Il Superuovo

The Falcon and the winter soldier ci parla ancora del vibranio

The Falcon and the winter soldier ci parla ancora del vibranio

Tra lo scudo di Captain America e il braccio metallico di James “Bucky” Barnes, oramai il vibranio è un elemento presente nell’immaginario di ogni fan 

Lo scudo di Captain America nelle prime illustrazioni

Come è facile intuire, il vibranio è un metallo nato dalla fantasia dei fumettisti Marvel, ma con uno sguardo attento a quelli che sono i metalli della nostra realtà, è possibile trovare degli indizi e perché no, delle somiglianze persino.

Il vibranio nel Marvel Cinematic Universe (allerta spoiler)

Fin da “Captain America – Il primo vendicatore” uscito nel 2011, il vibranio ci viene presentato come un elemento fantastico chiave per molti eventi. L’oggetto più famoso realizzato con questo metallo è ovviamente lo scudo di Steve Rogers aka Captain America. Lo scudo, definito anche “frisbee” qualche film più tardi, viene progettato e assemblato dal geniale Howard Stark, padre di Tony Stark aka Iron Man. Già dalle prime scene viene messo in chiaro quali siano le proprietà di questo metallo. Iconica la scena in cui Peggy Carter spara diversi colpi contro Steve con il doppio scopo di testare lo scudo e far capire il suo pessimo umore. In seguito il vibranio riappare come materiale utilizzato per la costruzione di Ultron e Visione, rispettivamente antagonista principale e new entry dei vendicatori nel film “Avengers-Age of Ultron”. Durante questo film si esplorano più nel profondo le caratteristiche e la storia di questo metallo. Si scopre infatti che ne esistono pochissimi giacimenti al mondo, quasi tutti localizzati nei pressi di uno staterello africano: il Wakanda. Proprio dal Wakanda parte la trama di “Captain America – Civil War”, in cui il principe T’Challa, interpretato dal compianto Chadwick Boseman, indossa un armatura realizzata in vibranio, in grado di scalfire lo scudo di Cap. Tra i villain interessati al vibranio si annovera anche Ulysses Klaw, che sfrutta in particolare le sue proprietà nella manipolazione delle onde sonore. Ultima ma non ultima la straordinaria storia di Bucky Barnes aka The Winter Soldier, gioca molto sul fatto che lui venga dotato di un braccio completamente in vibranio, che accentua le sue capacità da super soldato. Insomma per farla breve, il vibranio viene mostrato in tutte le salse, da arma ad androide a protesi. Ma in cosa consistono esattamente le sue proprietà? Cosa lo rende così speciale?

Personaggi principali del’MCU, al centro Captain America e il suo scudo. James Bucky Barnes quarto da sinistra, con il suo braccio metallico

I metalli e le vibrazioni

Come dice il nome stesso, il vibranio ha un particolare comportamento nei confronti delle vibrazioni. Ma cosa significa questo? Pensate ad una semplice partita a biliardo. Usate la stecca per colpire la pallina bianca, che a sua volta colpisce la pallina blu, arancione, gialla e così via. Voi state imprimendo una certa energia, quella data dalla vostra mano o dal vostro braccio, sulla pallina. Una volta arrivata sulla pallina quella stessa energia viene convertita in movimento, per cui la pallina comincia a rotolare. Rotolando ad una certa velocità la pallina ha a sua volta una certa energia, chiamata energia cinetica e definita come (m*v^2)/2, dove m è la massa della pallina e v è la sua velocità. Oltre a questa la pallina possiede anche una certa quantità di moto, definita semplicemente m*v, fondamentale per quello che stiamo per dire. Lasciamo ora le formule ai fisici e concentriamoci sul concetto. Riprendiamo da dove eravamo rimasti: la pallina bianca che rotola. La pallina bianca che rotola, proprio come quando noi l’abbiamo colpita, colpisce a sua volta una seconda pallina, diciamo così arancione. Cosa succede in quel momento? Semplice. Come noi abbiamo trasmesso una certa energia alla pallina bianca, anche la pallina bianca trasmette una certa energia alla pallina arancione. Allora comincia una reazione a catena, per cui ogni volta che io colpisco la pallina bianca e lei ne colpisce una arancione, e quella arancione colpisce la pallina blu e via discorrendo, c’è un trasferimento di energia. Tutto questo insieme di fenomeni, che si chiamano urti, è la base per capire le proprietà del nostro vibranio. Ebbene come succede per il biliardo, lo stesso accade per le molecole. Pensiamo allora a cosa succede quando colpiamo un oggetto. Prendiamo in mano una pallina da tennis e colpiamo una lastra di metallo. L’energia della nostra pallina verrà trasmessa alla lastra, le cui molecole cominceranno a vibrare e spostarsi proprio come le palle del biliardo. Fra l’altro le molecole del metallo fanno vibrare a loro volta le molecole dell’aria: il risultato di questo movimento è il suono che noi sentiamo dallo scontro fra la pallina e la lastra. Torniamo alla nostra pallina da tennis. Se lanciamo la pallina contro una lastra di ferro, piuttosto che contro una lastra di titanio o di alluminio, il risultato e il suono saranno molto diversi. Il vibranio dal canto suo ha una reazione estremamente singolare agli urti. Questo metallo è infatti capace di assorbire qualunque tipo di energia, sia quindi quella scaturita dagli urti dei proiettili, che quella sonora, per poi rilasciarla. Questa è la proprietà che permette a Cap di lanciarsi dal ventordicesimo piano di un palazzo senza schiantarsi al suolo, così come a Pantera Nera di rilasciare l’energia accumulata dai colpi dei nemici.

