Una malattia umana ritratta nei dipinti del Ghirlandaio: il caso del rinofima

Nel celebre dipinto “Ritratto di vecchio con nipote”, di Domenico Ghirlandaio, il protagonista dell’opera mostra una particolare patologia al naso. Di chi e cosa si tratta?

Ritratto di Domenico il Ghirlandaio.

L’opera, che si trova attualmente al Louvre, accettata in sede nella seconda metà dell’Ottocento, è uno dei capolavori dei ritratti tipici dell’esperienza italiana del Quattrocento artistico.

Il Ghirlandaio: carta d’identità d’autore

Domenico Ghirlandaio nacque a Firenze nel 1448 e fu uno dei principali esponenti del Rinascimento italiano, appartenendo alla cosiddetta “terza generazione” che includeva altri artisti come il Verrocchio e Botticelli. Inoltre, Ghirlandaio ebbe molti autori che sarebbero poi diventati famosi come artisti nel futuro, come lo stesso Michelangelo. Nato come Domenico di Tommaso di Currado di Doffo Bigordi, sin da piccolo assisteva il padre nella bottega di famiglia, da dove derivò il soprannome “Ghirlandaio”, visto che il padre era solito fabbricare dei copricapi femminili di quella tipica forma. Da adolescente frequentò la bottega di Andrea del Verrocchio e strinse amicizia con altri importanti artisti come Botticelli e Perugino.
Nel 1480, dopo diverse commissioni svolte a San Gimignano, dipinge a Firenze, nella Chiesa di Ognissanti, “San Gerolamo nel suo studio” e, nel refettorio dello stesso edificio, produsse una sua versione dell’Ultima Cena. Successivamente lavorò a Palazzo Vecchio per arricchirlo di dipinti e giusto un anno dopo, nel 1481, venne convocato da Papa Sisto IV per delle scene tratte dall’Antico e Nuovo Testamento da inserire nella Cappella Sistina. Dopo numerosi lavori svolti anche al servizio della Corte De’Medici, Ghirlandaio si spegne nel 1494 a causa di “febbre pestilenziale” e venne sepolto nella Chiesa di Santa Maria Novella. Il giorno e il mese della sua nascita restano ancora senza documentazione ma è certo che lui morì nel gennaio dell’anno in cui aveva 45 anni. Nella sua privata ebbe due mogli e sei bambini di cui, uno dei tre maschi, Ridolfo Ghirlandaio seguì le orme del padre e divenne pittore. La sua discendenza terminò nel XVII secolo quando gli ultimi discendenti seguirono la vita monasteriale.

Ritratto di vecchio con nipote: analisi del quadro

Il dipinto ritrae un signora anziano che indossa una toga rossa, che abbraccia un bambino con un vestito dello stesso colore. Siedono in uno spazio interno, illuminato di contrasto ad un muro oscurato. Dietro di loro c’è una finestra con un paesaggio generalizzato, con un terreno scomposto e strade battute dal vento, tipico di altri dipinti del Ghirlandaio. Nonostante alcuni elementi del vestiario lasciano supporre che i soggetti del dipinto siano di estrazione nobile, e nonostante la tradizione popolare che si tratti di un nonno e nipote, le identità dei soggetti sono ancora oggi ignote. Si potrebbe ipotizzare che il dipinto era un’opera commemorativa e la presenza del bambino stava a enfatizzare la beneficenza dell’uomo ritratto.

Ritratto di vecchio e nipote, Domenico Ghirlandaio.

Una straordinaria caratteristica del dipinto è la deformità del naso dell’anziano, evidenza di una patologia nota come rinofima. Ghirlandaio presenta infatti il volto in maniera naturalistica, a differenza della teoria fisiognomica tipica di quel periodo, che manteneva una connessione stretta fra aspetto fisico e aspetto spirituale. Il dipinto ritrae un momento di intimità fra un anziano e un bambino, con una dimostrazione di affetto che espongono al meglio le qualità emozionali del pittore.

Rinofima: cause e caratteristiche della patologia

Il rinofima è una condizione patologica che porta allo sviluppo di un naso grande e a pera, associato a infiltrazioni granulomatose derivanti da una rosacea non trattata. Sul naso spesso si possono osservare dei pori prominenti e un ispessimento fibroso del naso, talvolta con delle papule. Spesso si associa alla rosacea e può comportare un forte impatto psicologico sul paziente a causa del caratteristico aspetto. Il rinofima è una condizione cronica lenta dovuta ad ipertrofia delle ghiandole sebacee presenti sulla punta del naso e non si tratta di una lesione tumorale. Si presenta come una massa rosa lobulata sopra il naso con una dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Nei casi più gravi si possono avere problemi di respirazione o di vista. Il rinofima, dato il caratteristico aspetto, può essere diagnosticato senza test di laboratorio ma spesso si conduce una biopsia cutanea per confermare la diagnosi. Il trattamento consiste nella rimozione chirurgica del tessuto sottostante, anche mediante laser a diossido di carbonio al fine di permette all’area di potersi ri-epitelizzare.

Tipico paziente affetto da rinofima.

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