Europa-Salvini-Le Pen: triangolo sul continente

I movimenti nazionalisti hanno incontrato l’onda giusta da cavalcare per la diffusione dei loro ideali. Gli slogan dei vari partiti annunciano che le loro idee conquisteranno il potere in Europa. Marine Le Pen, presidente del Raggruppamento Nazionale, denuncia la folle politica di Bruxelles riguardo la gestione dei migranti, e non si vuole sottoporre alla egemonia del potere centrale. Il modello della politica francese è Matteo Salvini, suo alleato in Europa, il quale ha abbassato drasticamente la percentuale del numero di richiedenti asilo in Italia (-65%). Il nostro Ministro degli Interni è visto, a livello internazionale, come il leader del blocco sovranista europeo. Le sue azioni hanno influenzato l’agire di molti altri partiti, creando un movimento politico agguerrito, preparato a vincere le elezioni europee del maggio 2019. Se le votazioni decreteranno la destra vincitrice il volto del continente subirà un cambiamento radicale. Il nemico è Bruxelles, l’asse riformatore è un binomio: Salvini-Le Pen, l’obiettivo è correggere l’Europa.

Europa

L’influenza dei nazionalismi in Europa

Si percepisce il clima di cambiamento. A Frejus, Francia meridionale, la Le Pen si è riunita col suo partito, organizzando l’ordinario incontro di fine estate. I risultati sono incoraggianti, le percentuali favorevoli. Si parla di una rinascita delle sovranità nazionali, in Paesi come Italia, Austria e Ungheria, pronte a rovesciare un governo guidato da un potere anonimo, come quello di Bruxelles. Il senso di unità nazionale sta scomparendo, il progetto è quello di salvaguardare le nostre civiltà, di tenere salda la memoria. Il problema sono i migranti, il problema è la sicurezza, il problema è la folle politica Ue che tende ad una inondazione incontrastabile e che deve essere risolta nel breve periodo. Parole d’ordine nel linguaggio della destra populista, parole che la Le Pen ha usato per esaltare i successi dei suoi grandi alleati in Europa. Successi che sono stati raggiunti e che lentamente raccolgono sempre più consensi. La loro politica è semplice e diretta, scarna di interpretazioni e deduzioni, scheletrica, e per questo colpisce nel segno. Questa è una delle ragioni per cui è facile per la destra acquisire sempre più risultati, sempre più successi. I principali esponenti in Europa, oltre la Le Pen e Salvini, sono Viktor Orban, premier ungherese e Heinz Christian Strache, Vicecancelliere austriaco e presidente del Partito della Libertà (FPO). Un quadrato euroscettico e conservatore, il cui centro rappresenta il sigillo di un probabile cambiamento.