La vita ha sempre un senso? Rispondono “Irrational Man” e Kierkegaard

Riuscire a trovare un senso alla nostra vita non è certamente semplice, viviamo in un mondo in costante evoluzione dove molto spesso tutto viene rivalutato.

Vivere privi di qualsivoglia certezza a causa dei ritmi frenetici del mondo moderno è sicuramente snervante; spesso, infatti, può succedere di entrare in uno stato di “crisi esistenziale” che riesce a cambiare profondamente anche il migliore tra gli uomini.

“Irrational Man”

Irrational man è un film del 2015 scritto e diretto da Woody Allen. La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal diciassette Luglio 2015, in Italia, invece, a partire dal sedici Dicembre dello stesso anno. Il film racconta la storia di Abe Lucas, un professore di filosofia in profonda crisi esistenziale. L’uomo, all’inizio del film, si trasferisce nel Rhode Island per insegnare nel college di Brailyn dove conoscerà Rita, una sua collega sposata con la quale intraprenderà una relazione sentimentale e Jill, una giovane studentessa che si innamorerà del carattere cinico del professore. Abe prova costantemente un  forte senso di sconforto fin quando, in un bar, sente la storia di una donna sul punto di perdere l’affidamento dei figli a causa di un giudice corrotto, Thomas Spangler. Il professore si convince di aver  trovato un motivo per cui vivere: fare giustizia eliminando il giudice. Jill, però, riesce a scoprire grazie ad alcuni indizi il crimine di cui l’uomo si è macchiato e inizialmente decide di coprirlo per amore. Successivamente un innocente viene accusato di aver commesso il delitto così la giovane minaccia il professore dicendogli che se non si fosse costituito l’avrebbe denunciato. Abe decide allora di uccidere Jill. L’uomo segue la ragazza all’interno del palazzo in cui questa prende lezioni di piano manomettendo l’ascensore. Fingendo di volersi riappacificare con lei Abe aggredisce Jill tentando di farla precipitare all’interno della tromba dell’ascensore, ma l’aggressore scivola su una piccola torcia caduta dalla borsa di Jill e precipita nel vuoto, ricevendo la giusta punizione per ciò di cui si era macchiato.

Irrational Man
Il cinico professore in compagnia di Jill, una studentessa perdutamente innamorata di lui.

Abe e lo stadio estetico

Tutto il film si concentra sulla figura di Abe, un uomo in profonda crisi esistenziale che fa fatica a trovare un motivo per cui vivere. Insoddisfatto da tutto, il professore trova conforto solo nell’alcool e nelle complesse relazioni sentimentali che intrattiene. L’uomo incarna perfettamente lo stadio estetico dell’esistenza descritto da Kierkegaard nella sua famosissima opera “Aut-Aut” del 1843. Privo di qualsivoglia prospettiva futura, Abe si aggrappa disperatamente a qualsiasi cosa riesca a dare senso alla sua vita che è ormai solo disperazione e noia. Impossibilitato a fuggire da questi sentimenti che corrodono il suo essere, l’uomo crede di riuscire a trovare una speranza in un contorto senso di giustizia che lo trasformerà da cinico professore a spietato omicida. Prigioniero di se stesso e senza possibilità di “salvezza” Abe si convince che uccidendo Jill riuscirà ad evitare la punizione che lo attende per l’omicidio del giudice ottenendo invece il risultato opposto. La morte dell’uomo, infatti, non è soltanto la giusta punizione per il delitto di cui si è macchiato, ma è anche la “liberazione” da quello stato di profonda crisi esistenziale che da tempo lo attanagliava. La morte, dunque, è la fine dello stadio estetico dell’esistenza che da tempo tormentava l’animo del professore.

La figura di Jill

Il personaggio di Jill ha sicuramente un ruolo fondamentale all’interno del film: giovane e piena di speranze la ragazza incarna l’unica possibilità di salvezza per il cinico professore. Ammaliata dal carattere intellettuale dell’uomo, infatti, la giovane donna se ne innamora subito  dando al professore una reale possibilità di fuga dalla crisi esistenziale che lo tormenta. Jill è dunque la scelta che Abe sceglie di non fare sprecando l’ultima possibilità che la vita gli aveva dato per riuscire a trovare uno scopo reale ai suoi giorni. Rifiutando l’amore della ragazza e affidando lo scopo della sua vita a qualcosa di futile, il professore si condanna a restare per sempre in uno stadio dell’esistenza che lo condurrà inevitabilmente alla morte.

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