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Lo scandalo di amare: la storia di Ariza e di Daza raccontata da Márquez

Lo scandalo di amare: la storia di Ariza e di Daza raccontata da Márquez

C’è un’età giusta per amare? Rispondono a questa domanda G.G. Márquez e i Platters.

CASA MUSEO GABRIEL GARCIA MARQUEZ-ARACATACA-COLOMBIA (55) | Flickr

Gabriel Garcìa Márquez raccontò in “Amore ai tempi del colera” dell’amore eterno del protagonista Florentino Ariza per una donna. Ambientato nel XIX secolo in un paese dei Caraibi, ha come tema principale l’amore capace di resistere nel tempo, contro tutti i pregiudizi della società e portando due persone in età avanzata a riscoprirsi dopo anni, rinnamorandosi.

Lo scandalo di amare

Florentino Ariza ha amato solo una donna per tutta la vita. Una per cui valeva la pena impegnarsi nel lavoro ed acquisire una posizione di spicco all’interno della società, assicurandole così una vita stabile e lussuosa. Per lei ha ristrutturato la sua vecchia casa, ha scritto poesie, imparato a suonare il violino e ha assistito ad ogni funzione sacra, sperando in un suo gesto o frase colma di affetto nei suoi confronti. L’ha amata a distanza, anche quando lo ha rifiutato in gioventù, quando si è sposata con un altro uomo e nella sua vedovanza. Florentino l’ha aspettata per cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni. Naturalmente in questo lasso di tempo ha avuto varie storie ed avventure, ma tutte si offuscavano al passaggio di lei. Tutte diventano invisibili perchè esisteva solo Fermina Daza.

La coppia si è quindi rincontrata a distanza di molti anni dalle prime lettere scambiate in segreto ed entrambi anziani hanno riiniziato a scambiarsi piccole frasi, poi sempre più lunghe. Hanno cominciato a prendere il thè e il caffè assieme, condividendo i lenti pomeriggi del martedì, sul portico della casa di lei, ora troppo vuota e triste dopo la morte del marito. Il martedì divenne a poco a poco il giorno atteso per entrambi. Le persone vicine alla vita della donna iniziarono a sospettare qualcosa, pensando a come la gente avrebbe potuto commentare un duo così affiatato ed affettuoso che aveva superato da molti anni “l’età dell’amore”. La figlia di Fermina chiarì subito con il fratello che “l’amore è ridicono alla nostra età ma alla loro è una porcheria“. Così la donna reagì, prendendo in mano la sua vita e dicendo:

“Un secolo fa mi hanno rovinato la vita con quel pover’uomo perchè eravamo troppo giovani, e adesso vogliono farcelo di nuovo perchè siamo troppo vecchi”. Si accese una sigaretta col mozzicone della precedente, e finì di sputare il veleno che le rodeva le viscere. “Che vadano a cagare” disse. “Se noi vedove abbiamo un vantaggio è che non c’è più nessuno a comandarci.”

Coppia Anziani Pensionati - Foto gratis su Pixabay

“Amore ai tempi del colera” e “Only You (And You Alone)”

Solo tu puoi far sembrare questo mondo giusto/ Solo tu puoi rendere l’oscurità luminosa/ Solo tu e tu solamente/ Puoi emozionarmi come fai tu/ E riempire il mio cuore con l’amore che ho solo per te/ Solo tu puoi cambiarmi/ Perché è vero, tu sei il mio destino/ Quando torni la mia mano/ Capisco la magia che fai/ Tu sei il mio sogno che diventa vero

I The Platters nel 1955 resero pubblica la loro canzone intitolata “Only You (And You Alone)“, conosciuta semplicemente come “Only You“, la quale era stata composta in precedenza da Buck Ram e Ande Rand. Diventò una vera e propria hit grazie all’arrangiamento di Ernie Freeman e venne inserita nel 1956 nel film musicale “Senza tregua il rock’n roll” (“Rock Around the Clock“). Grazie a tale proiezione il gruppo divenne famoso in Italia, raggiungendo nel 1957 il primo posto tra i dischi più venduti. Tale canzone è ispirata all’amore vero, che cambia e fa emozionare, quello scritto dal destino.

