Il Superuovo

UE contro l’obsolescenza programmata

UE contro l’obsolescenza programmata

Una serie di proposte, presentate dai ministri dell’ambiente di vari paesi membri dell’UE, verranno votate nei prossimi giorni. L’obiettivo è quello di rendere gli elettrodomestici più facilmente riparabili e duraturi nel tempo. Le proposte riguardano la revisione alla Ecodesign Directive, legge del 2009, che regola gli standard di sostenibilità ed efficienza dei prodotti industriali venduti nell’Unione.

Mandatory Credit: Photo by Isopix/REX/Shutterstock (8858760q)
EU flags
EU flags outside the European Commission, Brussels, Belgium
– 06 Jun 2017

Elettrodomestici con la data di scadenza

L’obiettivo sarebbe frenare la Obsolescenza programmata, l’invecchiamento previsto per ciascun dispositivo prodotto. Una lotta cara alle associazioni dei consumatori che combattono da anni, contro le magiori aziende produttrici. Le quali però rivendicano la proprietà intellettuale dei prodotti e diffidano dalle riparazioni fai da te. (che, dicono, potrebbero rendere i prodotti pericolosi). Finora infatti la quasi totalità delle riparazioni devono essere svolte da personale tecnico autorizzato. Fatto che “Limiterebbe l’accesso dei riparatori indipendenti ai pezzi di ricambio e alle informazioni, oltre a rendere più proibitivi i costi dei servizi di riparazione” stando agli esperti.

Un tecnico felice dopo il cambiambento delle normative UE

Le lavatrici che sporcano l’ambiente 

Secondo l’European Environmental Bureau, Eeb (la principale agenzia UE per l’ambiente), gli elettrodomestici che richiedono sostituzione entro cinque anni dall’acquisto sono passati dal 3,5% del 2004  all’8,3% nel 2012. Uno studio dalla Bbc inoltre, sottolinea come il 10% delle lavatrici finite in discarica avrebbe meno di 5 anni di vita. E questo ciclo di vita breve degli elettrodomestici, produce gravi danni all’ambiente in termini di emissioni CO2, rilasciata per produrre e distribuire i nuovi dispositivi.

Sostituire gli elettrodomestici tuttavia impone anche di comprarne di migliori per quanto riguarda efficienza e consumi. Questo garantirebbe una sensibile diminuzione dell’inquinamento domestico con l’aumentare delle classi di consumo (A++). Insomma la questione non sembra per nulla facile e l’Unione Europea dovrà tenere conto di diversi fattori, nello stabilire le nuove regole comunitarie.

-Christian Caivano

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