5 parole della Lingua Italiana che hai sempre utilizzato senza conoscerne l’etimologia

Scopriamo insieme la storia ed il significato di alcune delle parole di tutti i giorni in maniera semplice ed intuitiva!

Raramente ci chiediamo perché un oggetto o una determinata azione sia individuata da quel particolare insieme di suoni che comunemente definiamo parole e spesso ci capita di trascurare il fatto che queste siano spesso il prodotto di un’evoluzione millenaria. Le parole mutano sia da un punto di vista formale che da quello semantico (ci focalizzeremo su quest’ultimo) ed alcune nascondono dei veri e propri segreti che potrebbero lasciarvi a bocca aperta.

 

1) Persona

Questo termine deriva dall’accusativo del latino ‘persona’ ed originariamente significava ‘maschera teatrale’ poiché composto dalla preposizione ‘per’ più il verbo ‘sŏnat’ ovvero ‘suona attraverso’. In età classica le maschere erano molto utilizzate durante le rappresentazioni teatrali (basti pensare al fatto che le donne non potevano recitare ed erano gli uomini a dover interpretare le loro parti) ed era proprio da un’apertura sulla bocca che la voce si diffondeva. Il lemma ha una provenienza etrusca ed a sua volta deriva dal greco ‘prósopon’ ovvero ‘volto, viso’. L’etimologia di questa parola ci riconduce inevitabilmente al pensiero di Pirandello dove volto e maschera sono due termini dicotomici caratteristici delle sue novelle e dei suoi romanzi.

2) Bocca

Nel latino classico questa parola individuava l’area di significato di quella che noi oggi chiamiamo guancia. Il passaggio semantico che avviene nel latino volgare è una naturale conseguenza della perdita della quantità vocalica avvenuta in tarda età imperiale. Ciò ha fatto in modo che il termine latino ‘ōs’ (bocca) non si distinguesse più da ‘ŏs’ (osso). Ci troviamo quindi di fronte ad uno spostamento di significato, e come accade in questi casi, se un posto viene lasciato vuoto sarà un prestito linguistico a riempirlo: la parola guancia infatti non deriva dal latino ma è un germanismo (guancia -> *wankya).

3) Gridare

Secondo una delle teorie più accreditate il verbo deriva dal latino ‘quiritare’, cioè chiamare in aiuto i Quiriti (termine che i cittadini romani utilizzavano per designare se stessi). Un’altra ipotesi invece ci suggerisce che possa derivare dal latino tardo ‘quiritare’, che questa volta individuava semanticamente il grugnire dei maiali.

4) Trovare

Anche in questo caso, come nel precedente ci troviamo di fronte a due teorie, entrambe valide sotto il punto di vista formale ma sostanzialmente diverse sotto quello semantico. La prima possibilità è che il termine derivi dal latino ‘turbare’, ovvero agitare, con particolare riferimento alle sfera della pésca. Agitando l’acqua infatti era possibile spingere i pesci verso le reti, catturarli e quindi ‘trovarli’, con successiva generalizzazione del termine. In alternativa è stato teorizzato che il termine possa derivare da ‘*tropare’, presunto tecnicismo medioevale utilizzato dai menestrelli, che definiva la ricerca di tropi, cioè figure retoriche nel processo di invenzione poetica. Anche in questo caso abbiamo di fronte un esempio di generalizzazione: si passa infatti dal significato di ‘comporre’ a quello di ‘imbattersi in qualcosa, trovare’.

5) Pagano

Il termine pagano deriva dal latino ‘paganus’ che in età classica significava abitante del ‘pagus’ (villaggio) e quindi contadino. Con l’avvento del Cristianesimo il termine designò coloro che non si erano convertiti alla nuova religione. Ciò accadde perché nelle campagne l’evangelizzazione fu meno incisiva (più radicata nelle città) e di conseguenza i pagi rimasero ancorati alle vecchie credenze poiché lontani dai centri di diffusione del Cristianesimo.

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