La serie “My Lady Jane” ci parla della regina Jane Grey cambiando alcune informazioni della storia vera, vediamo come.

Jane Grey è anche conosciuta come la “regina dei nove giorni” per la brevità del suo regno, caratterizzato anche dalla presenza dei protestanti; questo aspetto viene modificato nella serie e vengono introdotti gli “etiani”, andiamo a scoprire di più.
“My Lady Jane“
“My Lady Jane” è una serie tv uscita su Prime Video il 27 giugno 2024, sotto la regia di Jamie Babbit e Stefan Schwartz; è formata da otto episodi e da una sola stagione. Il 16 agosto 2024 Amazon decide di eliminarla, nonostante il grande successo riscosso; i fan hanno cercato anche di salvarla creando l’hashtag #savemyladyjane. La serie parla della storia di Lady Jane Grey, vediamo che si distacca dalla realtà infatti possiamo subito dire che lei non morirà alla fine della serie. La storia inizia ad essere raccontata prima del matrimonio tra Jane e Guildford Dudley; vediamo dall’inizio anche lo stato di salute non ottimo del re Edoardo VI. Nello scorrere delle puntate assistiamo al peggioramento della salute di Edoardo VI e scopriamo che questo è causato dall’avvelenamento ad opera di sua sorella Maria. Un etiano però salva Edoardo per conto della sua bisnonna, Margaret Beaufort. Dopo la sparizione di Edoardo, sul trono viene messa proprio Jane; Maria cercherà di fermarla e anche di ucciderla per arrivare al trono. Maria ricatta Jane con un segreto di Guildford e riesce a rinchiuderli entrambi e a salire sul trono. Al momento dell’esecuzione di Jane e Guildford però le cose non vanno come dovrebbero, Jane scappa e riesce a raggiungere Guildford; entrambi liberi scappano e pianificano di tornare per riprendere il trono d’Inghilterra. Adesso però vediamo cosa successe davvero.
Jane Grey, la regina dei nove giorni
Jane Grey nasce nell’ottobre del 1537; una sua bisnonna materna era Elisabetta di York e un suo bisnonno paterno era il figlio di primo letto di Elisabetta Woodville (e quindi fratellastro di Elisabetta di York). Jane era una giovane ragazza istruita sia nel campo accademico che in quello domestico; le fonti sono discordanti ma alcune credono che cercò di opporsi al matrimonio con Guildford, ma come molte altre ragazze nobili del suo tempo non ebbe scelta. Il padre di Guildford, il duca di Northumberland, era consigliere del re Edoardo VI e quando la malattia di quest’ultimo avanzò ancora di più, lo convinse ad estromettere dalla linea di successione le due sorellastre a vantaggio di Jane. Jane salì al trono alla morte di Edoardo VI, unico figlio maschio sopravvissuto di Enrico VIII, per volontà dei protestanti; il suo regno durò dal 10 al 19 luglio 1553, per questo è chiamata la “regina dei nove giorni”, e non è riconosciuto. Dopo qualche giorno dalla sua incoronazione, che la protagonista visse con riluttanza, fu fatta arrestare da Maria, primogenita di Enrico VIII. Alcuni documenti ci dicono che Jane scrisse alla cugina e che la convinse a lasciarla vivere; poi a causa di una rivolta in cui si rese partecipe anche il padre di Jane, Maria I decise di condannarla a morte. Qualche mese Jane dopo fu fatta giustiziare per tradimento insieme al marito e ad altri ritenuti responsabili della sua ascesa al trono, il 12 febbraio 1554. Ora passiamo invece ad un altro aspetto che la serie stravolge: la sostituzione dei protestanti con gli etiani.
Il protestantesimo e gli “etiani”
Nella serie “My Lady Jane” incontriamo una tipologia di personaggi, gli “etiani”, persone che per genetica riescono a trasformarsi in animali (ma non possono scegliere quale animale); a questi si contrappongono i “veritiani”, le persone che non si trasformano e conducono una vita “normale”. La trasformazione è scatenata da emozioni forti che il soggetto si trova ad affrontare durante la sua vita; dopo questa prima esperienza, che a volte è traumatica, gli etiani possono scegliere quando trasformarsi. Quando Jane cerca una cura per Guildford, anche lui etiano, parla delle versipellis di Petronio. La parola “versipellis” viene da “vertere” (che significa mutare) e “pellis” (che significa pelle) ed è nominata da Petronio; questo è un autore latino del I secolo d.C. e nella sua opera “Satyricon” nomina questi esseri per indicare i lupi mannari. Circolano varie teorie sul web su chi gli Etiani rappresentino. Secondo alcuni questi scontri tra etiani e veritiani rappresentano i dissidi tra inglesi e irlandesi, secondo altri il gruppo degli etiani rappresenta la segregazione razziale, secondo altri ancora questo gruppo rappresenta la comunità queer; vorrei portare il mio punto di vista però, la divisione tra cattolici e protestanti. Nel 1517 Martin Lutero scrive le sue 95 tesi e le fa circolare, in queste tesi criticava alcuni princìpi del Cristianesimo; da qui si diffonde la Riforma, che in seguito prenderà il nome di Protestantesimo per la protesta che fecero nel 1529 contro la maggioranza cattolica durante la dieta imperiale di Spira. Nel 1534 Enrico VIII proclamò l’Atto di Supremazia, col quale si proclamava a capo della chiesa inglese; da qui in avanti questa sarà definita “chiesa anglicana”. Dopo la morte di Enrico VIII al trono abbiamo suo figlio, Edoardo VI, e durante il suo regno e quello più breve di Jane Grey la chiesa continua a restare anglicana; solo con Maria I la chiesa tornerà ad essere cattolica, ma dopo la sua morte e con l’ascesa al trono di Elisabetta I la chiesa ritornò anglicana (come resta tuttora). Dopo la riforma, soprattutto nel periodo iniziale, gli scontri tra la maggioranza cattolica e la minoranza riformata furono molti. Le guerre che oppongono popoli (spesso anche contro gente dello stesso popolo) sono innumerevoli nella storia, che siano conflitti per la religione, per il potere, per allargare i propri confini, questi ci sono sempre stati e ci saranno sempre; del resto Hobbes, riprendendo Plauto, dice “homo homini lupus” (l’uomo è lupo per l’uomo).