Un bottone per l’orgasmo maschile: cos’è il punto P?

Cos’è il punto P? Se ancora non lo sai, forse questo articolo ti cambierà la vita

Mettendo a paragone il corpo maschile e quello femminile, potremmo considerare il pene come un grande clitoride o il clitoride come un grande pene; il punto P invece, secondo molti studi potrebbe essere l’equivalente maschile dell’amato, glorificato creatore di orgasmi per eccellenza, il punto G.

Dove si trova?

Questo bellissimo punto del piacere si trova in una piccola ghiandola che ha la forma di una castagna, chiamata prostata.

La prostata si trova subito sotto la vescica e davanti al retto. Non si trova troppo in profondità infatti è raggiungibile con le dita dall’ano.

Il punto di pressione si trova nella parete anteriore del retto (verso l’ombelico, per capirci) e circa 5 centimetri di profondità. 

So cosa state pensando e no, questo non è un articolo che serve a convincervi a mettervi le dita nell’ano. L’obiettivo è semplicemente quello di farvi conoscere tutte le vie del piacere possibili, una volta che avete la conoscenza di tutto, potete scegliere consapevolmente quello che vi piace, quello che vi interessa e quello che non vi piace. Quindi mettete da parte i pregiudizi e aprite la mente.

La prostata è profondamente coinvolta nella riproduzione, nell’eiaculazione maschile e nell’orgasmo maschile.

Questa ghiandola rilascia un liquido che va a formare il 30% di ciò che eiaculate durante l’orgasmo. Durante l’eiaculazione milioni di spermatozoi viaggiano dai testicoli attraverso dei tubicini, detti vasi deferenti verso l’area prostatica.

A questo punta la prostata, che contiene delle fibre muscolari, si contrae e rilascia un fluido che si mischia insieme agli spermatozoi nell’uretra. Questo contiene una grandissima varietà di sostanze e di molte di queste non sappiamo ancora la funzione. Una volta percorsa tutta l’uretra lo sperma verrà eiaculato.

Come un’orchestra

Se l’orgasmo maschile che origina dal pene mi è stato descritto come un assolo di chitarra, l’orgasmo prostatico è molto più simile ad un’orchestra che suona.

I pochi studi che descrivono l’orgasmo maschile lo dividono in due fasi:

La prima fase è caratterizzata dalla contrazione di organi accessori: ogni pezzettino dell’apparato genitale maschile inizia a contrarsi a partire dai vasi che portano gli spermatozoi fuori dai testicoli e piano piano sempre più avanti fino alla contrazione delle vescicole seminali e della prostata. Fino a qui l’eiaculazione è reversibile, ciò significa che con la forza superiore della mente, potete decidere di non eiaculare.

Dopodiché inizia una seconda fase dove il fluido arriva in uretra e i muscoli della zona pelvica si contraggono: questa fase è irreversibile e non è più possibile tornare indietro.

Gli studi sull’orgasmo prostatico sono ancora meno dei precedenti e molto di quello che sappiamo si basa sulla descrizione di chi l’ha avuto.

In questo caso non abbiamo le due fasi descritte precedentemente e non sempre avviene una vera e propria eiaculazione.  Vi è semplicemente un orgasmo che nasce inaspettatamente, senza la fase reversibile, in cui il piacere erotico della prima fase non c’è ma vi è un intensissimo piacere erotico durante l’orgasmo stesso, proprio come se aveste un bottone che una volta premuto vi regala un immenso piacere.

Il punto P tra l’altro ricorda proprio un bottone perché una volta trovato vi accorgerete che il tessuto ha una consistenza leggermente diversa da tutto quello che lo circonda.

Questo bottone inoltre può anche essere premuto più volte, perché non essendoci sempre l’eiaculazione è possibile avere degli orgasmi multipli.

Gli orgasmi del punto P sono intensi e coinvolgono tutto il corpo, proprio come se fosse un orchestra di strumenti che suona contemporaneamente.

I benefici

Per stimolare il punto P si può utilizzare il massaggio prostatico che può essere fatto semplicemente con le dita o con degli appositi Sex Toys.

Non ci sono ancora studi che giustificano perché il massaggio prostatico regali delle bellissime sensazioni ma sono innumerevoli gli studi che sottolineano i benefici del massaggio stesso.

Il massaggio prostatico infatti aiuta a secernere vecchi rimasugli di fluido prostatico che in questo modo non si accumuleranno nella prostata. Così facendo si può ridurre notevolmente il rischio di prostatite cioè di infiammazione della prostata.

Uno studio su 115 uomini con ipertrofia prostatica benigna ha dimostrato il massaggio prostatico ha il potere di diminuire i sintomi di questa patologia.

Non dico che sia semplice, probabilmente richiederà un po’ di pazienza e tanta tanta apertura mentale ma è sicuramente un qualcosa di molto promettente che vi regalerà delle emozioni nuove.

Gli studi sono pochi e non sappiamo quanto effettivamente sia comune raggiungere questo tipo di orgasmo, però sembra che una volta raggiunto sia più facile replicarlo in occasioni successive.

Buona studio del vostro punto P: ricordatevi che la scoperta del proprio corpo va di pari passo con la conoscenza di sé.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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