Come credere in Dio ci allontani dalla realtà che dobbiamo affrontare.

Quando la via della trascendenza diventa un porto sicuro per molti fedeli si perde sempre di più la via della realtà, fatta di concretezza, ma anche di tanto dolore. Percorriamo queste strade con due personaggi alquanto particolari: il padre del comunismo ed un dottore zoppo, quest’ultimo stella del piccolo schermo.
UNA LEZIONE PER HOUSE
Non è il dottor McDreamy di Grey’s Anatomy e nemmeno Doug di E.R – Medici in prima linea, in quanto Gregory House è quel tipo di medico che spereresti di non incontrare mai in un ospedale. Prima di dare un nome alla malattia che affligge il paziente, preferisce piuttosto indagare sulla sua vita privata. Nella puntata “Giorno nuovo…stanza nuova”, vediamo arrivare in ospedale due pazienti che lasceranno un segno nella vita dei nostri medici: mentre House si trova in ambulatorio ad esaminare i risultati di diversi tamponi vaginali, solo uno risulta positivo ad una malattia venerea, ma nel momento in cui si porge alla ragazza per aiutarla, lei si ritrae, capendo così che la ragazza sia stata violentata. La dottoressa Cameron invece dovrà occuparsi di un clochard malato terminale che, paradossalmente, non vuole essere curato, in quanto vorrebbe morire così che qualcuno possa ricordarsi di lui. Mentre l’anziano rifiuta qualsiasi aiuto medico Eva, la paziente dell’ambulatorio, si rifiuta di parlare con chiunque, arrivando a tentare il suicidio ingerendo delle benzodiazepine. La situazione di Eva peggiora, poiché le ultime analisi dicono sia incinta. Da questo momento in poi l’episodio assume tutt’altro sapore, poiché la puntata diventa carica di spunti filosofici da cui poter trarre diverse conclusioni. Dio e il concetto di eternità diventano i temi principali della puntata. L’ateismo di House è noto e nella puntata l’interazione con Eva, studentessa di teologia, diventerà la base per costruire un dialogo su come Dio influisca sulla vita e sulle scelte delle persone. Ma prima di House ed Eva, fu Marx a pensarlo.

L’OPPIO DEI POPOLI
Marx era un rivoluzionario, non si accontentava di fornire un modello teorico ma voleva applicarlo alla realtà. Il concetto di crasi, infatti, è un approccio su cui si basa il suo pensiero: più fatti, meno parole, trasformare la società partendo concretamente dalle nostre idee. Infatti, dopo la Bibbia e il Corano, il Manifesto del Partito Comunista è stato il testo che più ha cambiato le società. Aspetto su cui Marx ha tratto più ipotesi è stato sulla religione, tematica scottante ma su cui Marx non si risparmia. Proprio come una medicina, la religione narcotizza le persone attraverso la sua dose giusta di credenze su cui i fedeli basano la loro vita. Credere in Dio, infatti, porta a credere che le proprie miserie possano essere risolte. Lo abbiamo con Eva, la paziente della puntata, pronta a non abortire poiché andrebbe contro a quanto da lei studiato nel corso della sua carriera universitaria, essendo lei studentessa di teologia. Marx ritiene inoltre che questa sia una forma di alienazione dell’uomo (come visto con Feuerbach), ma è anche l’oppio dei popoli, la cui citazione è tratta dall’introduzione dell’opera Per la critica della filosofia del diritto di Hegel:
“La miseria religiosa è insieme l’espressione della miseria reale e la protesta contro la miseria reale. La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo.”
LA NOSTRA DIAGNOSI
L’episodio resta come uno dei più toccanti della serie, poiché capace di portare sullo schermo una buona dose di filosofia mischiata con la giusta quantità di storie in cui tutti noi possiamo in qualche modo rivedere noi stessi. Il malato oncologico alla fine della puntata pone fine alle sue sofferenze. Lasciato lì, sul suo lettino d’ospedale, Cameron lo osserva da lontano, impotente ed incapace di poterlo aiutare e tentare di salvargli la vita, andando contro ai suoi stessi compiti da dottoressa. Lui vuole porre fine alle sue sofferenze, acquistando solo in punto di morte le facoltà di poter decidere sulla propria vita. Eva, invece, vittima di uno stupro e che in grembo porta il frutto di tale violenza, segue il consiglio di House. Interrompe la gravidanza e inizia un percorso di psicoterapia, comprendendo che anche lei possa decidere sulla propria vita e poter essere lei ad avere la capacità di poter porre fine alle proprie sofferenze senza essere soggiogata da nessuno. Marx sarebbe stato felice nel vedere infatti due esseri umani, dalle storie così diverse ma dai destini così simili, prendere ed assumere maggiore potere decisionale su loro stessi e le loro vite, evitando ancora una volta una visione religiosa e divina che avrebbe inevitabilmente cambiato in peggio le loro vite.