Trauma da abuso sessuale: Freud e Ferenczi lo descrivono attraverso Charlie di “Noi siamo Infinito”

Stephen Chobsky nel suo prima romanzo, poi film, ci parla attraverso Charlie e le sue lettere dell’adolescenza e dei vantaggi dell’essere un “ragazzo da parete”, senza trascurare dettagli importanti della sua vita prima dell’arrivo al liceo, che interferisce continuamente con il suo modo di approcciarsi a tutto ciò che lo circonda.

 

Il gruppo di amici di Charlie durante il suo primo anno di liceo.

Il primo anno di liceo…sono pochi i fortunati a non aver provato il minimo terrore al pensiero di iniziarlo, e Charlie non è sicuramente tra questi. La sua vita è stata sconvolta più e più volte, ed un nuovo, quasi traumatico inizio, sembrano essere l’ultima cosa di cui ha bisogno. Scoraggiato fin dal principio, si dovrà ricredere più e più volte grazie a Sam e Patrick, che lo accompagneranno in questa nuova, sconosciuta avventura: l’adolescenza.

“Il vantaggio di essere una tappezzeria”

E’ il titolo originale del libro, e quasi subito capiamo a cosa si riferisce: Charlie è il classico ragazzo timido e riservato, messo sempre da parte, trascurato, solo. Questo fino a poco tempo dopo l’inizio del liceo, grazie al quale incontra l’esuberante Patrick e la bella Sam, due fratellastri che stanno per concludere questo capitolo delle loro vite per iniziarne un altro: il college. Ed è proprio grazie al profondo senso di amicizia fraterna che prova verso Patrick e all’amore che prova per Sam che presto inizierà ad apprezzare di più questo cambiamento, arrivando addirittura a fare un uso quasi costante di droghe e a prendere parte al “The Rocky Horror Pictures Show” con i suoi amici, pur rimanendo un ragazzo da parete. Ma la vita di Charlie non è tutta rosa e fiori, e presto tutti i nodi vengono al pettine: i problemi familiari di cui lui si sente responsabile, il dolore che prova per la perdita del suo unico amico prima del liceo e di sua zia, che lo perseguita fin da quando è piccolo e gli abusi sessuali perpetuati da sua zia di cui è stato vittima. In una delle tante allucinazioni che ha, che lo porta ad un vero e proprio crollo psicologico, tutto viene a galla, ed i molti comportamenti strani di Charlie vengono finalmente spiegati. Tutti iniziano a fare i conti con l’irrequieto passato di Charlie, dalla famiglia ai suoi nuovi amici tornati da lui durante le vacanze, grazie ai quali riuscirà, via via, a riprendersi.

 

Charlie: il ragazzo “tappezzeria”, che nessuno sembra notare, timido ed impacciato.

Il trauma psichico da abuso sessuale: che ne pensa Freud?

Partiamo dal principio: la parola “trauma” deriva dal greco “τιτρωσκω” (lett: tritròsco), cioè “danneggiare” e già poco prima di Freud questo termine veniva usato per indicare reazioni legate ad eventi reali che hanno danneggiato la psiche di una persona. Tuttavia, è con Freud che si inizia a postulare il concetto di “posteriorità” per descrivere l’effetto di un evento traumatico avvenuto precedentemente rispetto alla causa scatenante. In “Progetto di una psicologia” del 1895, Freud parla di alcuni eventi, chiamati “secondari”, apparentemente irrilevanti ma che si rilevano traumatici per la persona che li vive, in quanto capace di risvegliare il trauma che si pensava di aver rimosso. Charlie ha un ritorno al suo trauma nel momento in cui entra in intimità con Sam, la ragazza che ama, ma che le fa ricordare gli abusi da parte della zia, fino a quel momento idealizzata dallo stesso Charlie e senza dubbio la persona a cui teneva di più. Non avendo avuto modo di capire la gravità dell’abuso da bambino, Charlie inizia ad averne una lenta consapevolezza quando inizia a scoprire la sessualità con l’inizio della sua adolescenza, che lo avvicina sempre di più ai ricordi legati alla zia. Il senso di colpa di Charlie per la morte della zia (venuta a mancare a causa di un incidente d’auto mentre cercava un regalo per Charlie dopo l’ennesimo abuso), altro non è che un modo, per Charlie, di allontanarsi dal suo ricordo spiacevole, senza aver modo di razionalizzarlo e, al tempo stesso, non smettere di idealizzare la zia, unica persona della famiglia ad aver avuto considerazione di Charlie e a non averlo messo mai in ombra, seppur nel modo sbagliato.

