Gli Academy Awards hanno premiato “Anora” più volte, risultando il film più premiato del 2025.

Nella notte tra domenica e lunedì si è tenuta la famosissima “notte degli Oscars”. In questo evento ormai osannato da tutti e tempestato dalla presenza di innumerevoli celebrità, alcuni si sono distinti più di altri. Chiaramente, coloro che si sono poi portati a casa le statuine d’oro. Ma non è delle premiazioni che si vuole trattare, ma in particolare si parla di “Anora”. Il film è riuscito a conquistare grazie alle interpretazioni degli attori, ma probabilmente anche grazie ad un soggetto poco ordinario. In Italia, il film è uscito nelle sale il 20 febbraio 2025 e molto probabilmente ci rimarrà ancora per un po’, visto il successo.
Dal sex working a Cenerentola
La storia racconta di Ani, una giovane spogliarellista di Brooklyn, che incontra Ivan, il figlio ribelle di un potente oligarca russo. Tra i due scatta subito una passione travolgente. Durante un viaggio a Las Vegas, la coppia si sposa impulsivamente, convinta di poter sfuggire alle aspettative e al controllo delle loro vite, ma quando la famiglia di Ivan scopre l’unione, scatena una serie di eventi per annullare il matrimonio. Ani viene prima catapultata dall’essere una sex worker ad essere una sorta di Cenerentola moderna, per poi essere forzata ad un mondo di minacce e violenza. Il sogno si trasforma in incubo ed Ani è costretta a lottare per la propria libertà, cercando di sfuggire a una rete di potere in cui tutto ha un prezzo, persino l’amore.

Tra redenzione e libertà
Il film si concentra molto sulla lotta per libertà di Anora. Ormai il cliché della redenzione di una sex worker viene meno. Chiaro è che si sottolinea la necessità di Anora di affrontare quel tipo di vita, ma coglie le sue occasioni per migliorare le proprie condizioni. Lavorando come spogliarellista a Brooklyn, usa intelligenza e astuzia per trarre il massimo vantaggio dalla sua situazione, trasformando la propria indipendenza in un’arma per sopravvivere in un ambiente dominato dal denaro e dal potere. Quando incontra Ivan, il figlio ribelle di un oligarca russo, vede un’opportunità di cambiamento e la coglie senza esitazione, sposandolo impulsivamente a Las Vegas. Ma Ani non è un’ingenua: sa riconoscere i veri pericoli quando si presentano e capisce presto che la sua nuova vita di lusso nasconde insidie peggiori di quelle che ha lasciato alle spalle.
Tra religione e santità
Di testi sulla redenzione di figure di sex workers ce ne sono molti. Molti di questi testi hanno in un certo senso l’andamento della storia di Anora e sono testi agiografici o vite di santi. In realtà, è piuttosto raro che si parli della donna nella maniera odierna. Era raro che fosse una donna a scrivere innanzitutto, per cui la visione delle cose era dettata da una visione completamente patriarcale.
Nella tradizione cristiana, diverse vite di sante raccontano storie di donne che, dopo un passato di peccato o prostituzione, trovano la redenzione e trasformano la propria esistenza. Alcuni esempi sono: Santa Maria Egiziaca, che dopo una vita dissoluta, si rifugiò nel deserto per espiare i suoi peccati; Santa Pelagia di Antiochia, inizialmente attrice e cortigiana, donò tutti i suoi beni ai poveri e si ritirò in un monastero; Santa Tais d’Egitto bruciò le sue ricchezze per seguire un cammino di penitenza. Queste storie, anche se in un contesto religioso, presentano temi di indipendenza, riscatto e trasformazione.