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“Pinocchio” e “Le Metamorfosi” di Apuleio: ecco a cosa conducono le rispettive trasformazioni in asino

“Pinocchio” e “Le Metamorfosi” di Apuleio: ecco a cosa conducono le rispettive trasformazioni in asino

Pinocchio è uno dei classici più amati, sia dal punto di vista scolastico, sia per il cartone tanto famoso della Disney, ma tra trasformazioni e curiosità, cosa ci nasconde?

Pinocchio Puppet Conte - Free photo on Pixabay

Un burattino nato per fare compagnia a Geppetto, che da tanto desiderava un figlio; un burattino destinato a diventare un bambino vero! E’ la sorte di Pinocchio, creato dalle mani di un umile falegname, a cui si prospettano una serie di avventure: il Paese dei Balocchi, la sua enorme curiosità, la sua ingenuità e, infine, le sue trasformazioni, in particolare quella in asino, che tanto ricorda Le Metamorfosi di Apuleio.

Il secondo classico Disney

Pinocchio è il secondo classico della Disney, ripreso dal libro per bambini Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. Pinocchio nasce in un contesto molto particolare: essendo datato 1940, seppur si sperava potesse raggiungere il successo di Biancaneve e i sette nani, la guerra non permise la giusta divulgazione e, allo stesso tempo, la casa era impegnata in un altro progetto molto conosciuto, Fantasia. Giudicato come un film dall’intento morale e rivolto ai più piccoli, l’esempio del burattino Pinocchio, doveva essere indicativo per lo stesso pubblico di piccini, che doveva apprenderne i risultati dell’impegno e del lavoro, tanto che nel 1994 sarà inserito nel National Film Registry perché “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”. 

Jiminy Cricket in Pinocchio | Screen capture. Jiminy Cricket… | Flickr

Babbo, sono vivo, e… è vero. Sono un bambino vero!

Visto che il fulcro del tutto è il tema della trasformazione -appoggiato a quello della curiosità e delle aspettative- la prima trasformazione cui possiamo far riferimento è quella che vede Pinocchio diventare un bambino vero, essendo prima un burattino di legno. E’ una trasformazione inaspettata, che ha in sé quel sapore di magia e tenerezza ravvisabile nella felicità di Geppetto che farà di tutto per il suo bambino, tanto da vendere la sua giacca già malridotta per comprargli un abecedario e vestirlo, così da assicurargli un’istruzione.

Avventure, sbagli e trasformazioni

Pinocchio, com’è ben noto, vive una serie di avventure che segneranno la sua storia. E’ proprio quando rinuncia ad andare a scuola che comincia il tutto, quando incontrerà gli iconici il Gatto e la Volpe che lo condurranno con loro e, purtroppo, lo faranno -e si farà distogliere- dai suoi compiti fin troppo velocemente. Geppetto non chiedeva tanto a Pinocchio d’altronde. Voleva che il suo bambino andasse a scuola e che mantenesse un comportamento adeguato, eppure, anche quando Pinocchio perde “la retta via” lui è sempre lì a cercarlo e a volerlo con sé.  Tanti eventi e diversi incontri porteranno Pinocchio molto lontano da casa e nel suo cammino incontrerà tanti personaggi loschi, sempre sotto l’occhio critico e vigile del famoso Grillo Parlante, personificazione della sua coscienza. L’exploit, se così può essere definito, può essere rintracciato nell’arrivo di Pinocchio nel Paese dei Balocchi. Affidatosi a Lucignolo, si ritroverà a diventare un asino, senza riuscire a fare qualcosa da sé per invertire il processo.

Apuleio e Le Metamorfosi

Senza addentrarci con particolare precisione nella trama, Le Metamorfosi sono un’opera di Apuleio (125-170), scrittore, retore e filosofo romano. Riconosciute anche con il titolo L’asino d’oro (Asinus Aureus come riporterà Agostino del De Civitate Dei) sono un’opera portante della sua produzione, tutta basata sulla curiosità e che racconta le avventure di Lucio, anche lui trasformato in asino. Quello che hanno il comune le due trame è sicuramente il modo in cui si arriva alla trasformazione: sia Lucio che Pinocchio sono curiosi e Pinocchio da canto suo, sembra -proprio come un bambino- fidarsi molto facilmente. Entrambi percorrono una via ricca di imprevisti, nuovi incontri, segnata dalla magia. Pinocchio grazie all’aiuto del Grillo non completerà la propria trasformazione, anzi, sarà salvato e portato via, così da fermare il tutto. Il motivo della trasformazione risiede nella disubbidienza ai genitori e nell’aver abbandonato la scuola, quasi come una vera e propria pena di contrappasso. In questo modo i bambini vengono trasformati in asini e venduti come bestie da soma. Lucio invece, incapperà nella sua trasformazione per via di una pomata magica. Tutt’e due i protagonisti però concludono la loro vicenda con una importante prospettiva comune: una nuova conoscenza e coscienza di sé. 

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