Il Superuovo

The aviator racconta l’uomo più ricco del mondo che convive col disturbo ossessivo compulsivo

The aviator racconta l’uomo più ricco del mondo che convive col disturbo ossessivo compulsivo

La storia di Howard Hughes, raccontata nel film The Aviator di Martin Scorsese.

L’erede che usò la fortuna lasciata dalla famiglia per costruire il proprio impero nel campo dell’aviazione e della cinematografia. Vive una vita come tanti milionari ma qualcosa comincia a crescere dentro di lui, la malattia mentale che lo portò all’isolamento.

The Aviator, insorgenza e crescita del disagio Howard Hughes

Siamo nel 1927 anno in cui Howard Hughes, interpretato da Leonardo di Caprio, eredita la fortuna che lo porterà a diventare un magnate dell’aviazione e un brillante regista.

Con l’aumento della fama cominciano a insorgere le prime stranezze che lo porteranno a sviluppare il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) vero e proprio.

Vediamo progressivamente emergere una severa ossessione per i germi che condizionerà la vita quotidiana e quella dei suoi colleghi i quali erano costretti a seguire delle accortezze come il lavarsi spesso le mani e mettere del guanti bianchi in sua presenza.

Hughes ricorre spesso a un oggetto che porta sempre con sé: una saponetta portatile che usa sempre, appena possibile.

La malattia raggiunge l’apice quando Howard si chiude nella sua lussuosa casa per giorni, passando il tempo in una stanza e suddividendo il resto della reggia in zone “sporche” e zone “libere da germi”.

Le cause dell’emergenza del disturbo non sono ancora certe infatti possono essere sia psicologiche sia biologiche (si pensa infatti che Hughes avesse contratto la sifilide in gioventù e che questo abbia portato allo scompenso per l’insorgenza del DOC). Inoltre studi sui gemelli omozigoti ed eterozigoti hanno portato alla conclusione della predisposizione genetica (30-50%).

Il disturbo è correlato a una disfunzione del neurotrasmettitore serotonina, che viene stimolata dall’iperattività del giro del cingolo anteriore, del nucleo caudato e del circuito orbito frontale. Viene curato quindi, con degli inibitori per la serotonina.

Chiarezze ed eziologia del disturbo ossessivo compulsivo

Definiamo DOC: l’insieme di pensieri e comportamenti ripetitivi che producono distress, i quali vengono vissuti come incontrollabili, oltre a sottrarre molto tempo nella vita quotidiana del soggetto.

Presentano due componenti fondamentali: la ossessioni e le compulsioni. Le prime sono pensieri ricorrenti ed intrusivi che causano ansia. Le compulsioni sono i comportamenti che vengono messi in atto in risposte alle ossessioni, sono quindi ripetitivi, specifici e disciplinati da regole precise.

Quando si dice “segue regole precise” si intende ad esempio il seguire un numero preciso di ripetizioni della compulsione come ad esempio, per Howard, il ripetere delle frasi un numero preciso di volte, oppure lavarsi le mani in un modo specifico. Questi veri e propri rituali servono per tenere sotto controllo l’ansia e sentire di conseguenza sollievo.

Ossessioni, compulsioni ed epidemiologia

Le ossessioni scatenanti la compulsione possono essere di diversi tipi, i più comuni sono: da contaminazione (il caso di Howard per la paura dei germi); danneggiare gli altri involontariamente; aggressività, impulsività; religiosità; ordine e simmetria; numeri; posti…e via così comprendendo quelli meno comuni).

Ogni DOC a seconda della tipologia di ossessioni e compulsioni viene descritto in modo specifico, ad esempio:

  • Disturbo da accumulo: difficoltà di gettare oggetti senza valore, causato da un forte disagio nell’atto di liberarsene;
  • Tricotillomania: strapparsi i capelli e continuare a farlo nonostante i ripetuti tentativi di smettere;
  • Skin Picking: provocarsi escoriazioni e lesioni sulla pelle.

Nonostante i varie sfaccettature che può avere un DOC in generale possiamo rintracciare una caratteristica che è propria di tutti cioè la yedasentience. Quest’ultima è la sensazione che ci fa fermare, è quella vocina che ci dice “ho fatto abbastanza” e che chiaramente manca nel pazienti affetti da disturbo ossessivo compulsivo.

Il DOC colpisce circa il 2-2,5% della popolazione generale e in Italiano sono circa 800.000 le persone affette dal disturbo. Negli Stati Uniti si parla di 5 milioni di persone nella fascia che comprende adolescenti e adulti.

In conclusione, fate attenzione se vi venisse in mente di contare quante volte girate le mani mentre le lavate, o se cominciate a trovare soddisfacente e liberatorio trapparvi il capelli…ricordatevi quindi del yedasentience e del DOC.

 

 

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