Il 29 Settembre di ogni anno la World Heart Federation ci ricorda che ogni cuore è importante.

Il 29 settembre di ogni anno si celebra la giornata mondiale del cuore, organizzata dalla World Heart Federation con lo scopo di ricordare a tutti ed in tutto il mondo di prendersi cura del proprio cuore.
LA WORLD HEART FEDERATION
“In un mondo in cui la conoscenza sulla salute del cuore è limitata, miriamo ad abbattere le barriere e a dare agli individui la possibilità di assumere il controllo del proprio benessere”, questo lo slogan della World Heart Federation, associazione fondata nel 1978 e poi cresciuta fino a diventare una pietra miliare nel campo della salute cardiovascolare. La World Heart Federation si impegna affinché che ogni essere umano abbia accesso alle informazioni, alle cure e ai trattamenti di cui ha bisogno per mantenere il proprio cuore sano, indipendentemente da razza, nazionalità, sesso, età, istruzione o reddito. La giornata mondiale per il cuore del 2023, che viene presentata con lo slogan “usa il cuore, conosci il cuore”, non è strettamente legata a un tema o argomento specifico. Coloro che decidono di partecipare alla campagna possono scegliere la propria area di interesse, come l’ambiente, l’accesso all’assistenza sanitaria, la salute mentale o i fattori di rischio, e provocare il proprio pubblico con domande che sono rilevanti e interessanti per loro. Un esempio è l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) che sceglie una campagna dal titolo “usa il cuore per mangiare bene” che ha lo scopo di dare alcuni suggerimenti riguardanti una corretta alimentazione.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI E PREVENZIONE
Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. Sia in Italia che nel mondo rappresentano attualmente la prima causa di morte e hanno un importante impatto anche in termini di morbosità e invalidità. Si tratta di malattie subdole poiché si possono manifestare in modo grave solo dopo anni dopo l’inizio del processo di inizio del danno. Non avere segni e sintomi di malattia, “sentirsi bene”, quindi, non significa che in futuro non si potrebbe avere una malattia cardiovascolare. È ormai evidente che la prevenzione è l’arma più importante per mantenere in salute il cuore e i vasi sanguigni. L’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari ha elaborato una brochure informativa in cui spiega quanto sia importante quindi agire sui fattori di rischio, ovvero su quelle condizioni che aumentano la probabilità di manifestare o aggravare una determinata malattia. Tra gli stili di vita salutari da mantenere viene consigliato di non fumare, fare attività fisica regolarmente, limitare a piccole quantità o evitare il consumo di alcol e non esagerare con l’assunzione di caffeina. Inoltre, viene consigliato di tenere sotto controllo, con l’aiuto del medico curante e degli specialisti di tua fiducia, eventuali fattori che aumentano il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari, quali ipertensione arteriosa, dislipidemie e diabete mellito.
LA PREVENZIONE
Il Ministero della Salute sostiene la prevenzione delle malattie cardiovascolari attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025. Esso prevede di adottare un approccio multidisciplinare per prevenirne l’insorgenza, assicurare la precoce presa in carico dei soggetti a rischio o ancora allo stadio iniziale al fine di rallentare la progressione della malattia anche con interventi comportamentali. Tale approccio mira a rispondere ai bisogni specifici dei diversi gruppi di popolazione, in particolare di quelli vulnerabili. Il modello non è solo basato sull’erogazione di prestazioni sanitarie, ma mira a promuovere in maniera proattiva la salute delle persone come valore per la società e risorsa di vita quotidiana. Il Piano Nazionale della Prevenzione agisce quindi anche sui determinanti sociali di salute (condizioni socio-economiche e culturali, urbanizzazione, politiche ambientali, povertà, ecc.) che a loro volta influenzano fortemente i fattori di rischio modificabili (tabagismo, sedentarietà, consumo rischioso e dannoso di alcol, scorretta alimentazione) che quindi solo in parte dipendono da scelte individuali.
