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Vita di “strada” e rivoluzione artistica: Caravaggio e la trap italiana

L’arte ha molteplici forme, tra cui la pittura e la musica. Caravaggio e la trap ci insegnano come rendere immortale la propria arte.

La trap italiana si è affermata come genere musicale dominante riuscendo a mettere fine al dominio delle classifiche da parte di altri generi musicali. Caratterizzata da elementi quali la vita “di strada”, tematiche affrontate in maniera diretta e descrizione di situazioni difficili, la trap ha portato qualcosa di rivoluzionario per il pubblico, proprio come fece Caravaggio.

La vita “di strada” che condiziona l’arte

L’espressione “vita di strada” è spesso soggetta a stravolgimenti, ma non per questo ha sempre un’accezione negativa. Essa vuol dire anche formarsi grazie alle esperienze fatte, alle persone conosciute, alle passioni condivise e agli errori fatti. Ed è sicuramente sorprendente pensare di poter paragonare un genio mondiale della pittura come Caravaggio ai (t)rapper nostrani, proprio a partire dallo stile di vita che li caratterizza e, in parte, li accomuna. Fino a pochi anni prima dell’esplosione artistica del Caravaggio, avvenuta verso la fine del ‘500, il mondo della pittura visse alcuni dei suoi massimi periodi di splendore quali il Rinascimento e il Manierismo. Artisti del calibro di Raffaello e Michelangelo si conquistarono un posto nella storia a suon di capolavori, conducendo la vita “standard” del pittore divisa principalmente tra botteghe e corti. Ciò finché non arrivò Michelangelo Merisi, detto Caravaggio.

Bordelli e osterie furono tra i luoghi più frequentati dal Caravaggio che arrivò ad essere accusato di omicidio. Egli, quindi, si distinse dai suoi immediati predecessori, oltre che per il modo di dipingere, anche per il tenore di vita. E questo è proprio ciò che caratterizza anche i rapper italiani che, dal 2010 circa, iniziarono ad affermarsi nel panorama musicale italiano: una vita diversa rispetto a quella di altri colleghi. Linguaggio diretto, descrizione della propria vita e delle proprie esperienze senza filtri sono alcuni degli elementi su cui si fondano i testi del rap italiano che iniziò ad affacciarsi nel mainstream e che vide la sua definitiva consacrazione nell’avvento della trap, che è possibile definire come un’evoluzione del rap stesso.

La “vita di strada” rappresenta il primo punto d’incontro tra Caravaggio e i rapper italiani e trova nelle loro rispettive espressioni artistiche una forma concreta. Così come i rapper mettono al centro della propria musica la loro vita e ciò che li circonda, così Caravaggio, seppur in maniera meno ingombrante, racconta ciò che vede attraverso la pittura. Chiara dimostrazione di ciò è l’opera dal titolo “I Bari” (1595), che ritrae due ragazzi impegnati a giocare a carte, probabilmente in un’osteria, mentre un uomo tenta di barare e aiutare uno di essi spiando le carte dell’altro. Vite diverse, nuove rispetto a quelle dei predecessori o dei colleghi: è questo il punto di partenza che accomuna Caravaggio e la trap italiana.

Affermarsi tramite la rivoluzione artistica: le nuove stelle della trap

Il coraggio di rischiare e la volontà di affermare qualcosa di nuovo permettono di poter effettuare il parallelismo tra un pittore come Caravaggio e i ragazzi della”nuova scena” (t)rap italiana. Per quanto concerne l’esplosione della trap era necessario guardare alla terra dove essa nacque e si sviluppò, ossia l’America. Nuove sonorità, beat coinvolgenti ed ipnotici, trasformazione del rap in musica che potesse essere trasmessa in svariati tipi di locali, una massiccia presenza dell’autotune per dare particolari effetti alla voce e correggere eventuali stonature, un linguaggio evoluto e tematiche forti: questi sono alcuni degli ingredienti che hanno permesso ad artisti come Sfera Ebbasta o la Dark Polo Gang di crearsi una fanbase larghissima e di affermarsi ottenendo un successo nettamente superiore in fatto di numeri rispetto a quello dei predecessori, favoriti anche da nuovi strumenti e piattaforme quali lo streaming.

Altro punto focale della rivoluzione artistica portata da questa nuova generazione si rivelò il superamento e la rottura con i canoni classici del rap: ostentazione della ricchezza nei testi e nel modo di vestire, maggiore musicalità, la necessità non più vitale di “chiudere le rime” si sono rivelati strumenti vincenti.

Affermarsi tramite la rivoluzione artistica: la nuova luce di Caravaggio

Può tutto ciò aiutarci a comprendere l’importanza che ebbero Caravaggio e le sue opere? Se pensiamo alla rivoluzione artistica che egli portò la risposta è affermativa. Il pittore lombardo, così come le nuove stelle della trap, ruppe i precedenti canoni del suo settore e basta confrontare un suo dipinto con uno dei maestri del Rinascimento per comprendere quanto rivoluzionario sia stato il suo apporto. Canestre di frutta, soggetti mitologici e cristiani, scene di vita quotidiana fanno da padroni nei quadri del Caravaggio, al contrario dell’ambientazione quasi sempre indefinita e in netto contrasto con quelle rinascimentali, contraddistinte ad esempio dallo sfumato leonardesco. Il tutto condito dai veri elementi rivoluzionari come un nuovo utilizzo della luce per modellare ciò che dipingeva e renderlo reale, forti contrasti luministici, un intenso chiaroscuro e infine un naturalismo assoluto riscontrabile in alcuni dettagli di opere quali la “Conversione di San Paolo”(1600-01). Ci troviamo, per cui, dinanzi a due diverse forme della stessa sostanza: affermarsi tramite una rivoluzione artistica.

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