Una donna nel sottopassaggio della stazione di Lambrate, a Milano, è stata aggredita alle spalle, ma è riuscita a sottrarsi allo stupro assestando un calcio in mezzo alle gambe dell’aggressore. Denunciato il fatto a una volante di passaggio, le forze dell’ordine hanno arrestato l’aggressore per tentato stupro

Tentato stupro sventato
La ragazza, di 28 anni, si è salvata divincolandosi dal suo aggressore colpendolo nei genitali

Una giovane ragazza, di 28 anni, di origini rumene, stava percorrendo il corridoio del sottopassaggio della stazione di Lambrate, a Milano. Qui un 31enne di origini pakistane le si è avvicinato alle spalle e l’ha fermata. Quando l’uomo ha proferito le parole “Voglio che tu sei la mia donna” la ragazza ha capito di trovarsi in pericolo, probabilmente di fronte a un tentativo di stupro: poco dopo infatti l’uomo l’ha bloccata, tentando poi di abbassarle i pantaloni. La donna si è quindi divincolata dal suo aggressore, riuscendo a colpirlo nei genitali e guadagnare tempo e terreno.

L’arresto dell’aggressore per tentato stupro

La donna è quindi scappata attraverso il sottopassaggio, raggiungendo il punto dove il fidanzato la stava aspettando per il loro appuntamento. Questi ha cercato di calmare la sua compagna, chiaramente sconvolta. Fortuna ha voluto che in quel momento passasse di lì una volante delle forze dell’ordine: i poliziotti si sono resi conto che qualcosa non andasse e si sono avvicinati. La giovane 28enne ha quindi potuto denunciare l’accaduto, e dopo aver chiarito le dinamiche del fatto e ricevute informazioni sull’aggressore, gli agenti sono riusciti a rintracciare e arrestare l’uomo, accusato di tentato stupro.

Il possibile ruolo dell’autodifesa

Autodifesa contro lo stupro
Alcune conoscenze, anche basiche, di autodifesa permettono di mantenere la lucidità utile e uscire da situazioni pericolose

La ragazza in questione ha avuto la capacità e la fortuna di riuscire a mantenere i nervi saldi, restare lucida e gestire l’aggressione così da poterne uscire illesa. Non è cosa da poco. Durante le aggressioni il panico scatta immediatamente, lasciando la maggior parte delle persone inermi o incapaci di ragionare con lucidità. Persino i praticanti di arti marziali si possono ritrovare bloccati e non riuscire a gestire una situazione del genere. In questo la costante pratica di un arte marziale o di una disciplina volta all’autodifesa può effettivamente fornire gli strumenti necessari a scansare un’aggressione, mantenendo il sangue freddo e evitando di lasciarsi travolgere dai sentimenti del momento.