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Una filastrocca inglese potrebbe essere stata scritta a causa della peste bubbonica

Una filastrocca inglese potrebbe essere stata scritta a causa della peste bubbonica

Esiste una filastrocca inglese che, secondo il parere di molti, sembrerebbe essere ispirata alle vicende della peste bubbonica.

Foto di bambini che recitano la filastrocca “Ring around the rosie”.

La filastrocca, molto comune in Gran Bretagna, si chiama Ring around a rosie anche se ne esistono differenti versioni, sia in lingua inglese che tradotta in altre lingue, con variazioni sul nome o sul tema del testo.

Ring around the rosie: filastrocca sulla peste?

La filastrocca “Ring around the rosie” è stata inventata alla fine del XIX secolo ma si ritiene che sia basata su delle melodie risalenti al XVIII secolo e già note in alcune nazioni in Europa. Non è ancora nota la prima versione originale ma spesso prevede che un gruppo di bambini formi un anello dandosi la mano, danzando in cerchio attorno ad una persona, e quando la filastrocca finisce tutti devono sedersi. Il più lento a sedersi diventa la rosie, ossia l’albero di rose, attorno al quale i bambini ricominciano poi a danzare. Nel 1898, il Dictionary of British Folklore descriveva che il significato di quel gioco fosse di origini pagane, basandosi su un altro lavoro filologico di Jacob Grimm relativo alla mitologia tedesca. La teoria affermava che la filastrocca era un riferimento ai miti pagani, dal momento che fare un cerchio umano con delle rose in mano e poi inchinarsi potrebbe rappresentare un rituale di certo non cristiano. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, questa filastrocca è stata spesso associata con la Grande Peste che era avvenuta in Inghilterra nel 1665, o con precedenti focolai della morte nera in Inghilterra. Dal 1951 tuttavia sembrava che questa interpretazione fosse ben definita a tal punto da essere trasmessa solitamente di generazione in generazione. La spiegazione risiede nel fatto che un rosy rash era un tipico sintomo della peste, e i mazzolini di rose venivano usati per coprire l’odore dei corpi putrescenti per strada. Starnutire o tossire rappresentavano solitamente un sintomo terminale della patologia che determinava poi la morte delle persone (all fall down).

Peste bubbonica: caratteristiche della patologia

La peste è una malattia zoonotica (trasmessa ossia dagli animali) a causa di Yersinia pestis, un batterio il cui ciclo di vita naturale include sia i topi che le pulci. La peste può essere trasmessa attraverso il morso di una pulce infetta, ma anche a causa di un contatto ravvicinato con animali infetti o goccioline del respiro provenienti da animali infetti. I pazienti con la peste pneumonica possono trasmettere Y. Pestis per contatto diretto a causa di una tosse persistente. Solitamente, si distinguono 3 forme cliniche di peste umana:

  • Bubbonica = i pazienti sviluppano un’improvvisa insorgenza di febbre, mal di testa, brividi e debolezza, con linfoadenopatia generalizzata (da cui queste bolle che si osservano). Questa forma spesso deriva dal morso di una pulce infetta. I batteri si moltiplicano nel linfonodo più vicino al punto di ingresso da parte della pulce. Se il paziente non viene trattato tempestivamente, il batterio può rapidamente espandersi ad altri distretti anatomici;
  • Setticemica = i pazienti sviluppano febbre, brividi, una estrema debolezza, dolore addominale, shock e probabile perdita di sangue attraverso la pelle ed altri organi. La pelle e gli altri tessuti possono diventare neri, scuri, e morire, soprattutto in corrispondenza delle dita (sia dell’arto superiore che inferiore) e del naso. La peste setticemica potrebbe essere sia un sintomo iniziale della patologia che una complicanza di una peste bubbonica non trattata e solitamente deriva dal morso di una pulce infetta ma anche dal contatto diretto con animali infetti.
  • Pneumonica = i pazienti sviluppano febbre, mal di testa, debolezza generalizzata ed una polmonite che si sviluppa rapidamente (con conseguente mancanza di respiro, dolore toracico, tosse e talvolta muco liquido e pieno di sangue). La peste pneumonica potrebbe derivare dall’inalazione di goccioline infette o potrebbe svilupparsi a causa di una peste setticemica o bubbonica non trattata. La polmonite potrebbe indurre una insufficienza respiratoria e un conseguente shock nel paziente. Solitamente si verifica quando si ha una trasmissione di droplets infetti fra differenti pazienti.
Y. Pestis al microscopio elettronico.

Trattamento della peste bubbonica

Solitamente, i pazienti affetti da peste bubbonica devono essere avviati il prima possibile ad una terapia antibiotica al fine di ridurre le complicanze della patologia ed evitare che il batterio, attraverso il sistema linfatico, si distribuisca diffusamente anche ad altri distretti anatomici. Solitamente, il farmaco di elezione per il trattamento della patologia è la streptomicina, considerata ancora oggi l’antibiotico più efficace contro la Yersinia. Solitamente l’effetto terapeutico viene raggiunto con una dose di 30 mg/kg/die in dosi separate che vengono somministrate intramuscolo per essere poi seguite da 10 giorni di terapia completa o, perlomeno, per 3 giorni dopo che la temperatura corporea viene ripristinata. Il cloramfenicolo è una alternativa valida agli amminoglicosidi nel trattamento della peste setticemica e bubbonica ed è il farmaco di elezione per i pazienti che hanno una invasione degli spazzi tissutali in cui gli altri farmaci passano poco siccome non hanno una elevata permeabilità (es. pleuriti, endoftalmiti e meningiti). Le dosi solitamente sono di 50 mg/kg/day e potrebbe essere utilizzato insieme agli aminoglicosidi per migliorare le prestazioni terapeutiche del trattamento farmacologico.

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