fbpx

Le avventure letterarie da quarantena, purtroppo, non sono finite. Infatti, abbiamo ancora bisogno dei libri per distrarci da questa difficile situazione. E quale genere più adatto del fantasy? 

Non è sbagliato voler avere consapevolezza di ciò che ci accade attorno, anzi, ci fa onore. Tuttavia, non possiamo nemmeno rimanere fermi davanti la TV ad attendere le notizie, è lecito anche cercare una forma di evasione e di distrazione. La nostra immaginazione, in tal senso, è un’arma davvero potente. Uno dei generi letterari che maggiormente la favoriscono è sicuramente il fantasy. Vediamo perché.

Quando leggi un libro sei tu protagonista

Uno dei pilastri del genere è La storia infinita di Michael Ende. Tutti noi lo abbiamo conosciuto da bambini grazie alla trasposizione cinematografica. In questa storia il protagonista inizia a leggere un libro, come fa con tutti gli altri, salvo poi rendersi conto di essere veramente parte di quanto viene narrato. Il romanzo è metafora metaletteraria della potenza della letteratura e della sua importanza nella nostra vita: ci permette di viaggiare pur rimanendo a casa, di sognare e di essere qualcosa di più. In questo periodo, un insegnamento di cui tutti abbiamo bisogno. Michael Ende oppone a questa realtà idealistica della letteratura, il consumismo di una società divorato dal “Nulla”, questa incapacità di vivere attraverso la fantasia, che ha divorato la nostra immaginazione, cui si sono sostituiti altri valori consumistici.

Le grandi saghe

Non può mancare un consiglio di grande letterature fantasy classiche: Il signore degli anelli è una saga ormai famosissima sempre grazie ai film, eppure da un punto di vista letterario nasconde sempre grandi sorprese. Tolkien ha costruito un universo del tutto unico e particolare, se vogliamo fuggire dalla realtà e immergerci in un altro nuovo mondo, non può mancare nella nostra lista. Tentazioni, amori e vicende che viviamo anche noi nel mondo “reale”, vengono re-interpretate in una nuova collocazione spettacolare. È stato osservato come la saga di Tolkien non vada definita un’opera letteraria inferiore solo perché di genere fantasy, anche perché questo errore comune a tutti ora più che mai è bene venga superato. Anche se vi sono elementi di fantasia, non si tratta di libri di serie B solo per la presenza di creature di un altro mondo. Sono trattati temi fondamentali come la crescita personale, la religione, l’amicizia, il titanismo. I personaggi intraprendono un viaggio e ne escono diversi, lottano per ideali, speranze e relazioni.

Se siete, invece, tra quelli che hanno tormentato la Mediaset affinché ci desse la maratona di Harry Potter, e non avete letto i libri, dovete farlo, in quanto come sempre accade film e libri sono molto differenti tra loro. Se volete saperne di più potete leggere questo nostro articolo:

La saga di Harry Potter: quanto sono importanti le differenze tra libri e film?

Pur essendo un’opera sicuramente meno grandiosa ed elaborata, anche la saga di Harry Potter può farci riflettere su razzismo, società, politica, amicizia, ecc. La principale dicotomia presente nella trama (bene VS male), per quanto così profondamente radicata nel nostro immaginario, viene trattata in modo molto originale e sviluppata in maniera accattivante. Non è solamente l’affetto che deve guidarci verso questa saga, ma la consapevolezza che anche in storie di fantasia possiamo ritrovare la bellezza.

Il fantasy italiano

Non tutti sanno che anche in Italia il genere fantasy ha avuto grande successo, grazie ad una grande autrice: Licia Troisi. Questa astrofisica ha costruito mondi di fantasia e conquistato il pubblico di ragazzi e adulti con diverse saghe. La più famosa è la trilogia Cronache del mondo emerso, mentre è più recente La ragazza drago oppure ancora la saga Pandora. Ogni saga ha, naturalmente, storie d’amore, di amicizia e avventure mozzafiato. Ogni personaggio lotta per costruire se stesso, naturalmente con la descrizione di imprese epiche e grandiose, ma che personalmente ho sempre visto come metafora della lotta che tutti noi dobbiamo compiere per realizzare i nostri sogni.

La scrittura della nostra Troisi ti cattura e ti porta in un altro mondo. Non ha solo il merito, essendo il genere fantasy come detto spesso sottovalutato, di aver portato avanti il fantasy anche in Italia, dove viene trascurato; ma soprattutto di saper creare storie sulla base di conoscenze scientifiche e mitologiche ben presenti. In ogni romanzo della Troisi è presente sicuramente una elaborazione profonda ed un ragionamento tale da consentirle la sua longeva produzione.

Di recente, l’autrice ha mostrato grande sensibilità per il tema del Coronavirus e sui suoi social ha riflettuto su quanto sia difficile per lei scrivere in questi tempi, perché naturalmente è provata dalla situazione, cosa che, naturalmente, sta capitando ed è capitato in passato ad altri scrittori. Scriveva Vittorini:

“Io invidio gli scrittori che hanno la capacità di restare interessati al proprio lavoro pur mentre infuriano pestilenze e guerre: Joyce, per esempio, che con tinuò a scrivere Ulysses durante la guerra del ‘14-’18; Proust che continuò a scrivere la Recherche durante la stessa guerra… Noi ora abbiamo Ulysses, e abbiamo la Recherche, abbiamo un mucchio di altre opere proprio grazie a una capacità simile; e io la invidio molto in chi la possiede […]. Un grosso evento pubblico può distrarmi purtroppo, e provocare un mutamento di interessi nel mio lavoro come né più né meno una mia sventura (o ventura) personale. Così lo scoppio della guerra civile di Spagna, nel luglio del 1936, mi rese d’un tratto indifferente agli sviluppi della storia cui avevo lavorato un paio d’ore ogni sera (e senza mai incertezze) per sei mesi di fila”.

La soluzione a tutto questo non è sicuramente pensare di sforzarci per forza di mantenere le abitudini di prima. Per quanto concerne noi lettori, possiamo provare a sfruttare la lettura per distrarci, senza per questo dimenticare il delicato periodo in cui stiamo vivendo.

1 thought on “Diario letterario da Coronavirus: quali libri leggere in quarantena? Giorno 5

  1. Grazie per il feedback positivo, e per i numerosi spunti che si possono trarre dal tuo articolo 🙂

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: