrebbe riportare solo un esempio di quanto sia importante non tagliare episodi fondamentali. Per chi è fan della saga senza aver letto i libri basta fare solo una domanda per scombussolare tutto: per quale motivo Voldemort quella sera andò a casa dei Potter per uccidere Harry? Ovvero per quale motivo è iniziato tutto. Perché era cattivo? Perché gli stava antipatico? Per chi ha letto “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” probabilmente è stato uno shock scoprirlo. Poco prima della nascita di Harry il professor Silente stava facendo un colloquio con la professoressa Cooman che aspirava alla cattedra di divinazione, nel celebre pub “La testa di porco”. Qui la professoressa pronunciò una profezia che fu causa di tutte le azioni avvenute da quel momento in poi. La profezia diceva che alla fine di luglio sarebbe nato un bambino da genitori che avevano già affrontato il Signore Oscuro tre volte, e che sarebbe stato in grado di sconfiggerlo. Il Signore Oscuro lo avrebbe designato come suo eguale, perciò “nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive”. Qualcuno in quel momento, il professor Piton, stava origliando il colloquio, ma fece in tempo ad ascoltare solo la prima parte della profezia e andò a riferire a Voldemort che alla fine di luglio sarebbe nato un bambino che sarebbe stato causa della sua morte. Alla fine di luglio però, sarebbero nati due bambini da genitori che avevano già affrontato Voldemort, e che facevano parte dell’Ordine. Uno era Harry, l’altro Neville Paciock. Voldemort pensò fosse un gioco da ragazzi uccidere un neonato, ma perché scelse proprio Harry? Beh Neville era nato da genitori purosangue, Harry no. Voldemort inconsapevolmente scelse Harry come suo eguale, e cercando di sfuggire alla profezia, la fece avverare. Quella notte a Godric’s Hollow perse i suoi poteri lasciando su Harry non solo una cicatrice, simbolo del suo legame con lui, ma anche il fardello di dover uccidere in futuro il mago oscuro più temuto di sempre.
Forse, anzi, sicuramente, questo è un punto cardine per la storia, nonché un buco di trama presente nei film. Sarebbe bello quindi in questo periodo così buio rispolverare i libri della nostra adolescenza e scoprire tutto quello che ci siamo persi. O recuperarlo. Dopotutto Silente stesso ci insegna che “i vecchi sono colpevoli, se dimenticano che cosa significa essere giovani”.

*quella notte a Godric’s Hollow perse i suoi poteri. Non Privet Drive.
Giusto, piccola svista. Grazie 🙂