Un lungo viaggio attraverso l’Upside-Down della depressione: dalla medicina a Stranger Things

Esiste davvero una realtà oscura in grado di influenzare la nostra vita?

L’Upside-Down di Stranger Things, conosciuto come Sotto-Sopra nella versione italiana è un mondo parallelo dominato da mostri e creature spaventose che tormentano la vita di una cittadina americana: Hawkins.

Il Sotto-Sopra: una realtà parallela e tenebrosa

Stranger Things, nota serie Netflix che conta di ben tre stagioni, ha conquistato milioni di spettatori per il perfetto mix di ‘’Vintage Mood ‘’ e Sci-Fi che i registi e gli sceneggiatori sono riusciti a creare. La cittadina di Hawkins, nell’Indiana, sembra un luogo come tanti altri, tranquillo e piacevole, fin quando Will Byers, un bambino della città, non scompare nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Si scopre, poi, grazie alle indagini che gli amici di Will, in compagnia della ‘’strana ‘’ ragazzina di nome Unidci, saltata fuori proprio dopo la misteriosa scomparsa, che il bambino è finito in una realtà parallela dominata da demoni e mostri, tra cui il famoso Demogorgone. Questo mondo oscuro e misterioso viene definito ‘’Upside-Down’’, proprio per rimarcarne la completa similitudine con la cittadina. Al Sotto-Sopra è possibile accedervi mediante un portale di comunicazione tra i due mondi.  Le case, la scuola, i ristoranti e i negozi di Hawkins esistono anche nel Sotto-Sopra, sebbene siano completamente ricoperti da una strana melma, al buio e immersi in una strana fuliggine. Gli abitanti del Sotto-Sopra non sono per nulla amichevoli, infatti il re di questa landa desolata è il Demogorgone, una creatura fantastica, affamata e crudele. E se il ‘’Sotto-Sopra ‘’ non fosse solo una creazione dei registi di Stranger Things?

La depressione: un viaggio nel ‘’ Sotto-Sopra ‘’

La depressione, sebbene sembri una patologia strettamente correlata alla psicologia, è oggetto di studi medici e biochimici alla ricerca di una possibile cura che non sia troppo d’impatto per il paziente. Questa patologia è classificata tra i disturbi dell’umore e, sebbene sia ancora vista come un taboo, ne sono affette ben 15 persone su 100. I sintomi della depressione possono presentarsi a qualunque età, in qualunque momento della vita e sono scaturiti sia da motivazioni psicologiche- sociali che,  nel peggiore dei casi, da alterazioni metaboliche del neurotrasmettitore serotonina. La serotonina è un importante neurotrasmettitore che fa parte delle cosiddette ‘’Ammine biogene’’ poichè derivanti dal catabolismo ossidativo degli amminoacidi, in questo caso del Triptofano, un amminoacido essenziale aromatico. La serotonina, quindi, si occupa della corretta conduzione del segnale a livello delle sinapsi, soprattutto nel sistema nervoso centrale, oltre ad avere importante azione vasodilatatrice e stimolatrice della contrazione muscolare liscia. Il suo effetto a livello del cervello è strettamente correlato alla sensazione di benessere e felicità. Dopo aver portato a termine il suo compito, la serotonina,  viene normalmente ossidata grazie a delle importanti proteine enzimatiche chiamate MAO, ovvero ossidasi delle Ammine Biogene. Nella depressione, si ritiene che il catabolismo ossidativo della serotonina sia eccessivamente funzionale, portando ad una rapida e precoce ossidazione del neurotrasmettitore, creando una carenza della serotonina e, quindi, uno squilibrio a livello umorale. Vi sono numerose prove a favore di questa teoria, come, per esempio, gli eccessivi livelli di serotonina eliminati con le urine nei pazienti affetti da depressione. I livelli troppo bassi di serotonina, dunque, possono causare i sintomi depressivi e, a quanto pare, sono il portale per un mondo parallelo, buio e tenebroso, molto simile al Sotto-Sopra.

Contrasto tra due mondi che non possono coesistere

Appare dunque chiaro, quanto la depressione sia una patologia di grave entità e, spesso, senza una cura. La vita di una persona depressa è letteralmente distorta, è come se vivesse le emozioni che Will ha provato nel suo viaggio nel mondo parallelo del Sotto-Sopra. Il demogorgone, gli spazi bui e terrificanti che la serie Stranger Things ci mostra, sono gli stessi che una persona affetta da depressione vive quotidianamente. È una malattia i cui sintomi durano tutto il giorno, tutti i giorni, senza affievolirsi. Il piacere, la gioia di vivere, l’entusiasmo sono sensazioni lontane, confinate in un mondo ormai distante e quasi irraggiungibile. Come Will è riuscito a salvarsi e ritrovare i propri amici, la famiglia e la sua città, anche una persona depressa può trovare una via di uscita.

Esiste una via di fuga dalla depressione?

Dalla depressione si può guarire, anche se il percorso non è affatto facile, un po’ come quello che ha dovuto fare il nostro Will per salvarsi la pelle. Il primo passo verso la soluzione è la condivisione dle problema, parlarne con qualcuno è già un buon inizio. Oltre al sostegno psicologico, è fondamentale la terapia farmacologica. I farmaci antidepressivi o regolatori dell’umore, sono la scelta più probabile. La miglior soluzione è trovare un equilibrio tra la terapia farmacologica e quella psicologica, perchè solo così è possibile uscire dal Sotto-Sopra e distruggerne il portale di accesso.

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