Parliamo del social del momento: Instagram. Perché milioni di persone sembrano preferirlo sempre più a social tradizionali come Facebook e Twitter? Questa ‘Instagram mania’ è stata più volte oggetto di studi da parte di psicologi.
Uno studio dell’Università di Swinburn del 2016 è arrivato a usare il social per definire due tipi di narcisisti, i narcisisti grandiosi e quelli vulnerabili. Puri esibizionisti i primi, finti timidi i secondi. Naturalmente non tutti gli utenti di Instagram sono narcisisti. Anche se, secondo un sondaggio inglese del 2017 su 10 mila millennials, il 64% degli intervistati ritiene che Instagram sia la piattaforma di social media più narcisistica.
Questo social sarebbe anche il peggior social network per la salute mentale e il benessere. A dirlo è un’indagine della United Kingdom’s Royal Society for Public Health, realizzata a maggio 2017, su circa 1.500 adolescenti e giovani adulti inglesi: se è vero che la piattaforma fotografica ha ottenuto un buon punteggio per l’auto-espressione e l’affermazione dell’identità, è stata anche associata ad alti livelli di ansia, depressione, bullismo e FOMO (Fear of missing out, la paura di essere ‘tagliati fuori’) e alla paura di perdere.
Instagram genere inadeguatezza
I post sui social media possono essere (anzi, spesso sono) distanti anni luce dalla realtà: un filtro qui, un po’ di photoshop di qua e così via fino ad arrivare a un risultato che si discosta molto dall’originale. Cadere in questo circolo di auto-critica esagerata non è difficile, il social è bombardato da foto di ragazzi e ragazze che sembrano divinità greche, muscoli definiti, occhioni da cerbiatto, e questo, come racconta una ragazza intervistata in un Il sondaggio intitolato #StatusOfMind, fa sì che a chi non sono arrivati questi trucchi del mestiere (o che non sa destreggiarsi al pc) si sentano come se il loro corpo non fosse abbastanza accettabile. Il punto è che spesso neanche i modelli cui si ispirano sono così perfetti come sembra.

Ma Instagram, per fortuna, avrebbe anche un impatto positivo sui suoi utenti. TJ Thomson, sociologo, ha infatti affermato che: “Molte persone vedono Instagram come un’oasi in cui possono sfuggire ai problemi e alle preoccupazioni della vita quotidiana.”
In ogni caso, narcisisti 2.0, attenti a non sbattere sullo smartphone mentre vi specchiate!
Ida Luisa De Luca