‘’YOU’’: quando il confine tra amore e disturbo ossessivo-compulsivo si fa sottile

Come da un semplice interesse, possa nascere una vera e propria ossessione. Si può fermare tutto questo?

‘’You’’ è una serie tv Netflix statunitense del 2018 tratta dall’omonimo romanzo. Si narrano le vicende della vita di Joe, commesso di una libreria e Guinevere, la ragazza per la quale nutre un interesse che sfocia in ossessione.

You: amore ed ossessione si prendono per mano

Joe Goldberg sembra tutto ciò che Guinevere ha sempre sognato: amorevole, sempre presente e pieno di attenzioni per lei. Lavora in una piccola e adorabile libreria di New York e ha la strana abitudine di analizzare psicologicamente ogni persona che incontra. Guinevere non sa che, dopo aver varcato la libreria del negozio in cui Joe lavora, sta per incontrare il diavolo in persona. Il ragazzo, dopo aver incontrato lo sguardo di lei, comincia ad estorcerle informazioni e ricerca online qualunque cosa possa essere collegata a lei, la sua nuova ossessione. La ragazza è molto attiva sui social e questo facilita il lavoro del giovane Joe, il quale in poco tempo viene a conoscenza del suo indirizzo di casa e comincia a spiarla di nascosto. Il ragazzo irrompe più volte in casa di lei sottraendole oggetti, come la biancheria intima e nascondendoli in un posto segreto nel suo bagno. Dopo aver salvato la ragazza da una caduta sui binari della metro di New York a causa di una sbronza, Joe e Guinevere, detta anche Beck, cominciano a frequentarsi. Beck però, sta frequentando uno strano ragazzo tossico-dipendente di nome Benji e Joe non può di certo tollerarlo, così decide di ucciderlo, iniziando una lunga serie di crimini da lui commessi per ‘’amore’’.  Dopo una serie di eventi, la storia tra i due comincia a precipitare e Joe decide di vedere il terapista di Beck, sospettando che i due abbiano una relazione, ma scopre che lei, durante le sedute di psicoterapia ha confessato di stare meglio da sola. Ciò porta i due a lasciarsi ed allontanarsi, ma dopo poco si rivedono per aiutare due loro amici in comune a traslocare. Man mano che la storia va avanti Beck scopre tutto, dagli oggetti nascosti ai crimini commessi, scoprendo anche della sospetta scomparsa di Candace, l’ex di Joe. Il ragazzo la imprigiona, lei scappa e…non è dato sapere cosa succede dopo, perchè la prima stagione si interrompe a questo punto!

Il disturbo ossessivo-compulsivo: tra neuropatologia e squilibri ormonali

Il disturbo ossessivo-compulsivo è una patologia psichiatrica e psicologica caratterizzata da pensieri, immagini o impulsi ricorrenti detti anche ‘’manie’’ o ‘’ossessioni’’. Questa patologia complisce il 2-3% delle persone nell’arco della vita e può esordire in infanzia, in adolescenza e nell’età adulta. Viene classificato nelle patologie correlate all’ansia, ma in realtà va ben oltre questa semplice dicitura.  In psicoanalisi viene anche definito nevrosi ossessiva, un disordine psichiatrico che is può manifestare in diverse maniere, alla base delle quali però vi è sempre una forma di ossessione. Joe è affetto da questa patologia, ma non lo sa, così come non lo sanno le presone che lo circondano e che gli vogliono bene, come Beck. Le cause sono di molteplici tipologie: psicologiche, come esperienze educative, rapporti sociali, oppure biologiche e intrinseche al nostro organismo. In molti casi, l’infanzia ha un ruolo importante in questa patologia. Le ricerche più recenti hanno scoperto che, uno degli ormoni prodotti dal nostro ipotalamo, è implicato nello sviluppo dei meccanismi ossessivi: l’ossitocina. L’ossitocina è prodotta prevalentemente dal nucleo paravemtricolare neeurosecernente ipotalamico e viene immagazzinato, grazie a specifiche connessioni assonali, nella neuroipofisi, il lobo posteriore dell’ipofisi. Nella donna, l’ossitocina serve a indurre le contrazioni uterine nel momento del parto e serve a contrarre i dotti galattofori della mammella per l’allattamento. Le ultime ricerche hanno scoperto che l’ossitocina può essere utilizzata come neurotrasmettitore nell’amigdala, tronco encefalico e nucleo accumbens, i centri che modulano il nostro comportamento insieme alla corteccia cerebrale. Questa piccola molecola di soli 9 amminoacidi riesce ad aumentare i comportamenti pro-sociali come lo sviluppo dell’empatia, fiducia e apertura verso il prossimo, avendo effetto inibitore sulla paura e l’ansia.  Si ritiene che sia importante anche nel memorizzare i volti e comprendere gli stati d’animo a partire dalle espressioni facciali, basilari per la creazione di rapporti interpersonali.  Recenti esperimenti hanno dimostrato come questa possa essere utilizzata per trattare i disturbi assessivi-compulsivi, l’ansia e la tensione, anche se i meccanismi esatti non sono ancora stati scoperti. Si ritiene che livelli troppo bassi di ossitocina possono comunque indurre un aumento dell’ansia, dell’ossessione e dell’apatia nei confronti del prossimo.

Possibili terapie: psicoterapia e farmacologia

Secondo i test clinici più recenti la soluzione migliore per sconfiggere questa malattia è l’abbinamento di farmaci alla psicoterapia. Chiaramente, una malattia così complessa richiede tempi di guarigione molto lunghi, ma non sempre si riesce ad uscire dal tunnel dell’ossessione. Se sottovalutata, questa malattia può portare ad esiti negativi, come omicidi, crimini e, quando l’ossessione si fa troppo intensa, anche il suicidio. Importante è il supporto che le persone vicine devono dare al paziente affetto da questo disturbo, senza però assecondarlo nelle sue ossessioni Joe non cerca di uscirne, anzi, giustifica le sue azioni dando la colpa all’amore, anche se di amore non ne conosce nemmeno un briciolo. D’altronde, aiutare un paziente affetto dal DOC è un’impresa ardua, ma è forse questa la terapia più efficace.

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