Uno scudo di grafene, amiche zanzare buon divertimento. Il repellente del futuro è un foglio di grafene spray.

Una rivoluzionaria idea da Brown University di Rhode Island negli stati uniti si propone come risoluzione definitiva contro uno dei parassiti che causa più morti al mondo.

 

 

L’invenzione:

Avete presente il film “Piovono polpette”? il protagonista inventa delle scarpe spray che ricoprono i piedi e gli permettono di non essere più dipendente dalle normali calzature.

Un’idea molto simile deriva da uno studio della Brown University che  ha pensato di usare il grafene per creare un sottile ma resistente strato di copertura sulla pelle per impedire la puntura da parte di insetti vari, nello specifico i nematoceri, ossia le zanzare.

L’idea infatti si basa sull’interferire con la capacità delle zanzare di fiutare la pelle umana, oltre che il fornire uno scudo fisico mostruosamente robusto.

In maniera tragicomica i ricercatori lo stanno progettando in maniera che richieda una sola applicazione, esattamente come il protagonista di “piovono polpette”.

Cos’è il grafene?:

Si tratta di un materiale estremamente innovativo e dalle potenzialità incredibili, costituito da fogli di monostrati di atomi di carbonio che formano una sorta di fitta rete.

Le scoperte sul grafene e le sue applicazioni  conseguite nel 2004 sono valse il premio Nobel per la fisica nel 2010 a due fisici dell’università di Manchaster, nonostante i problemi iniziali nell’applicabilità del grafene a singolo strato,  si

è arrivati al materiale fino alla costruzione del cosiddetto grafene a doppio strato, che garantisce più resistenza e flessibilità di utilizzo.

Attualmente il materiale è in studio soprattutto per via delle sue proprietà ottiche, infatti un singolo strato di grafene, pur essendo spesso un solo atomo, è in grado di assorbire il 2.3% della radiazione uniformemente su pressoché tutto lo spettro ottico. Facendo un paragone un film di silicio con lo stesso spessore assorbirebbe solo lo 0.03% della luce ed elettroniche , infatti Il grafene si comporta come un semiconduttore a Gap nullo. La sua particolare struttura elettronica fa sì che possa comportarsi sia come semiconduttore P che come semiconduttore N e sta trovando anche ampie applicazioni nella costruzioni delle celle fotovoltaiche.

Inoltre trova grandi applicazioni termiche:Il grafene infatti è il miglior conduttore termico noto, superiore anche al diamante, e molte applicazioni commerciali sfruttano questa caratteristica.

Tuttavia parlando delle applicazioni meccaniche la faccenda si fa più complessa, infatti il Grafene si, possiede fenomenali capacità di resistenza meccanica, tuttavia non è molto elastico anzi, è fragile, di conseguenza non conviene  fare più di un doppio strato alla volta.

Come ci pungono le zanzare?

Queste brutte bestia posseggono un sofisticato comparto di tecniche di caccia.

Infatti oltre ad essere attratte dalla scia di emissione di anidride carbonica dei mammiferi sono attratte dai luoghi caldi e bui, dove possono nascondersi e mimetizzarsi meglio.

Ora sapete che quella cosa che mentre dormite sereni che si è appena infilata nel vostro orecchio non è un elicottero ma una zanzara.

Il segreto della zanzara sta nella morfologia del loro apparato boccale, composto da ben più di un singolo pungiglione, ma bensì da un sistema complesso e multicomponente.

Infatti comprende due “lamette” con cui fendere l’epidermide, due strutture rigide  che assomigliano a divaricatori, per tenere aperta la piccola lesione, un tubo allacciato alle ghiandole salivari e il tubo di aspirazione vero e proprio.

La saliva è la parte più fastidiosa del processo, infatti dapprima insieme ad essa viene iniettata una sostanza anestetizzante che ci impedisce di accorgerci dell’attacco e in più permette di sciogliere gli strati più esterni cellulari. In un secondo momento viene iniettata una sostanza infiammatoria che fa affiorare superficialmente il sangue, aiutando la zanzara a prelevarlo. Sfortuna vuole che proprio questo liquido sia la ragione del prurito a seguito della puntura.

Il vero problema della Puntura della zanzare arriva qui. Infatti all’interno delle ghiandole salivari di alcune specie di zanzare risiedono le forme larvali di molti parassiti pericolosi ematici, primi tra tutti i plasmodi, agenti eziologici della malaria.

Questo rende la zanzara l’animale che causa più morti negli esseri umani di tutto il regno animale, più di squali, leoni, ragni, scorpioni o altre creature all’apparenza formidabili.

E da qui il grave rischio che rappresentano per tutti noi nelle zone endemiche.

Qui il senso della ricerca dello spray al grafene, che permette o avere una difesa fisica solida all’infezione da questi pericolosi patogeni ed una possibilità di aggirare il sistema di ricerca delle prede dell’insetto.

Perchè ci pungono le zanzare?

Per nutrirsi?, perchè stanno cercando di darci una ragione per sterminarle tutte una volta per sempre?

Sbagliato (la prima almeno, non la seconda…)

Le zanzare sono insetti impollinatori, come le farfalle, solo più brutte, meno colorate e con la capacità di convertire anche San Francesco di Assisi in un pazzo berserk assetato di sangue e con l’insana necessità di scoprire se i suddetti artropodi sono in grado di soffrire a causa di mutilazioni.

Le zanzare infatti necessitano del sangue solo per via delle proteine che esso contiene e che sono estraibili

da esso attraverso la digestione dei globuli rossi e delle varie cellula della linea mieloide, ma soprattutto degli eritrociti. Queste sono essenziali per permettere alle uova dentro la zanzara di svilupparsi come embrioni. Infatti solo la zanzara femmina punge, e lo fa per necessità.

Questo cosa significa? citando BarbascuraX: siamo già tutti mamme e papà in parte di tante piccole zanzare, così, senza neanche scambiarci il numero di telefono.

 

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