Il Superuovo

Grazie agli adattamenti, ecco come la cultura di massa può aumentare il sapere delle persone

Grazie agli adattamenti, ecco come la cultura di massa può aumentare il sapere delle persone

Dal grande schermo, passando per le serie tv, arrivando fino ai social media imparare si fa divertente.

Oggi le conoscenze personali non necessariamente provengono da un percorso di studi, da nostre ricerche o letture. Fortunatamente c’è la cultura di massa a venirci incontro, aprendoci mondi che al contrario ci sarebbero sembrati lontani o inacessibili.

Un nuovo modo di far cultura

Sui banchi di scuola un periodo storico, una poesia, la biografia di uno scrittore o un quadro possono apparire noiosi, superati, lontani da noi come se non ci riguardassero in prima persona.
Inoltre, nel secolo scorso, più che in quello odierno, nel mondo occidentale, non tutti avevano accesso all’istruzione e il sapere era distribuito in modo meno omogeneo.
La cultura di massa e le novità che arrivarono con essa, portarono le case cinematografiche, i registi e i musicisti ad integrare diversi campi del sapere al proprio mestiere.
Riportando nei propri film opere letterarie o frammenti di storia non solo innalzavano il tono della propria opera ma permettevano che queste nozioni arrivassero a un pubblico più ampio, laddove l’istruzione non ci riusciva.
Questo fenomeno è continuato nel tempo, se non anche aumentato, e vediamo come i film, le serie tv e la musica possano avvicinarci a nuovi mondi, quali quelli dell’arte, della letteratura o della storia, facendocene innamorare.
Sono molti i campi del sapere propriamente scolastici che sono stati ripresi dalla cultura di massa, al fine di aumentare l’audience.
Pensiamo alle volte che a scuola, durante l’ora di letteratura inglese, ci è stato proposto il film sull’opera o sulla vita di un autore, invece che leggere le stesse informazioni sul libro.
Il fatto che nel tempo i media abbiano mantenuto, se non aumentato, la produzione di questo format, ci fa capire il riscontro positivo che questo nuovo modo di far cultura ha avuto.
Forse perché ha permesso al pubblico di empatizzare con le storie raccontate, di sentirsi parte di un qualcosa di più grande, di prendere ispirazione, cosa resa difficile dal testo scolastico e dall’obbligo di dover imparare invece che dalla voglia di volerlo fare.

Shakespeare e i media

Uno dei primi autori a essere stato ripreso, sia come protagonista che per semplici citazioni, è Shakespeare. Poeta amante delle donne e amato da tutti (o quasi), è stato oggetto fin dal secolo scorso dell’attenzione di registi, musicisti e fumettisti da ogni parte del mondo.
Quasi tutte le sue opere, soprattutto teatrali, sono state utilizzate in film, cartoni, sitcom, canzoni, fumetti, pubblicità e social media (tanto da esistere un account Twitter a suo nome, proprio come se fosse il poeta in persona a gestirlo).
In questo modo è stato reso accessibile a tutti, dai più piccoli ai più grandi, modificando anche il linguaggio, per noi complicato, utilizzato da Shakespeare, come già quest’ultimo faceva al suo tempo utilizzando prosa e poesia per le diverse tipologie di pubblico.
Una delle opere più utilizzate è la tragedia del Romeo e Giulietta, ormai conosciuta in tutto il mondo. Citata persino nel cartone della Bella e la Bestia o canzoni come Fever di Elvis Presley, è stata oggetto di molti film, alcuni dei quali ne hanno ripreso la trama rivisitandola, ad esempio Romeo + Juliet di Baz Luhrmann, altri soltanto citandola, come in Letters to Juliet, diretto da Gary Winick, che ripropone solo alcune scene, come quella famosa del balcone.
Ed è quest’ultimo film che ci offre altri due esempi di uno Shakespeare più accessibile: la canzone Love storydi Tylor Swift, che fa da colonna sonora e che riprende la storia di Romeo e Giulietta e il Juliet club, dal quale ha inizio tutta la vicenda. Si tratta infatti di un’associazione di volontariato, realmente esistente, dove le segretarie di Giulietta rispondono a suo nome alle lettere di migliaia di donne che sentono il bisogno di parlare d’amore.
Non basta far altro che inviare loro una lettera…

Qualche spunto per appassionarsi

Esistono tante altre citazioni del poeta, troppe per essere tutte nominate.
Basti pensare alla ripresa dell’Otello o dell’Amleto nei fumetti di Paperino che hanno avvicinato il Bardo ai giovani; o ancora la trama dell’Amleto alla base del cartone del Re Leone.
Ma mettendo da parte Shakespeare, tanti altri sono stati i temi ripresi. Nei fumetti di Topolino è stata affrontata la Divina Commedia di Dante. O ancora negli ultimi anni, insieme al crescente successo del format della serie tv, ci si è concentrati su vicende storiche e realtà a noi ancora più lontane rispetto al poeta. Un esempio sono I Medici, I Borgia, Versailles o la serie Sky di recente uscite, Domina, che racconta la storia di Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto.
Per non parlare del mondo della storia dell’arte, reso interessante da film come La miglior offerta di Giuseppe Tornatore o Mona Lisa Smile con Julia Roberts di Mike Newell, che ci da una nuova interpretazione del sorriso della Gioconda.

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