Con un punto di vista storico, analizziamo il collasso economico della Britannia al tempo di Re Artù.

Secondo le narrazioni, Re Artù fu un condottiero che difese la Gran Bretagna dalle invasioni degli Anglosassioni. Il periodo storico in questione combacia con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, avvenuta nel 476. In quel momento la Britannia fu frutto di numerose invasioni che ne distrussero l’economia.
Verso un’Europa frammentata
Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente moltissime realtà dovettero ricostruirsi. Infatti, con un sistema basato sull’economia mondo, nel quale ogni Regione, a seconda delle proprie caratteristiche, produceva determinati prodotti che sarebbero stati funzionali a tutto l’impero, sulla fine del V secolo vediamo invece un’Europa completamente frammentata. Le ricchezze delle aristocrazie furono centrali per le varie economie, in quanto unico polo in grado di creare domanda per gli scambi commerciali tra le Regioni. La Britannia si trovò invece in una situazione opposta, con un vero e proprio collasso del sistema.
Le invasioni
Come sopracitato, per le varie economie europee risultò fondamentale la ricchezza dell’aristocrazia. Tuttavia, un altro elemento rilevante fu quello inerente alle invasioni. Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, e con essa la perdita di tutte le forme di sicurezza garantite dal potere centrale, ogni Regione dovette riorganizzarsi per far fronte a possibili invasioni nemiche. In Britannia le città si svuotarono e solo per alcune parti dell’aristocrazia rimase la disponibilità di beni di prim’ordine. In generale, la povertà colpì la Regione e il nucleo di domanda cessò praticamente di esistere. Di questo collasso, anche l’agricoltura ne risentì sensibilmente ritornando ad essere di sussistenza. In un regno con tutte queste difficoltà, il pericolo dell’invasione nemica era sempre dietro l’angolo. Tra leggenda e realtà, la figura di Re Artù prese forma come quella di un guerriero che si trovò a difendere dai nemici la Britannia.
Il collasso dell’economia
Con l’abbandono da parte delle truppe romane, il contesto delle popolazioni locali britanniche fu di guerra continua. Una delle conseguenze più lampanti fu una semplificazione economica superiore alla tarda età del Ferro. Le élite rimaste furono veramente poche, e proprio tra queste quella più nota è sita nella fortezza di Tintagel, secondo la leggenda luogo di nascita di Artù. Solamente in zone come queste gli scambi con il resto del continente continuarono ad esistere. Coppe di vetro, anfore orientali di vino provenienti da Costantinopoli furono esempi di superiorità manifestati dalle aristocrazie locali. Una crisi che colpì l’intera Europa con la caduta dell’impero, vide la Britannia protagonista in negativo. Tra leggenda e realtà, pur senza fonti storiche che accertino l’esistenza di Re Artù, possiamo ammirare come il contesto attorno sia veramente esistito e la Britannia abbia affrontato un grave problema economico con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente.
