“Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli.” (Hermann Hesse)
Da sempre l’essere umano è stato affascinato dal sogno: il primo autore ad occuparsene fu il greco Artemidoro, che nel I secolo d.C. scrisse il primo manuale di onirocritica.
Il sogno è un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare alla fase REM (Rapid Eye Movements), caratterizzato da immagini e suoni che per il soggetto sognante sono vissuti come reali. Sebbene ricordiamo solo pochi dei sogni fatti durante la notte, la ricerca in merito afferma che sogniamo tutte le volte che dormiamo. Spesso i sogni che ricordiamo sono quelli vissuti più intensamente: certe situazioni oniriche sono indistinguibili dalla realtà e a volte le emozioni che ci suscitano sono perfino capaci di influenzare il nostro umore per l’intera giornata successiva.
Ci sono alcune persone che, però, riferiscono di riuscire a controllare le azioni dei propri sogni: sono detti “onironauti” – viaggiatori dei sogni – ed esperiscono quello che è stato definito “sogno lucido”.
Il sogno lucido, o sogno cosciente, è un particolare tipo di sogno; esso è uno stato di coscienza nel il quale il soggetto riesce a “vivere” attivamente il sogno, esercitando un controllo sul mondo onirico e manipolandolo a proprio piacimento (di solito il sognatore riesce a volare o ad avere superpoteri). È il fenomeno per cui “si sogna, sapendo di sognare”.
Secondo alcuni neurologi questi sogni, soprattutto se frequenti, potrebbero essere considerati come disturbi del sonno, in cui lo stato di veglia viene a manifestarsi durante la fase REM compromettendo così l’equilibrio del sonno e la sua funzione ristorativa.
Inception: sogni lucidi, sogni condivisi e innesto
Sebbene questo fenomeno sia noto alla comunità scientifica almeno dalla fine degli anni ’90, in particolare grazie agli studi dello psicofisiologo Stephen LaBerge (per un approfondimento si consiglia la lettura del libro “Exploring the world of lucid dreaming“, opera prima dell’autore in lingua originale), il concetto di sogno lucido è stato diffuso nell’immaginario comune grazie al film “Inception”. La pellicola del 2010 di Christopher Nolan, racconta infatti le peripezie di un team molto particolare che riesce a controllare i propri sogni e a viverli. Grazie ad un sofisticato apparecchio custodito nella sua valigetta, il protagonista Dominic Cobb (interpretato da Leonardo di Caprio) è in grado di vivere il sogno, condividerlo con i suoi compagni e addirittura intrufolarsi nei sogni altrui per poter estrarre (rubare!) su commissione informazioni personali dal subconscio. Il sogno condiviso, ovvero l’esperienza per cui è possibile entrare in contemporanea in un sogno di un’altra persona, condividendone gli aspetti o addirittura interagendo con i partecipanti, è anch’esso un fenomeno accertato. L’elemento aggiunto da Nolan, che per il momento rimane assolutamente fantascientifico, è l’ipotesi sviluppata nel film che sia possibile “innestare” le idee durante i sogni, in modo da influenzare comportamenti e decisioni della persona che è stata sottoposta ad “innesto” (“inception” in inglese).

Indurre sogni lucidi: come?
Secondo le testimonianze di chi ci è riuscito, ci sono alcuni requisiti necessari per diventare onironauti. Il primo tra tutti è ricordare i propri sogni. Il metodo più utilizzato per riuscire a ricordare i sogni e a potenziare tale abilità è quello di annotare quelli che facciamo in un diario da compilare appena svegli. Per rendere più efficace tale procedura è necessario svolgere tale operazione il prima possibile in quanto i ricordi dei sogni e i dettagli più minuziosi tendono a svanire molto rapidamente dal momento del risveglio in poi.
Un’altra condizione necessaria sembrerebbe l’aver fatto esperienza, almeno una volta, di un “falso risveglio“. Esso è un normale sogno che inizia con il risveglio del sognatore, in genere nel proprio letto: è quindi un “sogno dentro un sogno“.
La prima difficoltà dell’esperienza del sogno lucido è il rendersi conto di sognare. Pertanto, è necessario cercare nel sogno dei segni che ci diano la prova che la situazione che stiamo vivendo sia troppo assurda o irrealizzabile per essere reale.
La prima strategia che permette al sognatore di “esercitarsi” a riconoscere il sogno è quella basata sui test di realtà. Essi sono delle semplici prove che ci possono aiutare a comprendere se siamo in un sogno o nella realtà e vanno svolte anche durante lo stato di veglia. Sono azioni che nei sogni è impossibile compiere, come ad esempio:
- saltare (nel sogno la gravità è in genere alterata, pertanto saltare nel sogno corrisponderà a prendere il volo o a rimanere sospesi a mezz’aria)
- guardarsi le mani o allo specchio (la vista sarà offuscata)
- guardare l’orologio ripetutamente (gli orologi digitali cambieranno l’ora senza criterio)
- utilizzare gli interruttori (non funzioneranno)
- urlare (molto probabilmente emetteremo solo una voce rauca)
Un test di realtà molto potente è infine chiedersi come si è arrivati in una certa situazione (nel sogno ci verrà molto difficile – Video: min. 2:24).
Quando i test di realtà danno esito positivo, se quindi non si riesce ad eseguire tali azioni, il soggetto può avere la conferma di essere nel mondo dei sogni. A questo punto, il sognatore, pur essendo ancora addormentato può prendere consapevolezza del sogno acquisendo l’acutezza dei sensi e la lucidità proprie dello stato di veglia, quindi interagire con il proprio mondo onirico come se fosse sveglio, nel pieno della propria volontà. Tuttavia, in questa condizione sono molto probabili i risvegli o la perdita del controllo di sé: questa è la seconda difficoltà che l’onironauta deve affrontare. Solo l’esperienza rende possibile la capacità di controllare maggiormente questo labile stato.
Sviluppi futuri
Il fascino dell’onironautica ha sedotto anche i ricercatori: affinare questa tecnica potrebbe un giorno servire a sfruttare i sogni lucidi nel trattamento del disturbo post traumatico da stress, e il superamento di fobie specifiche. Per il momento l’applicazione del sogno lucido è risultata efficace nel trattare il sonno disturbato dagli incubi.
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