Katie Mack, con il suo nuovo libro, ci illustra 5 possibili finali del nostro Universo.

Da decenni si rincorrono le teorie su quale sarà la reale causa della fine dell’Universo, ma quali sono le possibilità che potrebbero davvero avverarsi?
“La fine di tutto”: il libro di Katie Mack
Katie Mack è un’astrofisica teorica e cosmologa e ci illustra
Con un nuovo libro, intitolato “La fine di tutto”, la scienziata ci illustra i possibili finali a cui la nostra Terra potrebbe andare incontro.
La fine del mondo ci affascina e ci intimorisce allo stesso tempo, ma sappiamo che sarà un epilogo impossibile da evitare.
Una domanda sorge spontanea: l’uomo abiterà ancora la Terra oppure ci saremmo già estinti? E da quanto tempo?
Non ci resta che ipotizzare. Il mondo finirà, ci resta da ipotizzare come.
5 teorie (scientifiche) sulla fine del mondo
Ecco 5 teorie (scientifiche) che Katie Mack ci illustra.
- Big Crunch
L’Universo si spande fin dai tempi del Big Bang. Questa espansione continuerà oppure a un certo punto si arresterà? Per Big Crunch si intende la fine dell’espansione con conseguente collasso dell’Universo su se stesso.
Questa empasse causerebbe scontri fra stelle e buchi neri, sistemi stellari scagliati nello spazio, esplosioni di particelle e radiazioni e la distruzione delle stelle stesse e di ogni forma di vita eventualmente sopravvissuta.
Qualcuno ipotizza che si potrebbe passare dal Crunch a un nuovo Big Bang, ma non si sa come e se qualche cosa sopravvivrà.
Però, gli scienziati hanno trovato le prove che l’espansione non si sta affatto fermando, ma anzi, continua.
Passiamo dunque alle altre ipotesi. - Morte termica
Questa teoria si chiama “termica” poiché l’Universo patirà freddo, buio e isolamento.
Il termine fa riferimento al movimento disordinato di particelle o energia: la conseguenza dell’espansione dell’Universo e della 2° legge della termodinamica è che sarà il disordine a determinare la fine di tutto: è la famosa entropia.
Alcune galassie andranno perse, la nostra, ad esempio, sarà sempre più isolata e, alla fine, ogni nuova e morente supergalassia sarà sola.
Nel corso di migliaia di miliardi di anni le stelle verranno inghiottite dall’oscurità, i buchi neri evaporeranno e le particelle decadranno. Anche il tempo cesserà di esistere: quando si raggiungerà la massima entropia, non potrà più accadere niente. O forse sì: la nascita di un nuovo Universo. - Big Rip
L’immagine evoca uno squarcio dell’Universo, una lacerazione nell’espansione senza freni.
Questa sarebbe causata dall’energia oscura, che provocherebbe un’apocalisse violenta e improvvisa capace di strappare il tessuto stesso della realtà, lasciando senza alcuna possibilità tutte le creature pensanti nel cosmo.
Questa è una delle ipotesi favorite dagli scienziati nonostante l’energia oscura sia ancora molto misteriosa. Le componenti planetarie inizieranno a sfaldarsi, le stelle muteranno le loro orbite fino a scomparire, le galassie evaporeranno, finché tutto esploderà perché non riuscirà più a stare unito.
Anche le molecole e ogni essere vivente saranno strappate così come il tessuto stesso dello spazio. - Decadimento nel vuoto
Ci sarebbe difetto nel tessuto stesso del cosmo che potrebbe distruggere tutto in qualsiasi momento: l’instabilità intrinseca del sistema e, nello specifico, del campo di Higgs (quello del “bosone di Higgs”).
È Grazie a questo e al valore chiamato “vuoto di Higgs” se le particelle si trovano in perfetto equilibrio.
Quel vuoto, però, è falso ovvero ce ne sarebbe uno migliore e se l’universo lo scoprisse sprofonderebbe immediatamente verso il vuoto vero.
Una bolla di vuoto vero comincerebbe a espandersi e a travolgere tutto in modo rapido e indolore. - Rimbalzo
Questa è la teoria più strana. Si parla di “scenario ecpirotico”. La parola di origine greca evoca una conflagrazione, ovvero una incredibile collisione tra due brane tridimensionali adiacenti, una delle quali contiene quello che poi diventerà il nostro intero cosmo.
Dopo l’incontro o scontro, le due brane andranno ognuna per conto proprio dando vita a universi differenti, fino a giungere a un riavvicinamento.
A quel punto, si ricomincia, in un eterno avvicinamento e allontanamenti, nascite di universi, e distruzione. In questa danza cosmica, il Big Bang capita, e ricapita.
Quindi potrebbe essere davvero finita… o forse no.
Le teorie della fine del mondo
Spesso ci interroghiamo su quale sarà la fine del mondo, ma spesso ci fermiamo alla fine dell’umanità.
Sovrappopolamento, carestie, malattie, eccesso di scarti, mancanza di risorse sono solo alcuni degli scenari che probabilmente ci attendono.
Qui, invece, cerchiamo di andare oltre. Oltre a noi e all’uomo. Cerchiamo di capire e ipotizzare quale sarà la vera fine dell’Universo.
L’uomo è, allo stesso tempo, attratto e terrorizzato da questo tipo di scenari, ma la scienza è anche questo: se ci si pone delle domande bisogna poi trovare il coraggio di rispondere.
