2 luglio 1897: Marconi, inventore ante litteram del moderno wireless, rivoluziona il sistema delle comunicazioni

Il 2 luglio 1897 Guglielmo Marconi ottiene il brevetto per la telegrafia senza fili. È l’inizio dell’era delle moderne comunicazioni. 

Guglielmo Marconi: biografia e scoperte dell'inventore della radio | Studenti.it

Le ricerche e gli esperimenti sulle trasmissioni senza fili via onde radio condotti da Marconi hanno rivoluzionato il modo di comunicare e hanno gettato le basi per la radiofonia e la radiocomunicazione, per l’invenzione della radio e della televisione. È con Marconi che si trasforma la storia delle comunicazioni e, in quello stesso periodo, gli anni della seconda rivoluzione industriale, numerosi furono gli inventori che contribuirono a cambiare radicalmente il volto dell’industria, dell’economia, dei trasporti, delle comunicazioni e della vita quotidiana.

Brevetto n° 12039

Dopo aver realizzato pile termoelettriche e rilevatori di fulmini, Guglielmo Marconi (1874-1937) negli anni ’80 lavora a una serie di esperimenti per sviluppare un sistema di comunicazione con telegrafia wireless; legge le relazioni di Hertz sulle onde elettromagnetiche, i lavori di Tesla, si rifà ai sistemi di telegrafia elettrica di Morse e Hughes e agli esperimenti di Volta, Faraday e Maxwell, capisce che le onde radio potevano essere utilizzate per comunicare e inviare segnali a lunga distanza senza fili.

Nel 1894 effettua i suoi primi esperimenti in questo campo. Il 2 giugno del 1896 deposita la domanda del brevetto sulla sua invenzione “Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e degli apparecchi relativi“, sul suo metodo di trasmissione radio; il 2 luglio dell’anno successivo la domanda viene accolta e Marconi riceve il brevetto n° 12039 dall’Ufficio Brevetti di Londra.  Fonda poi la “Wireless Telegraph and Signal Company” che assumerà il nome “Marconi Company”.

Nel 1901 trasmette il primo segnale transatlantico (i famosi tre punti, tre battiti che indicano la lettera S nell’alfabeto Morse).  Nel 1909, insieme al fisico tedesco Karl Ferdinand Braun, vince il premio Nobel per la fisica “a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”.

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La seconda rivoluzione industriale

Gli ultimi trent’anni dell’Ottocento sono caratterizzati da grandi progressi in campo scientifico e tecnologico, da formidabili scoperte, eccezionali invenzioni Dopo la grande depressione del 1873 e la crisi dell’agricoltura europea, nonostante la diffusione del protezionismo e la battuta d’arresto della logica liberoscambista, si verifica una profonda trasformazione economica, con un’accelerazione dello sviluppo industriale. I settori in cui si registrano maggiori progressi sono quello chimico e quello elettrico; nascono l’industria alimentare e quella farmaceutica. Tale trasformazione non interessa soltanto l’Europa (ove la Gran Bretagna perde il suo primato in alcuni settori produttivi e viene superata dalla Germania), ma anche gli Stati Uniti e il Giappone.

Di fondamentale importanza è la stretta collaborazione tra scienza e tecnologia, scienza e attività industriale: si può parlare di integrazione o meglio ancora di compenetrazione tra scienza, industria ed economia.

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Un clima di grande fermento tecnologico

La seconda rivoluzione industriale è contrassegnata dall’invenzione del motore a scoppio (o a combustione interna) e dalla produzione di energia elettrica. Lo storico americano  David S. Landes scrive:

Per la prima volta l’elettricità forniva qualcosa di utile non solo all’industria o al commercio o al palcoscenico, ma ad ogni famiglia.

Infatti, se da un lato l’energia elettrica forniva una nuova forza motrice per gli usi industriali, dall’altro -specialmente con l’illuminazione urbana e domestica- rivoluzionava la vita quotidiana di milioni di persone.

La differenza forse più importante tra la prima e la seconda fase di sviluppo industriale è legata a come alcune scoperte o invenzioni abbiano prodotto effetti su ogni famiglia, modificandone le abitudini di consumo; queste novità, però, ebbero un impatto determinante sulle masse soltanto nel secolo successivo.

Sempre legate all’elettricità furono una serie di invenzioni come la lampadina (a filamento incandescente, 1879, Edison), il telefono (1871, Meucci e Bell), l’ascensore, il tram elettrico per il trasporto pubblico (1881), il fonografo (1876, Edison), il grammofono (Berliner),  il cinematografo (1895, fratelli Lumière)… Invenzioni destinate presto a entrare a far parte dell’uso quotidiano.

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