Alla fine il destino incide poco nel gioco di Amore, come il protagonista di “Amore ai tempi del colera” ci dimostra. Lui infatti non si è mai arreso, ha contemplato la sua amata a distanza, senza risultare molesto, corteggiandola per tutta la vita. Conoscendola a piccole dosi, a piccoli gesti. Ascoltandola, capendola. Ha riconosciuto i segni della vecchiaia sul corpo di lei e ha amato la sua sventura, notando come la rabbia nel suo viso l’abbellisse, come il rancore contro il mondo la facesse apparire ancora giovane, ancora la donna selvatica che era nei suoi vent’anni.  Nei loro preziosi martedì e poi nel viaggio sul battello che cambierà loro la vita, si accorsero che: “avevano vissuto insieme quanto bastava per accorgersi che l’amore era l’amore in qualsiasi tempo e in qualsiasi parte, ma tanto più denso quanto più era vicino alla morte“. Per tale ragione non era “scandaloso” amare anche alla loro età, come credeva la società del loro tempo.

Gabriel Garcìa Márquez

G.G. Márquez nacque nel 1927 in Colombia. Un elemento autobiografico che ricompare nel personaggio di Florentino, si coglie nella modalità in cui il padre Gabriel Eligio corteggiò la sua futura sposa e madre dello scrittore. Luisa infatti si innamorò dell’uomo che le dedicava serenate con il suo violino, poesie d’amore ed innumerevoli lettere. La coppia venne quindi separata dal padre di lei e Gabriel Eligio utilizzò il telefono per comunicarle i suoi sentimenti, continuando a tornare anche quando i suoi futuri suoceri provarono di tutto per interrompere la loro relazione. Alla fine la famiglia si arrese e gli concesse il permesso di sposarla. Fu sempre attratto dalla narrazione e si appassionò alla scrittura in giovane età. Proseguì gli studi di legge per accontentare il padre ma la sua università venne chiusa per tempo indeterminato a seguito dell’assassinio di Jorge Eliécer Gaitàn, un leader popolare.

A quel punto si trasferì all’Universidad de Cartagena e cominciò ad avvicinarsi al giornalismo, lavorando come reporter della El Universal. Si laureò nel 1950 e si concentrò nella professione che adorava, diventando editorialista e scrittore sul giornale El Heraldo a Barranquilla. Per quanto riguarda le sue idee politiche aderì alle credenze socialiste, lodò i risultati ottenuti dalla rivoluzione cubana e da Fidel Castro, anche se né criticò alcuni aspetti. Fu anche uno dei fondatori del telegiornale QAP, trasmesso tra il 1992 e il 1997, con l’obbiettivo di ottenere un’indipendenza editoriale e giornalistica. Si sposò nel 1958 ed ebbe due figli, divenne infine famoso con “Cento anni di solitudine” che gli permise di ottenere il Nobel nel 1982, diventando il primo colombiano a ritirare tale premio per la letteratura. Inoltre, ottenne il dottorato onorario da alcune università come la Columbia University. Pubblicò “Amore ai tempi del colera” nel 1985, considerata un’opera originale in quanto i due protagonisti si innamorano non nei loro “anni d’oro”, ma quando la morte è loro vicina e l’amore più dolce e prezioso.

Sono stati realizzati moltissimi film ispirati ai suoi racconti e libri, ma lo stesso autore scrisse moltissime sceneggiature come “El gallo de oro” e “Tiempo de morir“. Mike Newell, regista britannico, ha girato a Cartagena “Love in the Time of Cholera” (2007) mentre il romanzo “Of Love and Other Demonsè stato la base su cui Hilda Hidalgo, ha creato il suo film, proiettato in tutto il mondo nel 2010. Venne diagnosticato allo scrittore nel 1999 un cancro linfatico che lo ha portato a scrivere le sue memorie ma che è riuscito a sconfiggere grazie alla chemioterapia. Iniziò a soffrire di demenza e nel 2014 venne ricoverato in Messico. Morì quello stesso anno all’età di 87 anni.

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