Prima edizione italiana di “Progetto di una psicologia”.

Ferenczi: tenerezza vs passione

Nella sua opera “Confusione delle lingue” del 1932, Ferenczi si discosta molto dalle teorie di Freud, di cui è stato alunno, per concentrarsi sul rapporto tra adulto e bambino. Egli infatti afferma che, quando il bambino si rivolge all’adulto che presta attenzioni, utilizza il linguaggio della tenerezza, ma l’adulto che abusa ricambia con il linguaggio della passione, erotizzando il bambino e trasferendogli le sue pulsioni sessuali. Gli abusi peggiori a cui Ferenczi si dedica sono quelli intrafamiliari, che portano non soltanto ad un tipo di abuso prolungato e sempre più nocivo, ma anche ad un abuso che, per il bambino, inizia a trasformarsi in una relazione affettiva basata sulla fiducia e motivata dalle ricompense (nel libro di Chobsky, si farà spesso riferimento ai continui regali da parte della zia al piccolo Charlie. Successivamente, Charlie ricorda che ogni regalo segue un abuso). Anche Ferenczi parla di una mancata consapevolezza reale della gravità dell’abuso intrafamiliare, causata principalmente dalla sensazione di affetto e di cura che l’adulto sembra trasmettere al bambino (come nel caso di Charlie, trascurato dal resto della famiglia) e dalla profonda fiducia che si viene ad instaurare (la zia di Charlie gli chiederà continuamente di mantenere il segreto, offrendogli sia ricompense fisiche, come i giochi, ma anche ricompense affettive, molto importanti data la situazione familiare di Charlie).

 

Sandor Ferenczi.

Basta segreti! Cosa succede quando il ricordo è vicino?

Nel caso di Charlie, sono proprio i segreti che è costretto a mantenere più e più volte a tormentarlo, facendo uscire fuori tutti i ricordi di abusi della zia e allontanando i ricordi positivi su di lei che la sua mente usava come scudo. Tutti i gravi segreti che è costretto a mantenere, tra l’altro, hanno a che fare con la violenza o la sessualità: il ragazzo di sua sorella che le da uno schiaffo e poi la bacia, l’aborto di lei quando il suo ragazzo la abbandona, Patrick che gli chiede di tenere la relazione tra lui e Brad, capitano della squadra di football, segreta e, successivamente, Patrick gli chiede di non dire a nessuno che il padre di Brad li ha scoperti e picchiati, il bacio datogli da Sam, nonostante lei abbia una relazione con un altro ragazzo, perchè lei pensa che “il primo bacio deve essere dato da chi ti vuole bene” (si scopre proprio in questa scena che anche lei, da bambina, è stata vittima di abusi da parte di un amico del padre). Ogni segreto è, per Charlie, un nuovo incontro con il suo Sè vittima di abuso, da cui si è dovuto dissociare. La sua dissociazione è la causa principale del suo strano comportamento, sia in relazione agli eventi quotidiani, che a quelli più gravi (Charlie parla più volte del suicidio del suo unico amico in maniera molto distaccata, recitando una poesia regalatagli dal suo amico poco prima che morisse molto cupa e profonda durante un appuntamento con i suoi amici).

 

Charlie e Sam poco prima del loro bacio.

Dopo i ricordi….il crollo

Il crollo di Charlie avviene in due momenti: la rissa a scuola, dopo che Brad ha insultato Patrick e ha disconosciuto la loro relazione e il momento in cui, poco tempo dopo, ha un’allucinazione a causa del quale chiama la sorella chiedendole se la morte della zia non sia avvenuta perchè lo ha voluto lui, proprio per far smettere gli abusi. In entrambe le scene, Charlie sembra totalmente dissociato da sé, non ricordando niente di ciò che è appena è successo ed esternando, forse per la prima volta, totalmente i suoi sentimenti di rabbia ed angoscia scaturiti proprio dalle violenze della la zia. Solo grazie ad un aiuto psicologico ed al sostegno della sua famiglia e dei suoi amici, Charlie riesce finalmente a ricongiungersi con il suo Sè e ad accettare la sua storia, ponendosi sulla strada della guarigione.

 

Edizione originale del libro “Il vantaggio di essere una tappezzeria”.

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