Vuoi vivere una favola o una fiaba? Fedro e la Disney ti spiegano la differenza”

Oggi andremo alla scoperta di due mondi fantastici e fantasiosi spesso confusi… senza nemmeno saperlo!

Il famosissimo castello Disney, wallpapertag.com

Favole Disney? Fiabe di Fedro e Esopo? O era forse il contrario? Niente paura, oggi  proveremo a chiarire la differenza tra questi due generi letterari che presentano degli esponenti a dir poco illustri: Esopo, Fedro e Walter Disney.

Uno sguardo chiarificatore

Animali parlanti, personaggi dalle buffe caratteristiche e tanta fantasia! Questi e molti altri gli ingredienti che caratterizzano due generi letterari stravaganti e dalla lunga tradizione, la favola e la fiaba. Nonostante alcuni tratti formali condivisi, la distinzione tra i due è marcata ma forse non così nota. Partendo dunque con un maggiore tasso di familiarità descriviamo la fiaba, una narrazione di estrazione popolare medio-breve i cui protagonisti sono immaginari come fiabe, orchi, fate e tutto ciò che scavalla i canoni umani. La tradizione fiabesca è prevalentemente di carattere orale e, con il passare dei secoli, è venuta stratificandosi sino a diventare un corpus narrativo consistente e depositario di innumerevoli informazione etno-storiche. A testimoniare il grande peso letterario esercitato riconosciamo moltissimi autori che si sono dedicati alla trascrizione e ad una sistemazione più organica, tra i quali i fratelli Grimm e Italo Calvino. Altri invece sono padri di racconti celeberrimi e fortemente radicati nella cultura popolare: “Pinocchio” di Carlo Collodi, “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll ecc…. Per quanto concerne poi la morale, elemento cardine della favola, la fiaba non ne prevede una ma può contenere ugualmente un messaggio educativo, certamente più lieve e periferico.

Alice nel Paese delle Meraviglie, blogspot.com

 

Gli animali-pedagoghi classici

Introducendo l’altro genere di oggi non possiamo esimerci dal nominare i due fuoriclasse assoluti in materia: Esopo e Fedro. Il primo, scrittore greco vissuto nel VI secolo a.C., fu il primo a fornire le favole di una forma letteraria scritta tanto che, grazie al suo lavoro di raccolta e stesura, costituirà il modello archetipico a cui ispirarsi rimanendo noto e pedagogico anche dopo 2600 anni! Protagonisti indiscussi sono gli animali antropomorfizzati, aventi quindi caratteristiche umane come la parola e il pensiero. Questi si inseriscono all’interno di una cornice narrativa breve che culmina nella morale finale, l’insegnamento conclusivo tratto dalla vicenda e che l’autore vuole restituire per educare il lettore. Parlando di Esopo non si può nominare il suo alter-ego, o meglio dire allievo, Fedro. Lo scrittore romano, vissuto nel I secolo, è inserito a pieno titolo nel novero dei letterati classici nonostante lo scarso successo ottenuto in vita: il genere favolistico mal si accompagnava a colleghi illustri quali tragedia o storiografia. Dai loro racconti sono scaturite situazioni divenute idiomatiche tra le quali possiamo citare la proverbiale vicenda della volpe e dell’uva, moralmente decisiva sin dai tempi antichi ed emblema della grande popolarità dello stile scrittorio in questione.

Fedro, WordPress
Esopo, Wikiquote

 

 

 

 

 

 

 

Walter Disney e i suoi capolavori

Abbiamo già accennato come ci sia una grande indecisione comune nel parlare di questi due mondi di parole e forse stavolta la colpa può attribuire a qualcuno. Questo qualcuno risponde ad un nome e un cognome ben preciso: Walter Disney. Ebbene sì, il sommo creatore di sogni cinematografici ininterrotti dagli anni ’50 è reo( si fa per dire) di aver mischiato( in modo sapientissimo) favola e fiaba, dando vita ad una creatura filmica animata in cui convivono elementi tradizionalmente separati. Ambientazioni magiche dall’inconfondibile aria disneyana abitate da animali-uomini, esseri fantastici, personaggi iconici che intrattengono con la loro bizzarria ma che si fanno anche portatori di un messaggio, positivo o negativo che sia. Modelli e anti-modelli che incarnano valori o anti-valori, il che non guasta se ad osservarli rapito è un infante ancora inesperto alla vita.

 

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