The white lotus, una serie tv satirica americana che indaga la vita privata degli ospiti di una lussuosa catena di hotel durante le loro vacanze.

L’esclusività di questa serie tv consiste nell’adottare un punto di vista differente sulla vita dei ricchi. L’ottica sociale acquista un gusto satirico in grado di distinguere tra lusso e miseria umana.
I protagonisti e il contesto
La seconda stagione di The White Lotus vede protagonista uno dei lussuosissimi hotel dell’omonima catena, sito nella meravigliosa Taormina.
Nel cuore della stagione vengono messe in evidenza due coppie di amici, Ethan e Harper e Cameron e Daphne. Il loro viaggio si trasforma in un gioco psicologico di gelosie e sospetti, mettendo alla prova la fedeltà e il potere all’interno delle loro relazioni. Lo sguardo poi si sposta sul giovane Albie, alla ricerca dell’amore e della conferma di non essere come suo padre Dominic e suo nonno Bert, due uomini segnati da un passato di infedeltà. La sua strada si incrocia con quella di Lucia, un’escort locale che, insieme alla sua amica Mia, sfrutta il desiderio maschile per ottenere ciò che vuole. Tanya, unica presenza di continuità dalla prima stagione, si ritrova coinvolta in una misteriosa e ambigua avventura con un gruppo di ricchi aristocratici guidati dal carismatico Quentin. Nulla, però, è come sembra, anzi, un colpo di scena concluderà la seconda stagione con la classica satira che contraddistingue questa serie.
Il sesso è in grado di manipolare costantemente la realtà: tra le coppie, tra gli amici e persino nella famiglia. Scopriamone il motivo!

Sesso e Potere
Il sesso ha un ineccepibile potere sulla percezione della realtà perchè si intreccia con desideri, emozioni, autostima e dinamiche di potere. Quest’ultimo può creare un senso di intimità e connessione che spesso è solo apparente, ma che consente di ottenere vantaggi da una delle due parti, come nel caso della truffa di Lucia nei confronti di Albie. Il sesso rappresenta anche uno strumento di potere; chi desidera di più è spesso in condizione di svantaggio, tant’è che il sesso diventa una moneta di scambio, come vediamo con Mia, che usa il proprio corpo per ottenere un posto da cantante al White Lotus. Il piacere fisico rappresenta anche un ottimo distrattore dalla realtà, consentendo di negare problemi più profondi, come nel caso di Cameron e Daphne. Il sesso rappresenta un potente strumento di persuasione, come nei riguardi di Tanya, il caso più tragico. Ella crede che il sesso e l’intimità con il suo misterioso amante la rendano speciale, quando in realtà è una pedina in un piano per derubarla. Il suo bisogno di amore la rende cieca di fronte ai segnali di pericolo.
Il segnale più lampante di quanto il sesso possa manipolare la realtà è rappresentato dal Lucia e Mia, in grado di sovvertire l’ordine sociale e le classi: nonostante la loro posizione sociale svantaggiata, riescono a dominare uomini ricchi e potenti.

Mito e decadenza
Uno degli elementi più geniali della serie, è quello della decisione della location. La sicilia, tra storie di tragedie, tradimenti e amori fatali, crea un teatro in cui si ripetono archetipi antichi, facendo riecheggiare storie di inganni e seduzioni. Qui il sesso e la morte, l’amore e il tradimento, la bellezza e la decadenza si intrecciano, proprio come nelle antiche tragedie greche.
Il mito della testa di moro racconta di una donna siciliana che scoprendo il tradimento del suo amante, ha deciso di ucciderlo e trasformare la sua testa in un vaso di ceramica. In molte scene, presagio di tradimento, questo elemento appare ben visibile.
Il mito delle sirene narrato dalla presenza di Lucia e Mia, donne che incarnano l’archetipo delle sirene. Affascinanti e seducenti portano gli uomini fuori rotta. Il loro non è un semplice ruolo di tentatrici: sono donne che usano il sesso come strumento di sopravvivenza in un mondo che le sfrutta.
