Ma è vero che la birra rende più intelligente chi la beve?

Scopriamo alcune curiosità su questa antica bevanda.
Le origini della birra
La birra è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo e probabilmente risale al periodo dell’antico Egitto.
Le prime testimonianze circa la produzione di birra risalgono ai Sumeri.
È in Mesopotamia, però, che sembra essere nata la figura del birraio, e sembra addirittura che qui la bevanda venisse usata come retribuzione per i lavoratori.
Nella cultura mesopotamica la birra aveva anche un significato religioso: veniva bevuta durante i funerali per celebrare il defunto e offerta alle divinità per recare beneficio alle anime.
In Europa questa si diffuse grazie alle tribù Celtiche e Germaniche.
Il luppolo, l‘ingrediente principale della birra, per la prima volta nell’822.
Durante la Rivoluzione Industriale la produzione della bevanda passò da una produzione artigianale ad una industriale e successivamente lo studio sul lievito permise di produrre la birra a bassa fermentazione.

Le proprietà della birra
La birra, in realtà, è già famosa per svolgere una moltitudine di funzioni che aiutano il nostro organismo e lo preservano da malattie.
Ecco alcune delle proprietà che caratterizzano la birra:
- riduce il rischio di ammalarsi di cancro
- riduce i problemi cardiaci
- diminuisce il rischio di contrarre il diabete
- previene l’osteoporosi
- aiuta i reni a rimanere in salute
- aumenta il colesterolo buono
- favorisce la digestione
- attenua i sintomi del raffreddore
- è un rimedio contro ansia e depressione
La birra rende più intelligenti?
Dopo le polemiche sorte a causa di una ipotetica direttiva europea circa l’etichettatura del vino, ecco che arriva un incredibile sospetto: la birra rende più intelligenti?
L’aspetto nuovo che si è scoperto è che la birra migliora le proprietà cognitive di chi la beve.
Questo è dovuto al suo ingrediente principale, il luppolo, che ha delle proprietà sorprendenti: esso svolge funzioni benefiche per il nostro organismo soprattutto grazie a una sua molecola, lo xantumolo.
Lo xantumolo è già utilizzato, ad esempio, per aiutare coloro che soffrono di obesità.
Alcuni ricercatori hanno teorizzato che questa particolare molecola abbia degli effetti benefici sulla memoria impedendo l’insorgere di malattie neurodegenerative.
I primi esperimenti sono stati fatti su un gruppo di topi collocati all’interno di un labirinto. L’assunzione del xantumolo ha migliorato il loro apprendimento e le loro prestazioni cognitive rendendoli più svegli, veloci e intelligenti e aiutandoli a trovare la via d’uscita dal labirinto prima di quelli che, al contrario, non lo avevano assunto.
Caratteristiche inaspettate
Sono diversi gli alimenti che assumiamo quotidianamente e dei quali ignoriamo alcune delle caratteristiche più salutari per il nostro organismo.
Ecco alcune delle proprietà più sorprendenti di alcune bevande che assumiamo regolarmente:
- il tè verde è definito “la bevanda più salutare del mondo” grazie alla sua alta concentrazione di polifenoli, sostanze organiche dalle grandi proprietà antiossidanti
- il vino rosso previene l’obesità, migliora gli stati depressivi e aiuta a prendersi cura della salute cardiovascolare
- il caffè è ricco di antiossidanti, oltre che in grado di stimolare il sistema nervoso centrale
Ovviamente, come viene sempre ribadito dagli esperti, le dosi devono essere tenute sotto controllo per evitare di avere effetti collaterali.