Non trovi più il tuo senno? tranquillo, l’avrà recuperato Neil Armstrong sulla Luna

Vediamo insieme come secondo Ludovico Ariosto, Neil Armstrong non sarebbe il primo vero uomo che ha camminato sulla Luna.

Oggi, 20 luglio 2023, si ricorda il 54esimo anniversario dell’allunaggio, un momento che può essere riassunto con le parole dell’astronauta Neil Armstrong: “un piccolo passo per l’uomo, grande per l’umanità”; eppure nel 1500 Ludovico Ariosto ne aveva già parlato nell’Orlando Furioso.

UNA LETTERATURA LUNARE

Quando si parla di Luna la letteratura è sempre pronta a parlarne, a tal proposito la prima volta che compare per iscritto la parola “Luna” è nel Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, opera più antica della letteratura italiana, nonché Lode per il Signore Dio che ha creato il mondo.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle

Dal Cantico delle Creature di San Francesco ha inizio una vera e propria “Letteratura Lunare”, infatti nel periodo medievale molti furono i letterati, ma anche gli scienziati che si occuparono di studiare o redigere testi la cui protagonista indiscussa era il satellite terrestre, come avviene nel II canto del Paradiso della Divina Commedia. Dante chiede a Beatrice il motivo per cui la Luna presenta diverse macchie, alcune più chiare rispetto ad altre; la risposta che la Dama darà è in realtà un vero e proprio trattato scientifico.

La spera ottava vi dimostra molti

lumi, li quali e nel quale e nel quanto

notar si posson di diversi volti.

Se raro e denso ciò facesser tanto,

una sola virtù sarebbe in tutti,

più e men distribuita e altrettanto.

Virtù diverse esser convegnon frutti

di princìpi formali, e quei, for ch’uno,

seguiterieno a tua ragion distrutti.

Dunque se Dante scrive un trattato lunare per parlare di teologia, Petrarca trasformerà la Luna come metafora dei suoi stati d’animo.

Tuttavia per una visione completa di questa Letteratura pre e post allunaggio si può consultare il seguente link: https://www.ilsuperuovo.it/non-trovi-piu-il-tuo-senno-tranquillo-lavra-recuperato-neil-armstrong-sulla-luna/

ASTOLFO SULLA LUNA

Nel 1500 Ludovico Ariosto ritorna a parlare della Luna nell’Orlando Furioso, però è proprio nel XXXIV capitolo dell’opera che compare la descrizione del primo uomo sulla Luna per volontà divina.

[…]Tutta la sfera varcano del fuoco,
ed indi vanno al regno de la luna.
Veggon per la più parte esser quel loco
come un acciar che non ha macchia alcuna;
e lo trovano uguale, o minor poco
di ciò ch’in questo globo si raguna,
in questo ultimo globo de la terra,
mettendo il mar che la circonda e serra.

Quivi ebbe Astolfo doppia meraviglia:
che quel paese appresso era sì grande,
il quale a un picciol tondo rassimiglia
a noi che lo miriam da queste bande;
e ch’aguzzar conviengli ambe le ciglia,
s’indi la terra e ‘l mar ch’intorno spande,
discerner vuol; che non avendo luce,
l’imagin lor poco alta si conduce. […]

(XXXIV, 70-71)

Orlando è diventato folle dopo il tradimento di Angelica, motivo per cui si sottrae alla guerra contro i Mori; Astolfo viene incaricato da Dio di recarsi sulla Luna (luogo in cui si gettano gli oggetti smarriti sulla Terra) insieme a San Giovanni Evangelista per raccogliere il senno perduto del campione cristiano. Così Astolfo passa dall’Inferno e in groppa a un Ippogrifo attraversa la cima terrestre, per poi qui essere accolto dal Santo che lo scorta sulla Luna a bordo del carro d’Elia.

L’UOMO SULLA LUNA

Erano le 4.57 del 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong posò i primi passi sulla Luna completando così la missione Apollo11. L’impresa lunare era stata pianificata anni prima, nel 1961, dal presidente F.J. Kennedy per recuperare lo svantaggio sulla corsa nello spazio degli Stati Uniti contro l’Unione Sovietica, che anni prima aveva già inviato un primo satellite artificiale.

Le prime missioni lunari erano state organizzate negli anni 50′ dalla stessa Unione Sovietica attraverso il Programma Luna o anche meglio definito Lunik. Tuttavia i primi successi arrivarono nel 1959: la sonda Luna2 raggiunse la destinazione completando la missione. Kennedy voleva che l’allunaggio non venisse compiuto prima dall’Urss, per questo si mobilitò subito affinché gli americani fossero i primi a toccare il suolo lunare. Kennedy però propose al comandante sovietico Nikita Kruscëv di organizzare congiuntamente la spedizione lunare, ma il leader dell’Urss accantonò l’idea di inviare degli uomini nello spazio e la Nasa iniziò a lavorare su un programma autonomo, l’Apollo.

Dopo diversi anni di studi e di esperimenti, il 16 luglio 1969 l’Apollo11 partì da Cape Canaveral, in California, con a bordo tre uomini: Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins. La navicella raggiunse l’orbita del satellite il 19 luglio dello stesso anno, dopo aver percorso 400.000 km.

Questo “piccolo passo per l’uomo, ma grande per l’umanità” venne trasmesso via satellite in diretta televisiva e seguita da centinaia di migliaia di persone.

“Ma guarda un po’ alla mia età,

andare a finire sulla Luna,

io di questa stagione sono abituato

ad andare a Capri, porca miseria…”

(Totò nella Luna)

 

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