I tappetini da biliardo sono fatti in modo tale da diminuire l’attrito e massimizzare così gli urti (fonte: pexels)

Le meraviglie dell’ingegneria dei materiali

Incredibile ma vero, nonostante il vibranio non esista, l’ingegneria dei materiali sta progredendo al punto da tale da avvicinarsi a queste proprietà straordinarie. In breve l’ingegneria dei materiali è quella branca dell’ingegneria chimica che si occupa di ottimizzare, migliorare e scoprire nuovi materiali. Come potrete immaginare si tratta di un ambito vastissimo, che sconfina nel meccanico e nell’aerospaziale, ma anche nell’elettronico e energetico. Dalle conoscenze di chimica dei materiali e metallurgia, l’ingegnere sviluppa dei modelli e delle simulazioni ex novo. In questo modo si creano ad esempio leghe metalliche con proprietà straordinarie e strutture composite. Queste ultime in particolare sono molto di interesse negli ultimi anni, e il carbonio è protagonista indiscusso di questa rivoluzione. Questo elemento infatti, lo stesso di cui sono fatte le mine delle matite e i diamanti, è estremamente versatile. Le sue proprietà, come potete ben capire dai due esempi appena fatti, possono variare immensamente in base al modo in cui sono disposti i suoi atomi. I metalli al contrario, per quanto diversi, hanno tutti quanti strutture analoghe, il che li porta ad essere simili tra loro sotto vari aspetti. Il carbonio invece assume comportamenti diversi in base alla sua struttura molecolare, ma anche e soprattutto in base al modo in cui viene ” tessuto”. Spesso e volentieri infatti le applicazioni del carbonio prevedono che venga usato come un tessuto: dei sottilissimi fili vengono uniti, intersecati e disposti nei modi più disparati, e ognuno di questi dona alla struttura finale proprietà diverse. In particolare nell’automotive queste sue capacità sono molto sfruttate ed evolvono di anno in anno. I compositi sono quindi tutta quella classe di materiali che all’interno hanno una struttura formata da molecole di tipo diverso, il che rende il composito spesso migliore di ciascuno dei suoi componenti. Ma torniamo al vibranio. Come detto prima, nonostante il carbonio sia estremamente versatile e molto potente da certi punti di vista, anche le leghe metalli possono presentare proprietà sorprendenti. Nel corso degli anni diversi articoli presagivano l’imminente scoperta di leghe simili al vibranio, ma nessuna fino ad ora si è rivelata davvero veritiera. Certo è che l’ingegneria dei materiali sta facendo passi da gigante di anno in anno, e forse non manca molto prima che qualcuno si svegli al mattino con l’idea giusta. Per la cronaca l’acciaio, di certo uno dei materiali più versatili e più usati nel mondo, è una lega ferro-carbonio. Come si dice insomma, se non puoi combatterli, unisciti a loro.

Ordito simile a quelli del carbonio (fonte: pexels)

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