Il nuovo film su Antonio Ligabue, interpretato da Elio Germano, ci ricorda che spesso la genialità è accompagnata spesso dalla “pazzia”.

Molto spesso i più grandi artisti, che siano pittori, inventori o scrittori, vengono considerati pazzi a causa di comportamenti bizzarri. È la pazzia che li rende geniali o piuttosto la genialità li ha portati alla pazzia?

Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe è considerato il primo scrittore alienato d’America. Egli dovette combattere con la dipendenza da alcol e stupefacenti e contro un’accanita critica nei confronti dei suoi testi.
“Mi hanno chiamato pazzo; ma
nessuno ancora ha potuto
stabilire se la pazzia sia o non sia
la più elevata forma
d’intelligenza, se la maggior parte
di ciò che è glorioso, se tutto ciò
che è profondo non derivi da una
malattia del pensiero, da umori
esaltati della mente a spese
dell’intelletto generale.”
Tratto da “Eleonora”
Charles Baudelaire
Charles Baudelaire è stato un poeta, scrittore, saggista e filosofo francese. È uno dei poeti più importanti del XIX secolo. Fu esponente chiave del simbolismo. Baudelaire ha alimentato il mito dell’artista bohémien ribelle, amante dei piaceri e dell’assenzio. Spesso la sua figura è affiancata a quella del dandy. Baudelaire rappresenta lo stereotipo dell’artista rivoluzionario, romantico e cupo di fine 1800.
“È ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.”
Virginia Woolf
Virginia Woolf è considerata una delle più grandi scrittrici del XX secolo. Molto impegnata nella lotta tra la parità dei sessi fu figura fondamentale dell’ambiente letterario londinese. L’ambiente familiare le permise di assimilare la cultura, ma fu al tempo stesso l’origine dei suoi traumi. Soffrì di crolli nervosi e tentò il suicidio diverse volte.
“Non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.”
Genio e sregolatezza
Ecco dunque che alcuni dei personaggi più influenti della nostra storia vennero etichettati come pazzi. Forse a causa del loro carattere estroverso e controcorrente? Forse a causa di malattie psichiche allora poco conosciute? Forse a causa di traumi infantili? Molto spesso i grandi geni sono semplicemente persone molto più sensibili. Certo è che questo alone di follia continua, ancora oggi, a rendere enigmatiche, misteriose e incredibilmente affascinanti figure di letterati, pittori e artisti di ogni genere.