Il Superuovo

Un concerto sull'”ermo colle”: ecco com’è cambiata Recanati dai tempi di Leopardi

Un concerto sull'”ermo colle”: ecco com’è cambiata Recanati dai tempi di Leopardi

Francesco Bianconi programma un doppio concerto sul Colle dell’Infinito, ma non è più quello descritto dal poeta.

L’edizione del 2021 della rassegna Lunaria vede come protagonista il cantautore Bianconi e come prima tappa Recanati. Si terranno due concerti, proprio sul Colle dell’Infinito: vediamo però com’è cambiato dai tempi di Leopardi.

IL 15 LUGLIO SI TERRANNO BEN DUE CONCERTI A RECANATI

Due giorni fa è stato annunciato che la rassegna estiva Lunaria, organizzata da Musicultura, si terrà su uno dei luoghi più importanti nel panorama culturale italiano: il Colle dell’Infinito a Recanati. Si tratta del luogo che ha ispirato in Leopardi la composizione dell’omonimo sonetto, uno dei più famosi della nostra storia letteraria.

Il 15 luglio, quindi, si terranno ben due concerti: questo anche per rispettare le norme di sicurezza richieste dalla pandemia. Lunaria sarà anche una delle prime tappe del Forever Live Tour del cantautore Francesco Bianconi. È una scelta significativa, visto che sarà uno dei primi concerti della ripartenza. Antonio Bravi, sindaco di Recanati, ha dichiarato che questo evento sarà perfetto per “ricreare le intense emozioni” dei concerti live, in un periodo in cui questi non potrebbero essere più rari.

Tutto questo fa comprendere bene quanto sia diventata importante a livello culturale la cittadina di Recanati (MC), e questo proprio grazie a Leopardi. Oggi, è uno dei luoghi letterari più visitatati, indissolubilmente e inevitabilmente associati al nome del poeta. Questo, però, fa riflettere su quanto effettivamente sia cambiato: il Colle dell’Infinito non è più quello “caro” a Leopardi, non è più quello da lui descritto. Ma, forse, è molto meglio così.

LA RECANATI DI LEOPARDI NON ERA COSÌ ATTIVA CULTURALMENTE

Non è un segreto che il poeta percepisse il borgo natio e il “paterno ostello” come una prigione. Nel 1819, infatti, egli tentò di fuggire dalla casa del padre Monaldo e di cambiare città, ma non ci riuscì. Si tratta di un evento che segnò in modo significativo il suo modo di pensare, perché assistiamo a un crollo delle illusioni, che si colloca parallelamente a un peggioramento della sua salute, già precaria. Questo fa comprendere come l’atmosfera che si respirava nel piccolo paese marchigiano fosse radicalmente diversa da quella che possiamo sentire oggi. Leopardi si sentiva impossibilitato a realizzare le proprie aspirazioni poetiche ed erudite, anche a causa del conservatorismo del padre.

Nel suo desiderio, quindi, di evadere da questa piccola realtà commerciale, Leopardi cerca di stabilire dei contatti colturali con l’esterno. Lo fa innanzitutto attraverso rapporti epistolari, ma poi anche inserendosi in alcuni dibattiti culturali all’epoca molto accesi. Uno di questi, ad esempio, è quello tra il classicismo e il romanticismo, in cui il poeta si schiera a favore del primo. Ma non si ferma qui: scrive componimenti di ispirazione patriottica e civile (All’ItaliaSopra il monumento di Dante) in cui incita i compatriotti a far rinascere l’Italia gloriosa di un tempo.

Nonostante tutto, però, è evidente dalla biografia del poeta e da quanto egli scrive nello Zibaldone, che egli poté partecipare direttamente alla vita politica e civile italiana soltanto quando abbandonò Recanati. Prima, la sua unica arma furono le lettere, le poesie e le prose.

L’ATTIVITÀ LETTERARIA DI LEOPARDI QUANDO ESCE DA RECANATI

Quando il poeta riuscì finalmente ad andarsene, visse tra Milano, Bologna, Firenze Pisa, ed è in queste città che compone diversi testi che risentono del contesto culturale dell’Italia dell’epoca. Scrive un commento su Petrarca, innanzitutto, ma non solo; riunisce due antologie, una dedicata ai migliori prosatori e l’altra ai migliori poeti italiani (Crostomazia italiana, 1827-28). Si tratta, tra l’altro, del cosiddetto periodo del silenzio poetico, ovvero di un periodo in cui Leopardi compone pochissimi componimenti poetici, per dedicarsi principalmente alla prosa.

Questa fase della vita del poeta si concluse con un nuovo ciclo di poesie – i Canti Pisano-Recanatesi. Capiamo una cosa: che in questo momento della sua vita Leopardi fu costretto a tornare nel paese di origine. Tuttavia, si tratta dell’ultima volta: dopo il 1830, non tornò mai più a Recanati. Verrebbe da chiedersi che cosa direbbe, ora, se potesse vedere che il suo nome è comunque ancorato a questa città, e come essa è cambiata da quando la conobbe lui.

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