Il Superuovo

1984 raccontato dai Radiohead: vivere sotto la dittatura del pensiero e la sua colonna sonora

1984 raccontato dai Radiohead: vivere sotto la dittatura del pensiero e la sua colonna sonora

( I Radiohead da sx a dx: Philip Selway, Johnny Greenwood, Thom              Yorke, Colin Greenwood, e Ed O’Brien)

Uno degli album più significativi della musica e degli anni 90 potrebbe fare da colonna sonora ad un adattamento cinematografico di 1984 di Orwell?

La connessione fra le due opere è evidenti anche se la visione dei Radiohead guarda al futuro che stiamo vivendo noi, un futuro reale e non di fantasia come quello di George Orwell.

Fitter happier more productive

Il 1997 rappresenta la svolta per il gruppo musicale britannico che pubblica  un album insolito dal titolo “Ok Computer”. C’è un cambio generale di sonorità ma soprattutto i testi di Yorke e compagni, risentono di una malinconia e di un’inquietudine nuova, quasi profetica. La nuova visone è quella di un futuro annebbiato, senza uscita. Un uomo quasi destinato all’inevitabile incasellamento nella società è quello che emerge dai testi.  Piccoli versi sparsi ci colpiscono e come una coltellata ci fanno aprire gli occhi, quasi inermi. In ogni traccia c’è un piccolo riferimento, in “No Surprises” ( la più famosa forse con “Karma Police”) il lavoro lentamente ti uccide,” Paranoid Android” non è un semplice stato d’animo ma fa riferimento alle sensazioni provate da Yorke in un Pub. Fino ad arrivare alla più traumatizzante fra le tracce:”Fitter Happier”. Una voce meccanica, che non canta, ma parla su una base sconessa. Nella misera durata di neanche due minuti, la canzone è un trionfo di frasi e consigli per vivere meglio che lentamente scivolano nella drammatica frase finale: ” A pig in a cage on antibiotics”. Che ci sarà mai di strano in un maiale sotto antibiotici?

Il grande fratello ti sta guardando

In un mondo governato dal Socing, sboccia l’amore fra Winston e Julia. I due vivono un’esistenza perennemente sotto l’occhio del Grande Fratello, bombardati dagli slogan come “La guerra è pace” e “l’ignoranza è la forza” . Una società violenta, composta più da schiavi che da esseri umani che già dalla nascita sanno che la loro esistenza sarà basata sulla monotonia e ripetitività dei gesti. Non c’è spazio per una pulsione o per i sentimenti, ma tutto è oscuro nonostante non ci sia nemmeno la Privacy. Un mondo grigio, sotto continuo dettato mentale.  Tutto ha un fine mecanicistico, ci si può unire ma non per amore, perchè bisogna riprodursi, ci si può divertire solo se si segue la propaganda. Usi e costumi sono controllati. Non c’è via di scampo.

Una colonna sonora appropriata

Ci sono evidenti richiami nella musica espressa in “Ok Computer”, tutti gli esseri umani presenti in 1984 possono essere impersonati da degli androidi paranoici, la canzone “Lucky” potrebbe benissimo accompagnare le scene d’amore fra i due protagonisti, che vorrebbero evadere da tutto. Entrambi dipingono un futuro precario, annebbiato, senza un minimo senso di rivalsa e l’unico antidoto sembra quello di aggrapparsi alle minime emozioni che si possono ancora provare.  “No Surprises” potrebbe quasi fare da manifesto, con un governo che non parla per te, ma ti usa, un lavoro che lentamente ti uccide, la stanchezza e l’infelicità che ogni giorno stringono il protagonista. “Fitter Happier” è un dettato di regole da seguire e potrebbe benissimo uscire dalla voce degli altoparlanti o potrebbero essere scritte sotto i giganteschi manifesti che ritraggono il Grande Fratello.  Tutto combacia, provare per credere. Ecco magari evitare di mescolare le due cose nei periodi infelici, non si sa mai.

 

 

 

 

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